Questo sito nasce con l'intento di contribuire alla nascita di un Coordinamento dei Lavoratori in Lotta e perciò la discussione ed i contatti tra lavoratori sono fondamentali. Questa sezione è quindi la più interattiva. Tutti possono contribuirvi, evitando però i piagnistei sui diritti cancellati, la rassegnazione e lo spirito di sacrificio imperante. Questo è un sito di lotta e di coordinamento e questi sono i presupposti da cui vogliamo partire.
Foto: Poster, occuprint.org 1 maggio 2011
Vi siete mai fermati a pensare a quanto sia incredibilmente complessa, e al tempo stesso fluida, la giornata di un lavoratore oggi? Quando acquistate un prodotto online, utilizzate un software o coordinate un progetto con lavoratori dall'altra parte del mondo, state partecipando a qualcosa di gigantesco. State muovendo un pezzo di un cervello collettivo mondiale.
Ingegneri, magazzinieri, corrieri, sviluppatori e operai: l'umanità intera collabora già oggi all'interno di un'unica immensa rete fatta di logistica, infrastrutture informatiche e flussi di dati. La conoscenza è ormai globale, sociale e interdipendente.
Eppure, al centro di tutto questo gigantesco processo esiste un paradosso: un'intelligenza che non ci appartiene. Questa straordinaria capacità collettiva non è sotto il nostro controllo, ma appare separata da noi, quasi come una forza estranea che ci domina. Questa enorme intelligenza collettiva è monopolizzata, recintata e sequestrata dai grandi capitali, dagli Stati e dalle piattaforme tecnologiche globali.
Il capitalismo moderno si ritrova oggi in una situazione che riecheggia profondamente le osservazioni di Marx ed Engels nel Manifesto sulla borghesia come "apprendista stregone": una classe che ha acquisito un enorme potere e ha innescato forze e dinamiche, di cui però ha perso il controllo, proprio come l'apprendista stregone che evoca spiriti più forti di lui e non riesce a dominarli.
Vi siete mai fermati a pensare a quanto sia incredibilmente complessa, e al tempo stesso fluida, la giornata di un lavoratore oggi? Quando acquistate un prodotto online, utilizzate un software o coordinate un progetto con lavoratori dall'altra parte del mondo, state partecipando a qualcosa di gigantesco. State muovendo un pezzo di un cervello collettivo mondiale. Ingegneri, magazzinieri, corrieri, sviluppatori e operai: l'umanità intera collabora già oggi all'interno di un'unica immensa rete fatta di logistica, infrastrutture informatiche e flussi di dati. La conoscenza è ormai globale, sociale e interdipendente. Eppure, al centro di...
08 Giugno 2026

Da esercito industriale di riserva a sovrappopolazione assoluta, il proletariato globale viene "liberato" dal lavoro grazie alle macchine autonome. E così il sistema del lavoro salariato risulta sempre più un involucro che non corrisponde al contenuto. La robotica da tempo "assiste" i lavoratori nei compiti più ripetitivi e pericolosi (cobot), poi progressivamente in quelli più complessi, trasformando l'operaio in supervisore dei processi produttivi. Da alcuni anni questi robot non sono più impiegati solo all'interno delle dark factory – fabbriche senza luce in quanto senza lavoratori, dove gli impianti di produzione lavorano...
11 Maggio 2026
Per le nuove generazioni il lavoro è percepito come fonte di infelicità e stress, e sempre più lavoratori perdono il feeling con l'azienda. La società capitalista, arrivata alla sua fase senile, deve fare i conti con una nuova tendenza sociale. Una ricerca condotta da TalentLMS, piattaforma di riferimento nella formazione dei dipendenti, ha evidenziato come uno stato persistente di infelicità sul posto di lavoro stia portando ad un disimpegno e quindi a scarse prestazioni dei lavoratori, che però affrontano questo malessere silenziosamente, senza dimissioni o proteste come un tempo, per paura...
16 Settembre 2025