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Manifestazioni in Argentina 19/02/2026Giovedì 19 febbraio migliaia di lavoratori argentini hanno paralizzato il Paese, in particolare la capitale Buenos Aires, durante uno sciopero generale di ventiquattro ore, convocato dalla Confederación General del Trabajo (CGT) e da altri sindacati.

La scintilla è stata il progetto di legge del governo Milei denominato "Ley de Modernización Laboral", che modifica in modo significativo la normativa sul lavoro in vigore dal 1974. Mentre il testo veniva discusso alla Camera dei deputati, in piazza si sono verificati duri scontri tra polizia e manifestanti, con uso di idranti, proiettili di gomma e lacrimogeni da una parte, pietre, molotov e bengala dall'altra.

Si tratta del quarto e più partecipato sciopero generale in poco più di due anni ed ha interessato diversi settori: trasporto pubblico, pubblica amministrazione, commercio e industria. Le compagnie aeree hanno cancellato circa 400 voli.

Duri scontri ieri a Buenos Aires, in Argentina, tra la polizia e i manifestanti scesi in piazza per protestare contro la riforma pensionistica. Il disegno di legge proposto dal governo del presidente Mauricio Macri punta a tagliare le pensioni, modificandone l'aumento semestrale legato all'inflazione, al fine di ridurre il deficit fiscale. L'Osservatorio sul debito sociale dell'Università Cattolica di Buenos Aires ha diffuso nei giorni scorsi dati allarmanti: i poveri sono il 31,4% della popolazione e il 48,4% dei minori di 14 anni vive in famiglie povere. Praticamente un terzo della popolazione argentina si trova in condizione di povertà strutturale e l'ennesima misura di austerity non farà altro che peggiorarne la situazione.

Argentina paralizzata. Bus, treni, metro, navi e aerei fermi, banche chiuse, grandi multinazionali bloccate, distribuzione delle merci interrotta.

Lo sciopero è cominciato alle cinque di mattina con il blocco della autostrada Panamericana all'altezza della Lear Corporation. Migliaia i lavoratori che nel giorno del #Paro31M hanno incrociato le braccia per protestare contro le tasse sui salari, l'inflazione, i licenziamenti, e per ottenere l'aumento della paga minima.