chicago86

Africa

Nuovi scioperi generali in Tunisia

Trasporti, scuole e amministrazioni sono stati paralizzati giovedì 17 gennaio in Tunisia a causa di un massiccio sciopero generale del settore del servizio pubblico (ministeri, enti centrali e locali, sanità, imprese di trasporto pubblico, ferrovie, tv, radio statali, scuole, università).

Nonostante il governo abbia emesso in extremis (mercoledì) un decreto per garantire i servizi minimi essenziali, in tutto il paese le scuole e le università sono rimaste chiuse, i trasporti pubblici bloccati e l'aeroporto di Tunisi inattivo.

I lavoratori hanno scioperato per chiedere l'aumento dei salari. Dalle piazze si sono alzati slogan contro il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e il governo, ritenuti responsabili della miseria e della disoccupazione dilaganti, ma anche contro il leader del partito islamico Ennahda, Rashid Ghannushi. Alcuni manifestanti hanno esibito ritratti di Christine Lagarde barrato con una croce rossa, mentre il giornale dell'Unione generale dei lavoratori tunisini (UGTT) ha sfoggiato un fotomontaggio che ritraeva il premier Chahed Youssef come un fantoccio della direttrice dell'FMI. Si sono anche sentiti cori di "degage" ("sloggia") contro il primo ministro, che hanno ricordato quelli gridati durante le manifestazioni antigovernative della Primavera araba.

e-max.it: your social media marketing partner

Manifestazione a Johannesburg per lo sciopero generale dei metalmeccanici

Lo scorso 25 aprile migliaia e migliaia di lavoratori metalmeccanici hanno marciato nelle strade di Johannesburg e nelle principali città del Sudafrica, tra cui Durban, Città del Capo e Bloemfontein, vestiti con delle magliette rosse e urlando slogan contro il peggioramento delle condizioni di lavoro e i bassi salari. La Fiom in una nota presente sul sito del sindacato informa che "lo sciopero è stato proclamato dal Nusma (sindacato del settore metalmeccanico e minerario molto radicato nelle imprese dell'auto) per protestare contro i provvedimenti del governo che fissano il salario minimo a 20 randt l'ora (meno di un euro e mezzo) e mettono pesanti limitazioni al diritto di sciopero.

e-max.it: your social media marketing partner

Tunisia: terzo giorno di scontri e manifestazioni spontanee

Terzo giorno di proteste e scontri in Tunisia nella notte tra il 9 e 10 gennaio, tra giovani manifestanti e forze di sicurezza in molte località del paese: Beja, Testour, Sfax, Meknassi, Sidi Bouzid, Ben Arous, Kebili, Nefza, dove è stata data alle fiamme una caserma della polizia ed espropriato un deposito comunale, e Citè Etthadamen, sobborgo popolare della capitale Tunisi.

e-max.it: your social media marketing partner

Lo sciopero dei tessili di Mahalla al-Kubra contagia l'Egitto

Delta del Nilo. Da 13 giorni nella fabbrica, l'azienda rifiuta il negoziato. La solidarietà di altri lavoratori

Cresce e si espande la lotta degli oltre 16mila lavoratori tessili della Misr Spinning and Weaving Company, a Mahalla al-Kubra, ormai al tredicesimo giorno di sciopero. Negli ultimi giorni l'azienda per rappresaglia ha imposto il distacco della corrente elettrica agli stabilimenti presidiati 24 ore su 24 dagli operai e, nonostante la mediazione di diversi parlamentari, si è rifiutata di negoziare qualsiasi soluzione fino a quando non sarà ripresa la produzione.

Per contro, negli ultimi giorni migliaia di operai sono usciti più volte in corteo dalla fabbrica per protestare sotto gli edifici della direzione aziendale, raggiunti da un gran numero di familiari e concittadini solidali. Tra gli slogan il grido "Ladri! Ladri!", riferito ai dirigenti che vorrebbero negare gli aumenti adducendo presunte perdite nei bilanci.

e-max.it: your social media marketing partner

17mila operai egiziani nel cuore della rivoluzione

Uno sciopero nel settore tessile a Mahalla al-Kubra, Delta del NiloEgitto. Mobilitazione totale nel distretto di Mahalla al-Kubra, dove si concentrano le aziende tessili, da sempre precursore dei movimenti egiziani. I lavoratori chiedono un salario adeguato ad un'inflazione al 33%. Il regime di al-Sisi rischia

Sono 17mila i lavoratori in sciopero a Mahalla al Kubra, centro tessile di proprietà statale nel Delta del Nilo, a 120 km a nord del Cairo.

e-max.it: your social media marketing partner

Pagina 1 di 9

  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  5 
  •  6 
  •  7 
  •  8 
  •  9 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »
You are here: Lotte in corso Africa

News lotte in corso

News dal ventre della balena

News feedback