E' nota come "la rivolta dei fast food workers". Si tratta di una protesta che da qualche mese attiva negli Usa e, l'ultima da ricordare è quella relativa ai lavoratori dei fast food di Detroit.
Sono tutti lavoratori, sindacalizzati in modo scarso, e pagati male. Moltissimi di loro non arrivano  a salari di otto o nove dollari all'ora, vale a dire stipendi annuali al di sotto di 18mila dollari.
Ma l'industria dei fast food resta una fonte importante di occupazione e secondo quanto detto dai sindacati il settore impiega, nella solo Detroit, quasi il doppio di lavoratori dell'industria dell'auto, un simbolo di questo pezzo dell'America.
1%. I salari sono al minimo storico mentre la disoccupazione è bloccata a livelli record. I governi stanno attaccando i più poveri tra noi con brutali piani di austerità . I sindacati sono stati distrutti, mentre i movimenti autonomi dei lavoratori si scontrano con una dura repressione da Oakland, a Montreal, ad Atene e al Cairo.
Scioperano i lavoratori di McDonald's, Burger King, Domino's Pizza, Wendy's and Yum Inc', KFC e Taco Bell.
Dilagano in tutti i settori le proteste sul salario minimo














