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LOTTE IN CORSO

Questa sezione nasce per pubblicizzare al massimo le lotte operaie in corso. Lotte vere e significative non lamentele o semplici proteste, per queste ci sono già parecchi siti. Tutti possono partecipare allo sviluppo di questa sezione, avvisiamo però che il criterio di pubblicazione sarà selettivo e fedele al nostro "chi siamo e cosa vogliamo".

ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI

  • Venerdì 22 Maggio 2015
    Stati Uniti d'America

    Circa 5000 tra dipendenti e solidali sono accorsi il 20 e 21 maggio alla riunione annuale degli azionisti di McDonald's presso il campus di Oak Brook in Illinois. Alla testa del lungo corteo di manifestanti campeggiava lo striscione "McDonald's: 15 dollari l'ora e diritti sindacali, non buoni pasto! #Fightfor15".

    Per due giorni migliaia di lavoratori provenienti da tutto il paese, hanno messo in chiaro che la lotta per un salario di sussistenza a 15 dollari l'ora e per il diritto ad un sindacato non si è fermata. Soprattutto dopo che Steve Easterbrook, nuovo amministratore delegato di McDonald's, ha annunciato il mese scorso, sotto la pressione dei continui scioperi, il rialzo del salario di 1 dollaro l'ora, ma solo per i dipendenti dei ristoranti gestiti direttamente dal colosso della ristorazione veloce. L'aumento verrebbe applicato ai 90.000 lavoratori dei circa 1.500 ristoranti operanti negli Usa, mentre non riguarderebbe gli altri 660.000 impiegati nei franchising.

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  • Giovedì 21 Maggio 2015
    Turchia

    Uno sciopero senza precedenti interessa in questi giorni la Turchia. La mobilitazione è iniziata durante il turno di mezzanotte del 14 maggio negli stabilimenti Oyak Renault di Bursa, dove circa 5.000 lavoratori hanno interrotto la produzione. Già dal giorno successivo migliaia di metalmeccanici provenienti da altre fabbriche, tra cui Tofas (una joint venture del fondo militare turco Koç Holding e FIAT in cui lavorano 4500 dipendenti), Coskunöz, Mako, Ototrim e Türk Traktör, hanno scioperato a sostegno dei colleghi; i lavoratori della Ford di Kocaeli sono scesi in sciopero il 19.

    I metalmeccanici chiedono aumenti salariali del 60% (al pari di quelli ottenuti dai dipendenti dello stabilimento della Bosch) e pretendono che il Türk Metal (sindacato riconosciuto dalle aziende) lasci immediatamente le fabbriche, specie dopo la firma dell'accordo di categoria con l'associazione degli industriali, la Turkey's Metal Industrialists Union (MESS). Vogliono inoltre che ogni operaio sia libero di scegliere il proprio delegato sindacale e che nessuno possa firmare accordi senza prima aver consultato la base.

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  • Mercoledì 20 Maggio 2015
    Germania

    Oggi centinaia di convogli di pendolari sono stati cancellati a causa dello sciopero a tempo indeterminato dei macchinisti del piccolo ma potente sindacato GDL (Gewerkschaft Deutscher Lokomotivführer). I treni merci sono fermi già da martedì pomeriggio. L'obiettivo principale dello sciopero, il nono in dieci mesi, è l'aumento dei salari del 5% e la riduzione dell'orario di lavoro.

    Per la federazione degli industriali tedeschi ad essere maggiormente colpiti dallo sciopero saranno il settore metallurgico, il chimico e quello automobilistico, a causa della loro dipendenza dai servizi di trasporto merci. Alcuni economisti hanno detto che uno sciopero di 10 giorni potrebbe pesare per uno 0,1 di punto del Pil nel secondo trimestre.

