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Suona oggettivamente strano e nuovo, rispetto alla sua esperienza precedente, la decisione della maggioranza della segreteria nazionale della Fiom di arrivare a dichiarare intollerabile la presenza al suo interno di posizioni critiche.

La questione non è, come ad esempio afferma Airaudo, che in questa situazione critica la Fiom deve garantirsi il massimo di unità interna nei suoi assetti di segreteria (ci son stati periodi altrettanto duri e difficili dove la Fiom ha retto benissimo anche in presenza di una libera ed esplicita dialettica interna).

La questione è semmai dove stia oggi questa incompatibilità.

Se riduciamo alla sostanza l'oggetto del contendere tra il documento Landini e quello di Bellavita, il merito si sostanzia in questo:

- Landini propone di superare il rischio di un accordo separato sul contratto nazionale, proponendo alle altre sigle ed a Federmeccanica di sancire una specie di tregua per tutto il 2013 in modo da chiarire nel frattempo le regole sulla rappresentanza e cercare una via d'uscita comune e condivisa.
- Bellavita propone invece una linea di tenuta e di resistenza al rischio di essere immischiati in una finta tregua che rischia di risolversi in un cedimento delle posizioni fin qui sostenute dalla Fiom.

Due punti di vista diversi ma non tali da far gridare alla insostenibilità del confronto in segreteria.

Il più convinto di questa insostenibilità sembra essere Airaudo (almeno dalle sue pubbliche prese di posizione).

Il che fa pensare alla sua convinzione che la linea proposta da Landini sia percorribile ed esente da rischi. L'unico ostacolo sarebbe lo scetticismo di Bellavita e la sua posizione di tipo "resistenziale".

Ma Airaudo sottovaluta la posta in gioco. Pensa forse lui che Federmeccanica, Fim e Uilm accettino una tregua senza contropartite ?. Proprio ora poi, dove Fim e Uilm hanno già aperto di fatto alla richiesta Federmeccanica di rendere derogabili a livello aziendali tutti gli istituti contrattuali, compreso i minimi tabellari ?

E se Federmeccanica, Fim e Uilm accettassero la tregua solo a condizione che quanto già oggi si sta patuendo tra di loro venga in qualche modo, o in parte, accettato dalla Fiom .. che succede ???

La Fiom non potrebbe accettare (a meno di decidere una deriva pesante rispetto a quanto fino ad oggi sostenuto) e quindi si troverebbe (guarda caso) a praticare quella posizione oggi sostenuta da Bellavita, ossia di resistenza ai tentativi di coinvolgere la Fiom in una deriva moderata in linea con il resto della Cgil.

Oppure la Fiom, a fronte della necessità di una tregua, potrebbe accettare qualche cedimento sul CCNL come chiesto da Federmeccanica. Ma a questo punto la questione non sarebbe più l'assetto di segreteria, ma l'apertura di un dibattito in Fiom sul consenso o meno in merito agli eventuali cedimenti.

Insomma, Airaudo e chi come lui vuole la liquidazione delle voci critiche, dovrebbe prima dimostrare la bontà e la praticabilità (senza danni per i lavoratori e per la linea congressuale della Fiom) della sua idea di tregua contrattuale invece di scaricare le responsabilità sulla evidente difficoltà del percorso da lui sostenuto sull'esistenza di voci critiche all'interno.

Quindi, ora che il direttivo nazionale ha deciso (a maggioranza) di andare ad una verifica con Fim, Uilm e Federmeccanica di una tregua (ossia di una patuizione) per evitare l'ennesimo contratto separato, si percorra questa strada e si vada a vedere se è praticabile ed a quale prezzo.

Poi si faranno le verifiche.

Ridurre la discussione in Fiom solo ad una questione di unità della Fiom, posta in modo tale per cui si fa apparire che questa può avvenire solo con la liquidazione delle voci critiche, non c'entra nulla con le difficoltà che la Fiom sta affrontando, e con quella democrazia che la Fiom ha sempre vantato come sua peculiarità, ma fa molto più pensare ad un intervento burocratico a salvaguardia di una parte dell'apparato e dei suoi progetti di carriera.... e questo non è bello per chi nella Fiom ha sempre creduto.

7 settembre
COORDINAMENTO RSU

[tratto da www.coordinamentorsu.it]