I CAPI INVOCANO UN BLOCCO GENERALE
Vista la crescente ondata di austerità che sta investendo il pianeta, noi, in qualità di capi, ci rifiutiamo di esser lasciati indietro. Mai più commetteremo l'errore di negoziare contratti che prevedano aumenti salariali, tutela delle pensioni, o un'adeguata protezione assicurativa della salute dei lavoratori e delle loro famiglie. Noi non ci faremo più intimidire dall'idea di ridurre i nostri enormi profitti nell'interesse e per la sussistenza dei lavoratori. Vanno intraprese azioni dirette che proteggano le nostre libertà. Noi invitiamo i nostri colleghi a bloccare tutti i lavoratori di tutti i settori finché non otterremo quello che vogliamo.
Se da una parte abbiamo ottenuto grandi vantaggi nelle nostre campagne anti-sindacali nel posto di lavoro, d'altro canto vediamo che ciò non basta ancora ad uccidere il sindacato; dobbiamo uccidere anche la solidarietà. Gli scioperi di solidarietà incroceranno blocchi di solidarietà. Il rallentamento della produzione verrà punito con la diminuzione dei benefici. Siete afflitti da lavoratori che fanno sabotaggio nel luogo di lavoro? Aspettate sin quando cominceranno a sentire gli effetti di quello che noi chiamiamo "il sabotaggio del luogo domestico". Faremo in modo che il livello del loro salario rimanga sempre lo stesso, e che i loro benefici vengano cancellati, costringendoli così a prendere un secondo o un terzo lavoro per sbarcare appena il lunario. Ci assicureremo che abbiano molto da preoccuparsi per riuscire a pagare gli affitti, i loro conti, i loro mutui, finché non gli sarà rimasto più tempo libero. Noi saboteremo la capacità stessa dei lavoratori di vivere.
Seguiamo lo slancio. Abbiamo catalizzato l'attenzione pubblica, finalmente. Abbiamo conquistato l'immaginazione delle persone e guadagnato le prime pagine come non si era mai visto prima. Ora dobbiamo far sì che la nostra voce venga udita con una grande dimostrazione di forza che non verrà certo dimenticata. È arrivata l'ora di un'azione decisa. È arrivata l'ora per un blocco generalizzato e mondiale.
Cavalca l'onda dell'austerità!
—BUMMer (Bosses United by Mergers & Merchandising)
[tratto da http://strikeeverywhere.net]
BOSSES CALL FOR A GENERAL LOCKOUT
CALL FOR A WORLDWIDE GENERAL LOCKOUT
As a rising tide of austerity sweeps the globe, we, as bosses, refuse to be left behind. Never again will we make the mistake of negotiating contracts that raise wages, protect pensions, or provide adequate health insurance for workers and their families. We will no longer be bullied into reducing our massive profits for the sake of workers' livelihoods. Direct action must be taken to protect our freedoms. We call upon our colleagues to lock out all workers in all industries until we get what we want.
While we've been making big gains in our campaign to de-unionize all workplaces, it's no longer enough to kill the union; we must also kill the solidarity. Sympathy strikes will be met with sympathy lockouts. Work slowdowns will be punished with benefit slowdowns. Are you plagued by employees who engage in workplace sabotage? Wait until they feel the effects of what we call "homeplace sabotage." We'll keep their wages stagnant and cut their benefits, forcing them to take up second and third jobs just to make ends meet. We'll make sure that they're so worried about paying their rent, their bills, their mortgages, that their free time will be anything but. We will sabotage workers' very ability to live.
We have the momentum. At long last, we've finally got the public's attention. We've leaped into the popular imagination and seized the headlines in an unprecedented way. We must now make our voices heard with a global show of force that won't be soon forgotten. Now is the time for bold action. Now is the time for a worldwide general lockout.
Ride the wave of austerity!
—BUMMer (Bosses United by Mergers & Merchandising)





