chicago86

Chi siamo e cosa vogliamo

Siamo dei lavoratori stanchi dell'andazzo autolesionista che si respira  nei luoghi di lavoro e nei sindacati (confederali o alternativi), abbiamo quindi deciso di aprire un sito per dare un contributo pratico alla formazione di un coordinamento dei lavoratori in lotta.

Il sito è diviso in quattro sezioni: archivio storico, feedback, lotte in corso e arte.

L'archivio storico è la nostra memoria di classe, raccoglie materiale che vogliamo sottoporre ad analisi critica. La sezione feedback serve ad allargare i contatti e la discussione e, auspichiamo, i momenti di sintesi politica. Le lotte in corso a promuovere l'informazione e la solidarietà tra i lavoratori; di questa, soprattutto, sentiamo la necessità. In corso d'opera abbiamo pensato di aprire una sezione sull'arte: canzoni, poesie e film  sul movimento operaio. La lotta di classe è principalmente una questione di sentimento e l'arte ci interessa quando testimonia e alimenta questa passione.

Ci siamo trovati a dover lottare in situazioni difficili (licenziamenti, aumento dei carichi di lavoro, ecc.) e l'abbiamo fatto ricorrendo vuoi ai sindacati esistenti vuoi all'auto-organizzazione, ma quello che abbiamo sempre cercato di mettere in primo piano è l'unità dei lavoratori.

Sembrerà una cosa ovvia, ma gli ostacoli che ci siamo trovati di fronte sono stati enormi, anni e anni di “concertazione” hanno fatto tabula rasa dei principii più elementari tra i quali, ad esempio, il “mutuo appoggio” tra sfruttati.

Quando ci siamo trovati in difficoltà abbiamo cercato di dar vita a coordinamenti di lotta ma abbiamo scorto dei limiti nelle varie esperienze a carattere locale. Limiti che si possono superare solo andando al di là delle asfissianti gabbie di categoria o di mestiere.

Prendiamo le distanze da tutti gli atteggiamenti “nichilisti” tipici di questi tempi di rassegnazione. Per essere chiari: non ci interessano gli incatenamenti ai cancelli delle aziende o le arrampicate sui tetti, le suppliche ai sindacalisti o ai politici di turno.

Continuando a lottare ognuno nel proprio posto di lavoro non andremo da nessuna parte. Dobbiamo cominciare a mettere in campo la nostra forza, l'unico linguaggio che i nostri avversari capiscono.
E siccome viviamo in una società globalizzata dobbiamo collocare le esperienze locali in una prospettiva internazionale. Per questo cercheremo di dare adeguato spazio alle lotte che si sviluppano in altri paesi.

Infine, abbiamo scelto di chiamare il sito Chicago86 in ricordo delle stragi di scioperanti avvenute a Chicago nel 1886, per ribadire l'importanza della lotta internazionale per la riduzione della giornata lavorativa. Questo è il senso del Primo Maggio e per questo ogni anno scendiamo in piazza per ricordare i nostri compagni caduti in battaglia.

La solidarietà è una esigenza di classe che bisogna assecondare e promuovere, non ha nulla a che vedere con gli atteggiamenti filantropici verso il povero operaio rimasto senza lavoro. Alla riduzione della giornata lavorativa affianchiamo un'altra rivendicazione assolutamente complementare, quella del salario ai disoccupati: le due rivendicazioni non possono essere separate.

E' difficile fare previsioni sull'andamento della lotta di classe in Italia e altrove ma solo rimanendo fedeli a queste parole d'ordine possiamo dare un valido contributo alla formazione di un ambiente di lotta genuinamente classista.

- Chicago86 -

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