Questo sito nasce con l'intento di contribuire alla nascita di un Coordinamento dei Lavoratori in Lotta e perciò la discussione ed i contatti tra lavoratori sono fondamentali. Questa sezione è quindi la più interattiva. Tutti possono contribuirvi, evitando però i piagnistei sui diritti cancellati, la rassegnazione e lo spirito di sacrificio imperante. Questo è un sito di lotta e di coordinamento e questi sono i presupposti da cui vogliamo partire.
Foto: Poster, occuprint.org 1 maggio 2011
Di fronte alla sostituzione dei lavoratori con macchine "intelligenti", politici, manager e bonzi sindacali fanno fronte comune per conservare lo stato di cose presente
La 114ª Conferenza Internazionale del Lavoro (ILC) si è aperta a Ginevra lo scorso 2 giugno, riunendo — come da statuto tripartito dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) — governi, aziende e organizzazioni sindacali dei 187 Stati membri. Alla presidenza è stato eletto Juan Castillo, Ministro del Lavoro dell'Uruguay, con vicepresidenze assegnate ai tre gruppi (un ministro, un manager e un rappresentante sindacale).
Il documento al centro della sessione è il rapporto del Direttore Generale, il togolese Gilbert F. Houngbo, intitolato "Un momento di scelta: sfruttare l'intelligenza artificiale per un lavoro dignitoso". Nel discorso inaugurale Houngbo ha invitato governi, aziende e sindacati ad adottare un approccio centrato sulla persona nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, affinché l'innovazione tecnologica contribuisca alla giustizia sociale e al "lavoro dignitoso". Secondo il rapporto, il futuro del lavoro sarà determinato non soltanto dai progressi tecnologici, ma soprattutto da tutela dei diritti, occupazione e sviluppo delle competenze, protezione sociale e rafforzamento del dialogo sociale, con l'obiettivo dichiarato che i benefici economici e gli aumenti di produttività generati dall'intelligenza artificiale siano distribuiti in modo equo, tramite contrattazione collettiva e sistemi di governance dell'IA fondati su trasparenza, responsabilità e supervisione umana.
Trovando un limite nella compressione del salario immediato, il capitale finanziario si appropia di quello differito, con la complicità delle burocrazie sindacali Lo scorso 1° luglio è entrata in vigore una nuova disciplina che modifica le modalità di destinazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per i neoassunti del settore privato. La novità, inserita nell'ambito della Legge di Bilancio, riguarda esclusivamente i lavoratori assunti da questa data in poi e prevede che, entro 60 giorni dall'assunzione, questi debbano decidere se mantenere il TFR in azienda oppure, nelle imprese soggette all'obbligo, presso il...
10 Luglio 2026
Vi siete mai fermati a pensare a quanto sia incredibilmente complessa, e al tempo stesso fluida, la giornata di un lavoratore oggi? Quando acquistate un prodotto online, utilizzate un software o coordinate un progetto con lavoratori dall'altra parte del mondo, state partecipando a qualcosa di gigantesco. State muovendo un pezzo di un cervello collettivo mondiale. Ingegneri, magazzinieri, corrieri, sviluppatori e operai: l'umanità intera collabora già oggi all'interno di un'unica immensa rete fatta di logistica, infrastrutture informatiche e flussi di dati. La conoscenza è ormai globale, sociale e interdipendente. Eppure, al centro di...
08 Giugno 2026

Da esercito industriale di riserva a sovrappopolazione assoluta, il proletariato globale viene "liberato" dal lavoro grazie alle macchine autonome. E così il sistema del lavoro salariato risulta sempre più un involucro che non corrisponde al contenuto. La robotica da tempo "assiste" i lavoratori nei compiti più ripetitivi e pericolosi (cobot), poi progressivamente in quelli più complessi, trasformando l'operaio in supervisore dei processi produttivi. Da alcuni anni questi robot non sono più impiegati solo all'interno delle dark factory – fabbriche senza luce in quanto senza lavoratori, dove gli impianti di produzione lavorano...
11 Maggio 2026