Con gli autoferrotranvieri in lotta. Nel ricordo della strage operaia di Prato (...)
La solidarietà ai lavoratori ed alle lavoratrici dell'Ataf della Toscana.
Dopo Genova, anche le città di Firenze, Pisa e Livorno sono scese in lotta.
I lavoratori autorganizzati del trasporto contro privatizzazioni e svendite, per la difesa del servizio pubblico e sociale, per non svendere e cancellare conquiste e diritti sulla sicurezza, sul contratto, sul salario, sui turni, sui riposi …
Le lotte di questi giorni hanno mostrato che i lavoratori uniti e in lotta fanno paura e riescono a strappare conquiste e a bloccare processi di ristrutturazione, di liberalizzazione, di privatizzazione.
Un monito per tutte le categorie del mondo del lavoro, un insegnamento prezioso che deve essere assolutamente raccolto e sviluppato.
Per l'unità della classe, per l'unità nella lotta. La lotta è il fine dell'unità, l'unità è l'obiettivo della lotta!
Con la solidarietà, l'unità, la lotta e l'organizzazione è possibile, oggi, bloccare o arrestare qualsiasi processo antioperaio e antipopolare.
Nel ricordo degli operai bruciati vivi nell'azienda-dormitario di Prato esprimiamo la nostra solidarietà di classe ai familiari delle Vittime.
Alla lotta degli autoferrotranvieri di Genova ieri, di Firenze, Pisa e Livorno oggi, esprimiamo la nostra solidarietà militante.
Gli autoferrotranvieri di Firenze hanno sospeso la mobilitazione per il fatto di avere ottenuto alcune richieste.
Gli operai, i lavoratori, le lavoratrici non sono scomparsi, sono solo stati 'dimenticati'. Con l'unità e la lotta è possibile e necessario "ricordare" alle naturali controparti e ai falsi amici che operai e lavoratori esistono, hanno coscienza, sono organizzati e lottano.
06 dicembre 2013
6° anniversario della strage
alla Thyssen Krupp di Torino
Rete 28 Aprile della Toscana
aderente al documento alternativo
"Il sindacato è un'altra cosa"
[Tratto da www.rete28aprile.it]





