chicago86

Americhe

Black Friday 2015: lavoratori Walmart di nuovo in sciopero

Per il quarto anno consecutivo i lavoratori di Walmart scendono in sciopero in occasione del Black Friday. Il 27 novembre scorso i dipendenti della grande catena americana di vendita al dettaglio hanno incrociato le braccia, a New York, Los Angeles, Oakland, Detroit, e in molte altre città in tutto il paese, per rivendicare in linea con il movimento #FightFor15 il salario minimo di 15 dollari l'ora.

Molti di loro, afferma Our Walmart, faticano a procurarsi di che vivere. Oltre ad una più alta paga oraria chiedono migliori condizioni di lavoro, l'assistenza sanitaria e il rispetto dei lavoratori: "Troppi di noi devono contare sull'assistenza per le nostre esigenze di base. Walmart deve impegnarsi a fornire salari e benefici in modo tale che nessun socio deve fare affidamento sull'assistenza dei buoni pasto del governo".

e-max.it: your social media marketing partner

10 novembre: giornata nazionale di mobilitazione a sostegno della lotta per i 15 dollari l'ora e i diritti sindacali

Come i lavoratori dei fast-food scenderanno in sciopero in tutto il paese il 10 novembre, così persone in tutto il paese si riuniranno per stare al loro fianco, con gli educatori per l'infanzia e con tutti i 64 milioni di lavoratori sottopagati che guadagnano meno di 15 dollari l'ora. Perché è arrivato il tempo dei 15 dollari.

Insieme stiamo cambiando il corso degli eventi a favore dei lavoratori e delle loro famiglie. E avremo bisogno dell'aiuto di tutti - incluso il vostro - per far sì che questo diventi realtà.

e-max.it: your social media marketing partner

Grande mobilitazione in Québec per l'aumento dei salari

Decine di migliaia di lavoratori del settore pubblico hanno manifestato sabato 3 ottobre a Montréal (Québec) per l'aumento dei salari.

A far scattare la mobilitazione è stata la proposta del presidente del Consiglio del Tesoro, Martin Coiteux, per il rinnovo del contratto nazionale: ha annunciato il congelamento dei salari per due anni e successivamente un aumento annuale dell'1% fino al 2019. I lavoratori chiedono invece una crescita del 13,5% nei prossimi tre anni.

e-max.it: your social media marketing partner

Nel porto di Los Angeles lotta contro i salari da fame

Sulle orme delle storiche lotte dei portuali e su quelle più recenti degli scioperi dei camionisti, i lavoratori dei magazzini Cal Cartage del porto di Los Angeles protestano contro le dure condizioni di lavoro e i salari da fame. Alcune decine sono scese in sciopero martedì scorso e hanno organizzato dei picchetti: "Cal Cartage listen! We are fighting!"

Nonostante il supporto del Warehouse Workers Resource Center (WWRC) e di Teamsters, gli scioperanti non fanno parte di un sindacato e molti di loro non sono nemmeno lavoratori fissi. Si sono uniti in un unico movimento per fare pressione sui datori di lavoro operanti nei magazzini e per rivendicare il salario minimo di 15$ l'ora (subito, non entro il 2020 come stabilito dalla contea di Los Angeles) e il rispetto dei diritti dei lavoratori, interinali e fissi, in tutte le sedi di lavoro.

e-max.it: your social media marketing partner

Il 17 settembre ancora nelle piazze con #OWS

Il nodo newyorkese di Occupy Wall Street ha lanciato per il prossimo 17 settembre un flash mob a Zuccotti Park, il luogo in cui quattro anni fa è cominciato tutto. Da #BlackLivesMatter alla lotta per le condizioni dei lavoratori passando per la difesa delle abitazioni, in questi anni gli occupiers hanno continuato a lavorare per un nuovo futuro.

OWS lancia un appello affinché le persone negli Stati Uniti (e oltre, aggiungiamo noi) esprimano la loro solidarietà dedicando due ore del proprio tempo il #S17 per parlare e organizzarsi con la propria comunità politica locale. L'intenzione è di celebrare, riflettere e immaginare insieme.

e-max.it: your social media marketing partner

Pagina 1 di 15

You are here: Lotte in corso Americhe

News lotte in corso

News dal ventre della balena