chicago86

Europa

Tagli, tasse, licenziamenti, svendite: la tragedia greca è "solo agli inizi"

acropolidi Argiris Panagopoulos (il manifesto)

Grecia. Ma contro la troika Ue la società non si dà ancora per vinta. Disoccupazione al 30% nel 2012: i senza lavoro saranno di più degli occupati

La ribellione di un movimento eterogeneo di funzionari, studenti, pensionati, lavoratori del settore privato e tassisti ha registrato una piccola vittoria psicologica ad Atene costringendo alla ritirata i rappresentanti della troika europea, che hanno abbandonato da due giorni la sede dell'assediato e occupato ministero delle finanze, in piazza Syntagma, per riunirsi con i ministri e funzionari del governo Papandreou in un posto più sicuro.

Atene vive questi giorni una vera rivolta di quasi tutte le categorie ed età contro la nuova raffica di tagli e l'ulteriore giro di vite nell'amministrazione pubblica. La gente protesta e assedia i ministeri, funzionari e studenti occupano. Più di 600 scuole sono già occupate, come tanti istituti professionali e facoltà. Il tempo per le iscrizioni è stato allungato. Come quello per pagare le nuove tasse. Gli scioperi e gli effetti del licenziamento del personale con contratto a termine ha paralizzato le officine del fisco.

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Salonicco accoglie Papandreou: ore di scontri, arresti e feriti. Il governo accelera privatizzazioni e licenziamenti

SaloniccoMarco Santopadre, Radio Città Aperta

L’odiatissimo primo ministro greco era arrivato ieri mattina a Salonicco per inaugurare la 76ma Mostra Commerciale Internazionale, sperando col suo discorso infarcito di slogan nazionalistici e di vuote promesse di convincere qualche greco che il futuro non è poi così nero.

Ma ad accoglierlo ha trovato una folla di alcune decine di migliaia di manifestanti – 20 mila secondo la Polizia, almeno il doppio in realtà – che lo hanno duramente contestato. La rabbia sembra divampare sempre di più, man mano che i greci comprendono quanto inutili e provvisorie siano le misure decise da Giorgios Papandreou sotto dettatura del Fondo Monetario Internazionale, della Commissione Europea e della Banca Centrale.

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Inghilterra, crisi sociale senza precedenti

londra_agosto_2011di Alessandro Dal Lago - Liberazione

Non sorprende che le sommosse scoppiate in quasi tutte le grandi città inglesi siano state accolte dal governo, dai tabloid e dai media main stream, almeno inizialmente, con i soliti luoghi comuni: a parte l'ovvio teppismo, la strumentalizzazione criminale, le gang giovanili, la solita gente venuta da fuori e così via. È il normale esorcismo davanti a quello che più o meno si poteva prevedere e che ha notissimi precedenti nelle metropoli occidentali, dai riots di Los Angeles del 1992 all'esplosione delle banlieues parigine nel 2005.
Un'occhiata ai video trasmessi dalla Bbc, dai siti del "Guardian", "Al Jazeera" ecc. chiarisce subito che la realtà è completamente diversa. La sommossa è capillare, largamente spontanea, anche se facilitata dalla disponibilità di tecnologie dell'informazione a basso costo, e soprattutto trasversale.

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Grecia, scontri ad Atene nel giorno dello sciopero. Ferito un leader sindacale

grecia_scioperoTensione davanti al Parlamento, dove si stanno votando le misure anti-crisi

Scontri, lanci di lacrimogeni e un leader sindacale ferito. Atene sta conoscendo un altro giorno caldo con la manifestazione di alcune migliaia tra lavoratori e sindacalisti davanti al Parlamento che e' sfociata nella violenza mentre in aula e' in corso il dibattito sulle misure decise dal governo contro la crisi finanziaria. Le tv hanno mostrato le immagini di Yiannis Panagopoulos, leader della Gsee, il piu' importante sindacato greco, soccorso dopo essere stato colpito da un pugno. L'episodio ha scatenato parte dei manifestanti che ha cominciato a lanciare oggetti contro la polizia. Gli agenti hanno risposto con i gas lacrimogeni. Lo sciopero e' iniziato con lo stop dei trasporti pubblici per 24 ore dalle 5 di questa mattina e sta paralizzando la capitale. La mobilitazione e' stata convocata per protestare contro le severe misure anti-crisi del Premier Papandreou: nuove tasse, riduzione dei salari e congelamento delle pensioni.

[tratto da http://it.peacereporter.net]

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Up yours!

londra26 Marzo 2011

Chi pensava che i sindacati fossero un relitto del passato, pensi di nuovo. Nella mattina di sabato 26 Marzo, di fronte al continuo tagli alla spesa sociale, la confederazione inglese dei sindacati (TUC) ha portato nelle strade di Londra più di 500.000 persone. Numeri che non si vedevano dalle manifestazioni contro la guerra del 2003. Come nel caso della FIOM in Italia, però, i sindacati non hanno agito da soli. Insieme alle famiglie dei lavoratori minacciati dalla lotta di classe condotta dal nuovo capitalismo, decine di migliaia di studenti, disoccupati e anziani hanno occupato le strade e le piazze della capitale inglese.

Occupato, letteralmente. Camminando per le strade del centro, oggi, la città della finanza e dello shopping sembrava essere diventata di colpo una nave da crociera dirottata dai pirati.

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