chicago86

Americhe

Usa, la protesta dei lavoratori dei fast food non si arresta

protesta dei lavoratori dei fastfood, UsaE' nota come "la rivolta dei fast food workers". Si tratta di una protesta che da qualche mese attiva negli Usa e, l'ultima da ricordare è quella relativa ai lavoratori dei fast food di Detroit.

Sono tutti lavoratori, sindacalizzati in modo scarso, e pagati male. Moltissimi di loro non arrivano  a salari di otto o nove dollari all'ora, vale a dire stipendi annuali al di sotto di 18mila dollari.
Ma l'industria dei fast food resta una fonte importante di occupazione e secondo quanto detto dai sindacati il settore impiega, nella solo Detroit, quasi il doppio di lavoratori dell'industria dell'auto, un simbolo di questo pezzo dell'America.

May Day 2013: Occupy Your Workplace!

In tutto il mondo, i lavoratori stanno subendo l’attacco dell’may1jpg1%. I salari sono al minimo storico mentre la disoccupazione è bloccata a livelli record. I governi stanno attaccando i più poveri tra noi con brutali piani di austerità. I sindacati sono stati distrutti, mentre i movimenti autonomi dei lavoratori si scontrano con una dura repressione da Oakland, a Montreal, ad Atene e al Cairo.

Il potere dell’1% è basato sul loro controllo del luogo di lavoro. Abbiamo bisogno di un nuovo movimento operaio del 99% per occupare il mondo del lavoro e trasformare l’economia, ma la classe lavoratrice è divisa – tra sindacati e non-sindacati, immigrati e nativi, giovani e vecchi, Nord e Sud, settore privato e settore pubblico; dai confini nazionali, di razza, di lingua, di religione, di colore, di educazione, e di fabbrica.

Paghe da fame, rivolta nei fast food newyorkesi

fastfoodforwardScioperano i lavoratori di McDonald's, Burger King, Domino's Pizza, Wendy's and Yum Inc', KFC e Taco Bell.

Giovedi 4 aprile 2013, più di 400 lavoratori dei fast food newyorkesi hanno iniziato una seconda ondata di scioperi per salari più alti (c'è chi prende solo 7,25 dollari all'ora) e migliori condizioni di lavoro.  Al grido sindacato, dignità e una paga per vivere, ad incrociare le braccia sono stati centinaia di dipendenti dei marchi più importanti: McDonald's, Burger King, Domino's Pizza, Wendy's and Yum Inc', KFC e Taco Bell. I lavoratori si sentono schiavi di un sistema che li obbliga ad un lavoro alienante per una paga da fame.

Usa: basta con le paghe da fame

minimum_wageDilagano in tutti i settori le proteste sul salario minimo

NEW YORK — Ora la "dieta Weight Watchers" assume un significato diverso. Tra i modi per dimagrire, il più veloce e sicuro è applicato ai dipendenti: stringere la cinghia. Lo rivela la rivolta che sta dilagando tra il personale della più celebre impresa di cibi dimagranti. Centinaia di collaboratrici (sono quasi esclusivamente donne) inondano il sito dell'azienda con le proteste per i salari — è il caso di dirlo — "da fame".

Da un decennio, denunciano le dipendenti, il gruppo Weight Watchers tiene fermo il loro compenso: 18 dollari per ogni riunione organizzata con i potenziali clienti. L'onorario è forfettario e non prevede neppure un rimborso spese per le prime 40 miglia di trasferta di lavoro.

La solidarietà di classe non ha confini!

Il 18 dicembre attivisti di Occupy Wall Street bloccano l'entrata del porto di Newark (New Jersey) per ostacolare la consegna delle merci che provengono da una fabbrica del Bangladesh dove 112 operai sono arsi vivi. La fabbrica in questione lavora per Walmart, il più grande datore di lavoro del mondo.
I manifestanti cantano una vecchia canzone di lotta degli Industrial Workers of the World: "Solidarity forever!":

Pagina 1 di 7

  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  5 
  •  6 
  •  7 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »
You are here: Lotte in corso Americhe

News archivio storico

News lotte in corso

News dal ventre della balena

News feedback