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  • Venerdì 15 Maggio 2015
    Turchia

    Sciopero di grandi dimensioni in Turchia nel settore dell'auto. Nella notte tra il 14 e il 15 maggio circa cinquemila lavoratori della Oyak Renault, joint venture dell'azienda francese con il fondo turco Oyak, hanno manifestato chiedendo un miglioramento del loro trattamento salariale. Lo riporta l'Ansa citando siti locali. Oltre 1500 operai del turno di mezzanotte non hanno timbrato il cartellino, iniziando una protesta che è poi proseguita nel corso della giornata. Alla protesta si sono poi uniti per solidarietà anche gli operai della casa automobilistica Tofas, joint venture tra Fiat e il gruppo turco Koc, che hanno scioperato venerdì 15 maggio nella fabbrica di Bursa, nella Turchia occidentale.

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  • Giovedì 14 Maggio 2015
    Spagna

    Il 15 maggio si celebra a Madrid e in tutta la Spagna il quarto anniversario del movimento #15M. Questo lo slogan del #Mayo2015M: non ci imbavaglieranno, la lotta continua nelle piazze.

    Dopo le rivolte arabe del 2011, l'ondata di ribellione è arrivata in Spagna e di lì si è spostata negli Stati Uniti dando vita al movimento Occupy Wall Street. In un presente fatto di guerre, miseria e sfruttamento, l'esempio dell'Acampada di Puerta del Sol continua ad aggirarsi come uno spettro per l'Europa: basta con la vecchia politica fatta di tatticismi, propaganda e parlamentarismo, bisogna incontrarsi nelle piazze, piantare le tende, formare le assemblee permanenti e, attraverso i social media, mettersi in contatto con il resto del mondo.

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  • Domenica 10 Maggio 2015
    Generale

    Ieri si è tenuta l'annunciata marcia del Movimento 5 Stelle per sostenere la proposta di legge sul reddito di cittadinanza. "Se non passa il reddito di cittadinanza saranno tutti responsabili non verso il M5S ma verso milioni di cittadini" ha detto Beppe Grillo all'inizio del corteo. E ancora: "Non è beneficenza, è un reddito per chi non ci arriva e per la dignità e i diritti delle persone. Abbiamo un sistema economico agonizzante, dobbiamo allargare e aiutare chi non ce la fa. Nessuno deve rimanere indietro". Il serpentone di cittadini indignati ha percorso a piedi la ventina di chilometri che separa Perugia da Assisi, scandendo slogan contro la disonestà dei politici e rivendicando diritti e dignità.

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  • Domenica 10 Maggio 2015
    Messico

    Dura repressione contro i lavoratori agricoli di Valley San Quintin, in Baja California - Messico, da mesi in lotta per ottenere l'aumento del salario e migliori condizioni di lavoro.

    I quotidiani locali riportano la notizia che all'alba del 9 maggio, mentre i lavoratori si preparavano per andare al lavoro, 20 pattuglie della polizia preventiva di stato (PEP), supportate da un mezzo antisommossa, hanno fatto irruzione nella comunità Triqui di Nuevo San Juan Copala. I poliziotti sono entrati nelle case ed hanno aggredito uomini, donne e bambini e hanno sparato proiettili di gomma. Gli abitanti si sono difesi con pietre e bastoni. 70 i feriti, molti dei quali gravemente, 17 persone arrestate, di cui 5 detenute.

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  • Venerdì 08 Maggio 2015
    Lombardia

    Protesta questo pomeriggio, venerdì 8 maggio, per i dipendenti McDonalds della centrale piazza San Babila, a Milano (uno dei main sponsor di Expo che dovrebbe "nutrire il pianeta", proprio a Milano, è giusto la multinazionale del fast food).

    Nel centralissimo fast food di piazza San Babila lavoratori e lavoratrici sono entrati in sciopero: sostenuti dalla Filcams Cgil, hanno abbandonato berretti e grembiuli e sono usciti dal locale al grido di "Sciopero, sciopero" e "Dobbiamo pagarlo noi, con le nostre buste paga al palo, il prezzo di Expo?".

    I lavoratori sono senza contratto da due anni e per questo hanno deciso di scioperare davanti a centinaia di residenti e turisti.

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