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LOTTE IN CORSO

Questa sezione nasce per pubblicizzare al massimo le lotte operaie in corso. Lotte vere e significative non lamentele o semplici proteste, per queste ci sono già parecchi siti. Tutti possono partecipare allo sviluppo di questa sezione, avvisiamo però che il criterio di pubblicazione sarà selettivo e fedele al nostro "chi siamo e cosa vogliamo".

ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI

  • Mercoledì 13 Novembre 2019
    Stati Uniti d'America

    Martedì 12 novembre è stata una giornata d'azione dei lavoratori dei fast-food, che si sono mobilitati in tutto il mondo contro il gigante del panino. Il movimento, nato a New York nel 2012 da poche decine di lavoratori, si è esteso a tutti gli Stati Uniti e oltre, arrivando a coinvolgere decine di migliaia di salariati.

    I lavoratori di Detroit, riuniti sotto la sigla #FightFor15, ieri sono scesi in sciopero marciando per le strade della città per denunciare le molestie sessuali subite da alcune lavoratrici da parte dei capi dei ristoranti, e per chiedere aumenti salariali e la libertà di organizzazione sul posto di lavoro. Gli slogan urlati sono stati "I believe that we will win!" e "On strike! On Strike! For $15 and union rights!".

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  • Lunedì 11 Novembre 2019
    Francia

    Pubblichiamo di seguito i tre appelli usciti dalla quarta Assemblea delle Assemblee (AdA) dei Gilets Jaunes, tenutasi dall'1 al 3 novembre 2019 a Montpellier, in Francia, pubblicati da Plateforme d'enquêtes militantes e poi tradotti e fatti circolare da alcuni siti italiani. All'AdA hanno partecipato più di 600 persone in rappresentanza di 200 gruppi locali, e l'appuntamento si è concluso con l'esposizione di uno striscione che chiama alla rivoluzione in ogni angolo del mondo (#RevolutionEverywhere). Gli appelli sono scritti con stile e contenuto popolari e questo è normale per un movimento interclassista ("riunire il popolo francese in tutte le sue componenti sociali"), ma sono interessanti sia la solidarietà espressa nei confronti delle rivolte in corso nel mondo, sia l'invito a partecipare allo sciopero generale del 5 dicembre.

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  • Sabato 26 Ottobre 2019
    Cile

    Scontri in CileOltre un milione di persone è sceso in piazza ieri per chiedere la caduta del governo e un cambiamento radicale. Le proteste a livello nazionale contro il carovita stanno aumentando nonostante il coprifuoco e i proiettili della polizia.

    Giorni fa il presidente Piñera aveva aperto alla piazza promettendo in cambio della fine delle mobilitazioni una serie di misure economiche a favore delle fasce più deboli, tra cui l'aumento della pensione minima, il congelamento dell'aumento delle bollette dell'elettricità, e maggiori tasse per i più ricchi. Ma non ha ottenuto gli effetti sperati.

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  • Sabato 26 Ottobre 2019
    Iraq

    Proteste in IraqDecine di migliaia manifestano a Baghdad e nel sud, uniti sotto la bandiera irachena. Date alle fiamme le sedi dei partiti. Nella capitale spuntano le tende: sit-in permanente. Il governo promette riforme e poi spara sui cortei: almeno 30 morti e coprifuoco

    Roma, 26 ottobre 2019, Nena News – I manifestanti si accalcano lungo il filo spinato che la polizia ha posto a difesa della sede del governatorato di Muthanna, sud dell'Iraq. Lo prendono su di forza, ferendosi le mani, e avanzano. Superano il filo spinato ed entrano nell'edificio.

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  • Sabato 19 Ottobre 2019
    Emilia-Romagna

    Bologna, 19 ott. – Quaranta ciclofattorini bolognesi che consegnano per la piattaforma Just Eat perderanno il lavoro mercoledì prossimo. La notizia è stata loro comunicata da Food Pony, l'intermediario tra loro e la multinazionale londinese delle consegne. I lavoratori hanno deciso di scioperare fino a domenica e ora chiedono al committente, e cioè a Just Eat, di essere tutti riassunti con le condizioni lavorative attuali. Cioè con contratti di collaborazione coordinata continuativa a paga oraria. All'orizzonte per loro ci sarebbero invece semplici contratti occasionali, dove la paga è a cottimo puro. Più consegni più sei pagato. "Vogliamo un contratto vero", hanno detto ieri volantinando e informando la cittadinanza.

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  • Lunedì 14 Ottobre 2019
    Regno Unito

    La piattaforma nel caos per la serie di scioperi selvaggi che si diffondono rapidamente in oltre quindici città del Regno Unito: avanza la capacità di organizzazione dei lavoratori, il sindacato dei precari ha aumentato del 25 per cento le iscrizioni.

    Nel solo mese di settembre, i lavoratori di Deliveroo hanno scioperato in almeno 16 città/zone [del Regno Unito, ndt]: Reading, Brentwood, Newcastle, Colchester, Oxford, Nottingham, Bristol, Brixton, Clapham, Balham, Plymouth, Exeter, Bermondsey, Peckham, Camberwell, Brentwood e Croydon.

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  • Lunedì 01 Luglio 2019
    Piemonte

    Di seguito il comunicato (tratto dalla pagina Fb Effetto Domino's) dei pizzaioli e dei fattorini di Domino's Pizza che sabato 29 giugno hanno scioperato per la prima volta.

    Il fatturato di Domino's nel mondo è stato di 11 miliardi di dollari nel 2017 e il 52% di questo fatturato è costituito dai mercati internazionali. A fine 2018 Domino's Pizza Italia contava 21 punti di vendita e l'obiettivo per il 2019 è di raddoppiarne il numero.
    Ma chi paga in realtà la rapida crescita dell'ennesima catena di fast-food specializzata nelle consegne a domicilio?

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  • Lunedì 01 Luglio 2019
    Generale

    Venerdì 28 giugno è stato una giornata di sciopero sincronizzato per i rider di Milano, Torino e Bologna. Sul banco degli imputati Glovo, ma in realtà il nemico sono tutte le piattaforme del food delivery (UberEats, Deliveroo, Just Eat, ecc.), che sfruttano selvaggiamente i lavoratori per mezzo di contratti irregolari e paghe misere, e senza fornire l'assicurazione per gli infortuni, che non riconoscono neppure come tali.

    A Bologna la mobilitazione è iniziata con un presidio rumoroso lanciato da Riders Union di fronte al McDonald's di via Ugo Bassi, che si è poi trasformato in corteo e ha paralizzato il traffico automobilistico al grido "no allo sfruttamento no alla precarietà, blocchiamo il servizio blocchiamo la città!".

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  • Giovedì 02 Maggio 2019
    Piemonte

    Riportiamo di seguito il comunicato dei rider sui fatti del Primo Maggio a Torino

    Mercoledì 1 maggio 2019

    Questa mattina alle 9 ci siamo trovati/e in piazza Vittorio fra rider di tutte le aziende.
    Abbiamo deciso di muoverci in bici per smarcarci dal corteo istituzionale che sfilava per le vie del centro.
    Dopo un breve giro intorno a Piazza San Carlo, con la polizia a ronzare spericolatamente in mezzo al corteo su due ruote, abbiamo deciso di riprendere la piazza che ci spettava in quanto lavoratori in lotta.
    Dopo alcuni tentativi di ricerca di un varco di accesso alla piazza, tutti conclusi con muri di poliziotti a blindo di ogni via, siamo lo stesso riusciti ad arrivare alla testa del corteo e a ribadire che come lavoratori e lavoratrici in lotta ci spettava entrare in piazza.

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