chicago86

chicago86

Report sulle piazze globali

Cile, Colombia, Hong Kong, Tunisia, Algeria, Iraq, Iran, Grecia, Francia…

Difficile seguire e dare notizia di tutte le rivolte, gli scioperi e le manifestazioni che stanno scoppiando ai quattro angoli del mondo negli ultimi mesi. Alcune considerazioni di massima le abbiamo fatte nell'articolo "Un mondo in rivolta", a cui rimandiamo i lettori; adesso cerchiamo di fare una breve cronologia, non certo esaustiva, degli ultimi avvenimenti, ribadendo che il filo rosso che li unisce tutti è l'ampliarsi della forbice tra i redditi (1/99%), con la relativa scomparsa delle mezze classi.

e-max.it: your social media marketing partner

Francia bloccata: quasi un mese di sciopero generale, il più lungo dal dopoguerra

Da quasi 30 giorni tutta la Francia è in sciopero contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Macron. Il "greve generale", la più lunga mobilitazione dal dopoguerra, ha superato gli scioperi del 1995 (22 giorni) e quelli del 1986-87, durati 28 giorni. La protesta sindacale dei lavoratori ha incrociato la lotta sociale dei Gilets Jaunes e prosegue a oltranza, in vista dello sciopero generale, il primo del 2020 in programma per il prossimo 9 gennaio.

e-max.it: your social media marketing partner

Duecento milioni di lavoratori hanno scioperato in India

Uno sciopero di 24 ore ha sconvolto gran parte dell'India. I lavoratori sono scesi in strada in diverse città del paese per protestare contro il peggioramento delle condizioni di vita.

Una decina i sindacati che hanno invitato i loro iscritti a incrociare le braccia mercoledì 8 gennaio contro quelle che hanno definito le politiche antipopolari del governo di Narendra Modi. "L'atteggiamento del governo è di disprezzo nei confronti del lavoro", ha affermato il Center of Indian Trade Unions.

e-max.it: your social media marketing partner

Il lavoro precario uccide!

NON SI PUÒ MORIRE PER PORTARE UNA PIZZA. GLOVO SCHIAVISTA SEI PRIMA DELLA LISTA

Oggi siamo scesi in piazza, per Zohaib ma anche per tutti noi. Sappiamo quale sia il lavoro che tutti i giorni facciamo per le strade di questa città ed a quali condizioni ci costringono. A tutti noi poteva succedere di essere investiti e di rischiare la vita, di romperci un braccio o una gamba, senza un'assicurazione e senza diritti per consegnare una pizza o del sushi.

Oggi in ospedale abbiamo per la prima volta visto due loschi dirigenti di Glovo, fino ad ora avevamo sempre trovato solo una inutile chat di fonte a noi. Ci hanno detto che non siamo loro dipendenti e quindi se sono venuti è perché sono preoccupati, perché ci tengono alla nostra sicurezza.

e-max.it: your social media marketing partner

Torino: la lotta è nelle strade e non si fermerà

Nella città più cassaintegrata del paese e tra le più povere del Nord Italia, i confederali hanno aperto la "Vertenza Torino", organizzando una processione-sfilata per il prossimo 13 dicembre. I sindacati denunciano la perdita di quasi diecimila posti di lavoro dal 2008 al 2018 e dichiarano che le situazioni di crisi in corso coinvolgono circa 4 mila lavoratori (i settori in difficoltà vanno dall'industria all'edilizia, dalla grande distribuzione al terziario, dalla sanità alla pubblica amministrazione, con i casi Fca, Embraco, Lear, Manital e Auchan).

Dal canto suo, anche Intesa San Paolo dice di voler contribuire al contrasto della povertà e perciò ha organizzato un pranzo per trecento persone e famiglie in situazioni difficili presso la sede torinese della banca nel grattacielo di Renzo Piano.

e-max.it: your social media marketing partner
You are here: Home

News lotte in corso

News dal ventre della balena

News feedback