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E nella Fca serba è sciopero a oltranza per il salario

La protesta. A Kragujevac le paghe sono basse e i carichi sempre più pesanti. La solidarietà Fiom

Sono in sciopero dal 27 giugno e proseguiranno a oltranza i 2 mila lavoratori dello stabilimento Fca di Kragujevac, in Serbia. Ieri hanno partecipato alle proteste anche due esponenti della Fiom-Cgil: "Si sono mossi in corteo per le linee, alla testa avevano la bandiera nazionale. Ai cancelli c'è stata una conferenza stampa: non produrranno più vetture fino a quando l'azienda non si siederà al tavolo delle trattative", hanno raccontato Michele De Palma e Valentina Orazzini, rispettivamente responsabile settore auto e responsabile per l'Europa della Fiom.

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"Riders en huelga"

Sciopero di 48 ore per Deliveroo in Spagna. I rider protestano contro le condizioni di lavoro e i licenziamenti.

Lo avevano promesso il 23 giugno scorso durante le manifestazioni davanti alle sedi della società a Madrid e Barcellona: se l'iniziativa non fosse bastata a convincere l'azienda ad accettare le loro richieste, i rider avrebbero continuato la protesta. E così è stato.

Il primo sciopero è stato organizzato nella serata di domenica 2 luglio ed ha coinvolto il 70% della flotta. Nelle città di Madrid, Barcellona e Valencia il servizio di consegna pasti è stato bloccato per tre ore, dalle 20 alle 23. In seguito alla protesta, 16 lavoratori sono stati licenziati senza ricevere spiegazioni e senza i 30 giorni di preavviso previsti dal contratto. In risposta i corrieri hanno lanciato una nuova mobilitazione per il weekend successivo, proclamando uno sciopero per l'8 e il 9 luglio e organizzando una cassa di resistenza per i lavoratori in difficoltà.

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Milano: i riders della consegna a domicilio hanno incrociato le bici contro sfruttamento e precarietà

E' stata un successo la biciclettata/sciopero dei fattorini e delle fattorine di Deliveroo, sabato 15 luglio a Milano.

Tanto che ad "incrociare la bicicletta" sono stati anche i lavoratori e la lavoratrici di Foodora e Glovo, altre due "app" che organizzano il servizio di consegna a domicilio.

Tanti e tante hanno girato la città, partendo da piazza XXIV Maggio, per denunciare lo stato di sfruttamento e precarietà che la "gig" economy genera. Molti e molte di più non hanno accettato turni per sabato sera, pur non manifestando. La prima Deliverance Strike Mass, a Milano, ha alzato il grido dei "riders" contro il pagamento a cottimo, e per un contratto che garantisca diritti e tutele salariali e legali. Non esistono ferie e malattie, non esiste nemmeno una copertura assicurativa per i riders che viaggiano su due ruote nel traffico metropolitano. Foodora ha tolto la paga oraria, Deliveroo vorrebbe fare lo stesso.

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Secondo sciopero generale in Brasile

Venerdì scorso centinaia di migliaia di persone hanno marciato in tutto il Brasile contro le riforme del lavoro volute dal governo. Il presidente Temer ha reagito alla mobilitazione affermando che "con l'aumento degli investimenti, con l'accelerazione dei consumi e le azioni che stanno riducendo il tasso di interesse, molto presto avremo il definitivo ritorno alla crescita. Il Brasile sta camminando, anche se alcuni vogliono fermarlo".

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17mila operai egiziani nel cuore della rivoluzione

Uno sciopero nel settore tessile a Mahalla al-Kubra, Delta del NiloEgitto. Mobilitazione totale nel distretto di Mahalla al-Kubra, dove si concentrano le aziende tessili, da sempre precursore dei movimenti egiziani. I lavoratori chiedono un salario adeguato ad un'inflazione al 33%. Il regime di al-Sisi rischia

Sono 17mila i lavoratori in sciopero a Mahalla al Kubra, centro tessile di proprietà statale nel Delta del Nilo, a 120 km a nord del Cairo.

La mobilitazione è iniziata sabato sera con uno sciopero parziale di poche ore, ma di fronte all'inflessibilità dell'azienda e alle provocazioni della sicurezza (che chiedeva di denunciare gli "agitatori") gli operai hanno proclamato uno sciopero a oltranza in tutti i circa trenta stabilimenti di cui è composto il polo industriale. Secondo fonti della stampa indipendente egiziana l'adesione sarebbe al 100%, totale.

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