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LOTTE IN CORSO

Questa sezione nasce per pubblicizzare al massimo le lotte operaie in corso. Lotte vere e significative non lamentele o semplici proteste, per queste ci sono già parecchi siti. Tutti possono partecipare allo sviluppo di questa sezione, avvisiamo però che il criterio di pubblicazione sarà selettivo e fedele al nostro "chi siamo e cosa vogliamo".

ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI

  • Martedì 15 Aprile 2014
    Cina

    cina dangguan 2014Cina. Protesta dei lavoratori della fabbrica di Dongguan che produce per Nike, Reebok e Adidas.

    Dongguan, città di otto milioni di abitanti nel Guangdong, la regione produttiva per eccellenza della Cina sudorientale, che da sola produce un quinto delle esportazioni, è nota per due cose: le fabbriche e i bordelli.

    In Cina si dice che dove sorge un insediamento di "lavoratori migranti", crescono immediati anche i negozi "gialli" (il colore che indica la prostituzione). A Dongguan questa doppia caratteristica per certi versi esemplifica la Cina di oggi; la sofferenza e il lavoro, la produzione, la fabbrica del mondo e la Sin City, come è stata ribattezzata Dongguan, la "città del peccato".

  • Venerdì 04 Aprile 2014
    Belgio

    bruxvsaus(ASCA) – Roma, 4 apr 2014 – Imponente manifestazione contro l'austerity nell'Unione Europea a Bruxelles, dove sono anche avvenuti scontri con le forze dell'ordine, che hanno fatto ricorso agli idranti. Il corteo, organizzato dai sindacati europei, ha visto la partecipazione di oltre 50 mila persone (25 mila secondo la polizia) provenienti da 21 Paesi della Ue, che hanno sfilato per le strade della capitale belga fino alle sedi delle istituzioni europee.

  • Sabato 22 Marzo 2014
    Spagna

    marchadignidadE' arrivata oggi a Madrid la "marcia della dignita", i cortei partiti un mese fa da tutte le parti della Spagna per protestare contro i tagli del governo di Mariano Rajoy e per le sue dimissioni. I sei diversi cortei sono confluiti in un'imponente manifestazione nel centro della capitale spagnola per protestare contro la ricetta di lacrime e sangue varata dal governo popolare. La polizia ha tentato di bloccarli in tutti i modi, anche impedendo ad un centinaio di autobus di entrare nella capitale, ma la forza della protesta è stata travolgente.

    Alla manifestazione hanno aderito sindacati, movimenti studenteschi e gruppi che hanno animato in questi anni il movimento degli 'indignados' per denunciare "l'emergenza sociale" in cui vivono gran parte degli spagnoli a seguito dei tagli alla spesa pubblica varati dal governo conservatore.

  • Mercoledì 12 Marzo 2014
    Turchia

    istanbulSono i giorni della rivolta di Gezi Park e Berkin Elvan, un ragazzo di 15 anni, viene colpito da un candelotto lacrimogeno mentre va a comprare il pane. Rimasto in coma per 268 giorni, ieri mattina, intorno alle 07:00, è morto. La notizia è stata data dai suoi genitori via Twitter ed è diventata immediatamente virale sui social network. Scontri con la polizia si sono verificati davanti all'ospedale di Istanbul, in cui il ragazzo era ricoverato, e si sono presto estesi ad altre città (Ankara, Adana, Mersin, Smirne, Eskisehir, Antiochia, Antalya, Bursa) proseguendo per tutta la notte. Centinaia i feriti e decine gli arrestati. Azioni di solidarietà si sono svolte in diverse capitali estere, in particolare a Parigi, Londra, Vienna, New York, Berlino e Stoccolma.

  • Lunedì 10 Marzo 2014
    Brasile

    garisConcesso un aumento del 37% del salario.

    Gli spazzini di Rio de Janeiro hanno deciso nel fine settimana di interrompere lo sciopero indetto dal primo giorno del mese per rivendicare l'aumento dei loro salari. E la città che ospiterà la finale dei prossimi Mondiali di calcio (12 giugno-13 luglio), oltre alle Olimpiadi del 2016, è tornata a respirare: in soli due giorni,una task-force composta da tremila uomini ha raccolto oltre 18mila tonnellate di immondizia, ha reso noto il Comune locale. Ma la protesta si è interrotta perché il sindaco della megalopoli Eduardo Paes ha dovuto cedere e concedere un aumento del 37% nelle buste paga.

  • Domenica 02 Marzo 2014
    Tunisia

    Il commissariato in fiamme, il tribunale e la sede del maggiore partito presi d’assalto, la polizia non riesce ad arginare la protesta a Metlaoui.

    Il commissariato in fiamme, il tribunale e la sede del maggiore partito presi d’assalto e la polizia incapace di arginare i manifestanti: a Metlaoui, nella Tunisia centrale, i minatori in rivolta stanno mettendo a dura prova la capacità del governo di mantenere l’ordine.

    Gafsa è una regione a circa 350 km a Sud di Tunisi dove sono le miniere di fosfato a garantire le entrate di maggior parte dei residenti e quando il governo ha adottato delle decisioni che indeboliscono questo settore si è innescato un domino di insoddisfazione e proteste che ha portato alla violenza di strada.

  • Lunedì 24 Febbraio 2014
    Egitto

    mahallaEgitto. Per la protesta operaia si dimette il premier Beblawi insediato nel 2013 dai militari golpisti.

    Il premier egiziano ad interim Hazem Beblawi ha annunciato le dimissioni del governo. L’esecutivo, voluto dai militari dopo il golpe del 3 luglio 2013, che ha determinato l’arresto dell’ex presidente Morsi e la messa al bando dei Fratelli musulmani, aveva subìto defezioni di rilievo. Il primo a dare forfait è stato il leader laico del partito Dostour (Costituzione), il premio Nobel Mohammed el Baradei, a cui hanno fatto seguito le dimissioni del ministro per la Cooperazione internazionale, Ziad Bahaa al-Din.

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