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Italia

Il venerdì nero di Amazon: nell'hub è arrivato lo sciopero

La protesta. "Black Friday" di mobilitazione domani al centro spedizioni di Piacenza: "Paghe migliori e turni sostenibili". La multinazionale Usa non concede l'integrativo, ma replica: "Abbiamo i salari più alti di tutta la logistica". I sindacati hanno deciso il blocco nel giorno di picco delle vendite

Hanno deciso di bloccare Amazon nel giorno in cui le vendite raggiungono il picco annuale: il Black Friday degli sconti. Un venerdì, domani, che rischia di rivelarsi davvero "nero" per la multinazionale statunitense leader globale del commercio on line. I 4 mila addetti dell'enorme hub spedizioni di Castelsangiovanni nel piacentino – circa 70 mila metri quadrati, pari a 11 campi di calcio – hanno avuto il coraggio di alzare la testa e rivendicano migliori retribuzioni, turni più sostenibili e un contratto integrativo aziendale.

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Bologna: una pizza non vale il rischio!

Oggi [13 novembre] a Bologna c'è stata una nevicata straordinaria che ha rapidamente ricoperto la città e reso le strade insicure e impraticabili.

Nonostante la circolazione impossibile, le maggiori società di food delivery hanno preteso di continuare a macinare profitti, ignorando del tutto i rischi per i propri fattorini.

Ma oggi s'è verificato un altro fatto straordinario: moltissimi e moltissime riders come noi si sono spontaneamente rifiutat@ di lavorare a queste condizioni, costringendo i "signori del cibo a domicilio" - su tutti JustEat, Deliveroo e Sgnam – a sospendere il servizio per l'intera giornata!

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Lo sciopero dei sindacati di base

Giornata di scioperi e manifestazioni in tutta Italia. Il sindacalismo di base – Cub, Si Cobas, Sgb, Usi-Ait e Slai Cobas – ha tenuto lo sciopero generale in tutti i settori come "ferma opposizione – si legge nella piattaforma rivendicativa – alle norme sulla rappresentanza e alla riduzione dei diritti sindacali negati dagli accordi sottoscritti dai confederali sia per quanto riguarda il comparto privato che quello pubblico".

Il governo ha precettato i lavoratori di tutto il comparto trasporti limitando lo sciopero, che per le altre categorie si estendeva all'intera giornata, a sole 4 ore. Ma la partecipazione è stata massiccia a Torino- dalle 15 alle 19 – con disagi alla circolazione in tutta la città.

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Sciopero dei rider di Deliveroo a Torino

Ieri a Torino, in occasione della promozione di Grom "1/2 kg di gelato a solo 1€" (che ha registrato oltre un centinaio di ordinazioni), Deliveroo, già partner della gelateria, ha deciso di offrire il servizio di consegna in una fascia oraria speciale, dalle 15 alle 17, chiamando a lavoro gran parte dei suoi fattorini, che hanno invece promosso e raggiunto il blocco del sevizio: tredici rider su quindici si sono rifiutati di accettare gli ordini ed oltre 60 consegne sono rimaste inevase. L'iniziativa è una prima risposta al silenzio dell'azienda riguardo le rivendicazioni avanzate il 24 settembre scorso dai lavoratori autorganizzati. Come leggiamo nella nota pubblicata sulla pagina Fb "Deliverance Project", i rider chiedono un monte ore garantito, il bonus in caso di pioggia, il bonus straordinari, l'esatta indicazione dei parametri di rating applicati ai lavoratori, limiti alle distanze e l'informativa societaria sulla privacy.

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Milano: i riders della consegna a domicilio hanno incrociato le bici contro sfruttamento e precarietà

E' stata un successo la biciclettata/sciopero dei fattorini e delle fattorine di Deliveroo, sabato 15 luglio a Milano.

Tanto che ad "incrociare la bicicletta" sono stati anche i lavoratori e la lavoratrici di Foodora e Glovo, altre due "app" che organizzano il servizio di consegna a domicilio.

Tanti e tante hanno girato la città, partendo da piazza XXIV Maggio, per denunciare lo stato di sfruttamento e precarietà che la "gig" economy genera. Molti e molte di più non hanno accettato turni per sabato sera, pur non manifestando. La prima Deliverance Strike Mass, a Milano, ha alzato il grido dei "riders" contro il pagamento a cottimo, e per un contratto che garantisca diritti e tutele salariali e legali. Non esistono ferie e malattie, non esiste nemmeno una copertura assicurativa per i riders che viaggiano su due ruote nel traffico metropolitano. Foodora ha tolto la paga oraria, Deliveroo vorrebbe fare lo stesso.

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