Questo sito nasce con l'intento di contribuire alla nascita di un Coordinamento dei Lavoratori in Lotta e perciò la discussione ed i contatti tra lavoratori sono fondamentali. Questa sezione è quindi la più interattiva. Tutti possono contribuirvi, evitando però i piagnistei sui diritti cancellati, la rassegnazione e lo spirito di sacrificio imperante. Questo è un sito di lotta e di coordinamento e questi sono i presupposti da cui vogliamo partire.
Foto: Poster, occuprint.org 1 maggio 2011
La critica di Latouche al lavoro si ferma dove comincia la proprietà
Il libro Lavorare meno, lavorare diversamente, o non lavorare affatto di Serge Latouche (ed. Bollati Boringhieri, 2023) inizia con una serie di dati: la disoccupazione ufficiale in Francia oltre il 10%, il fallimento parziale della battaglia per le 35 ore (riassorbite da un aumento della produttività oraria e dalla precarizzazione, non certo da una diminuzione della fatica), le stime sui posti di lavoro "verdi" creabili da una conversione energetica e agricola, l'espansione dell'economia informale che al Sud del mondo occupa fino all'80% della popolazione urbana e i lavori senza contenuto che il capitale inventa pur di restare in piedi.
Come in altre sue opere, Latouche insiste sulla "rilocalizzazione" attraverso monete locali, bioregioni, officine vernacolari, ritorno all'autoproduzione, piccole comunità agricole ispirate a Chayanov, municipalità di municipalità sul modello di Murray Bookchin: un'economia solidale con cooperative e sistemi di scambio locale, regolarmente alla mercé dei cambiamenti politici.
Trovando un limite nella compressione del salario immediato, il capitale finanziario si appropia di quello differito, con la complicità delle burocrazie sindacali Lo scorso 1° luglio è entrata in vigore una nuova disciplina che modifica le modalità di destinazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per i neoassunti del settore privato. La novità, inserita nell'ambito della Legge di Bilancio, riguarda esclusivamente i lavoratori assunti da questa data in poi e prevede che, entro 60 giorni dall'assunzione, questi debbano decidere se mantenere il TFR in azienda oppure, nelle imprese soggette all'obbligo, presso il...
10 Luglio 2026
Vi siete mai fermati a pensare a quanto sia incredibilmente complessa, e al tempo stesso fluida, la giornata di un lavoratore oggi? Quando acquistate un prodotto online, utilizzate un software o coordinate un progetto con lavoratori dall'altra parte del mondo, state partecipando a qualcosa di gigantesco. State muovendo un pezzo di un cervello collettivo mondiale. Ingegneri, magazzinieri, corrieri, sviluppatori e operai: l'umanità intera collabora già oggi all'interno di un'unica immensa rete fatta di logistica, infrastrutture informatiche e flussi di dati. La conoscenza è ormai globale, sociale e interdipendente. Eppure, al centro di...
08 Giugno 2026

Da esercito industriale di riserva a sovrappopolazione assoluta, il proletariato globale viene "liberato" dal lavoro grazie alle macchine autonome. E così il sistema del lavoro salariato risulta sempre più un involucro che non corrisponde al contenuto. La robotica da tempo "assiste" i lavoratori nei compiti più ripetitivi e pericolosi (cobot), poi progressivamente in quelli più complessi, trasformando l'operaio in supervisore dei processi produttivi. Da alcuni anni questi robot non sono più impiegati solo all'interno delle dark factory – fabbriche senza luce in quanto senza lavoratori, dove gli impianti di produzione lavorano...
11 Maggio 2026