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Americhe

#BlackoutBlackFriday: Ferguson + Walmart

Più di 400 persone sono state arrestate a Ferguson (Missouri) e in tutti gli Stati Uniti in seguito alle proteste per la mancata condanna del poliziotto responsabile dell'uccisione di Michael Brown. Manifestazioni e scontri sono avvenuti in tutte le grandi città degli Stati Uniti, da Boston a Dallas, da New York ad Atlanta. Su Twitter l'hashtag #Ferguson è diventato un trending topic in America e altrove.

L'ondata di protesta si allarga e si intreccia con altre lotte in corso. I dipendenti di Walmart, che lottano per un salario minimo di 15 dollari l'ora (#FightFor15) e il diritto di formare un sindacato, per il terzo anno consecutivo hanno proclamato lo sciopero nella giornata del Black Friday, e minacciano di bloccare 1.600 punti vendita in tutto il paese.

Le proteste sono per la scomparsa dei 43 studenti. In tutto il paese si respira rabbia

Nel pomeriggio di questo lunedì centinaia di studenti e maestri hanno fatto irruzione nel Palazzo del Governo e hanno incendiato l'edificio chiamato Tierra Caliente, per protesta poiché le autorità non hanno fornito informazioni su dove si trovino i 43 "normalisti" di Ayotzinapa scomparsi dal 26 settembre.

Verso le ore 17.00, i contestatori hanno fatto irruzione sul piazzale dell'immobile governativo e hanno distrutto le vetrate negli edifici Costa Chica, Costa Grande, Centro e Nord. Un elicottero sorvola la zona. Fino ad ora non sono giunti addetti del corpo dei pompieri. Poliziotti controllano il Palazzo del Governo.

Ancora scioperi nei Fast Food contro i salari da fame

Oggi, 4 settembre, migliaia di "Fast Food Workers" di McDonald's, Burger King, Wendy's, ecc., sono scesi in piazza in oltre 100 città degli Stati Uniti per manifestare contro paghe da fame: chiedono l'innalzamento della retribuzione minima a 15 dollari l'ora ed espongono cartelli con scritto "Fight For 15" e "Low Pay Is Not OK". Il sindacato SEIU (The Service Employees International Union) ha coinvolto nella lotta anche i lavoratori che svolgono assistenza domiciliare (#HomeCare).

A New York una ventina di lavoratori sono stati arrestati durante la protesta a Times Square. Arresti anche a Detroit e in altre città in seguito ai blocchi del traffico organizzati dai manifestanti.

Salario minimo, riprende negli Usa la lotta dei fast food

Ieri è stato il giorno del Labour Day, la festa del lavoro, negli Usa. E il presidente Obama è tornato a sollevare il tema dell'aumento del salario minimo a 10,10 dollari l'ora, spiegando che questo servirà a rafforzare la ripresa economica e la condizione di milioni di lavoratori americani: "Non sto chiedendo la luna, ma voglio un buon accordo per i lavoratori americani", ha sottolineato Obama.
Dopodomani i dipendenti dei fast food incrociano di nuovo le braccia per chiedere proprio l'aumento del salario minimo. L'obiettivo, però, è quello di ottenere 15 dollari l'ora. E questa volta non si tratterà di un semplice sciopero. I dipendenti delle principali catene come MacDonald's, Burger King, Wendy's e Kfc, al grido di 'Fight For 15' (lotta per i 15 dollari) sono disposti anche alla disobbedienza civile, seppur non violenta, pur di attirare l'attenzione sul problema.

La rabbia nel Missouri

Missouri. Il presidente Obama segue da vicino l'evoluzione degli eventi nel sobborgo di St. Louis. La presenza della Guardia nazionale e la nuova notte di scontri sono il segno che è fallito il tentativo della polizia di gestire pacificamente le manifestazioni. Arrestati anche giornalisti

"In troppe comunità di questo paese esiste una profonda sfiducia tra i residenti e le forze di polizia locale. In troppe comunità giovani uomini di colore vengono lasciati indietro, visti solo come presenze di cui avere paura… è più probabile che finiscano in prigione, o invischiati nel nostro sistema giudiziario, che con un buon lavoro, o all'università".

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