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Sciopero deliveroo SpagnaLotte in corso. EUROPA

Manifestazioni a Minsk, capitale della BielorussiaLa protesta. Non cessano le manifestazioni contro Lukashenko: migliaia di arresti e centinaia di feriti. Un manifestante perde la vita, alcuni agenti anti-sommossa disertano. La candidata di opposizione Svetlana Tichonovskaya fugge in Lituania

Dopo 3mila arresti e centinaia di persone ferite in pochi avrebbero creduto che la notte di lunedì sarebbe stata un'altra notte di manifestazioni e di scontri con la polizia dopo che il presidente Alexander Lukashenko aveva annunciato la propria vittoria nelle presidenziali tenutesi – all'insegna dei brogli secondo le opposizioni – domenica scorsa.

Sciopero lavoratori Amazon in GermaniaIn Germania i lavoratori di Amazon sono entrati in sciopero con una motivazione molto chiara: la salute viene prima del profitto.

Ieri in Germania i magazzinieri di Amazon hanno incrociato le braccia: i siti di Leipzig, Bad Hersfeld, Rheinberg, Werne e Koblenz saranno bloccati da uno sciopero di 48 ore. La protesta è sostenuta dal sindacato dei servizi Ver.di, che indice mobilitazioni dal 2013, anno in cui è iniziata la vertenza contro il colosso dell'e-commerce statunitense. Nel paese sono 13 le sedi logistiche dell'azienda, e contano circa 13000 dipendenti a tempo indeterminato, a cui si aggiungono gli addetti stagionali assunti nei periodi di picco degli ordini.

Proteste in YacuziaRussia. Protesta in Yacuzia, la seconda in una settimana in Russia. Oltre diecimila lavoratori incrociano le braccia in 34 cittadine. Putin va in tv e prova a rassicurare il piccolo business, ma il governo balbetta (in foto Assemblea degli operai davanti agli uffici di Gazprom in Yacuzia)

Se c'è un laboratorio della protesta sociale in Europa ai tempi del coronavirus questo è quello russo. Giusto a una settimana dalla rivolta dei cittadini di Vladikavkaz in Ossezia settentrionale, ieri sono stati gli operai della Yakuzia a scendere in campo per rivendicare protezione sanitaria e migliori condizioni di vita.

Nella zona dei giacimenti di Chayandinskoye che rappresentano le risorse base di Gazprom per il gasdotto Forza della Siberia, informa il portale Yakutia.info, "i lavoratori a turni hanno organizzato scioperi e proteste". A incrociare le braccia sono circa 10.500 operai e tecnici sparsi in 34 villaggi, la forza-lavoro dei settori strategici delle materie prime che sono la spina dorsale per garantire le indispensabili esportazioni per l'economia russa.

Da quasi 30 giorni tutta la Francia è in sciopero contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Macron. Il "greve generale", la più lunga mobilitazione dal dopoguerra, ha superato gli scioperi del 1995 (22 giorni) e quelli del 1986-87, durati 28 giorni. La protesta sindacale dei lavoratori ha incrociato la lotta sociale dei Gilets Jaunes e prosegue a oltranza, in vista dello sciopero generale, il primo del 2020 in programma per il prossimo 9 gennaio.

Pubblichiamo di seguito i tre appelli usciti dalla quarta Assemblea delle Assemblee (AdA) dei Gilets Jaunes, tenutasi dall'1 al 3 novembre 2019 a Montpellier, in Francia, pubblicati da Plateforme d'enquêtes militantes e poi tradotti e fatti circolare da alcuni siti italiani. All'AdA hanno partecipato più di 600 persone in rappresentanza di 200 gruppi locali, e l'appuntamento si è concluso con l'esposizione di uno striscione che chiama alla rivoluzione in ogni angolo del mondo (#RevolutionEverywhere). Gli appelli sono scritti con stile e contenuto popolari e questo è normale per un movimento interclassista ("riunire il popolo francese in tutte le sue componenti sociali"), ma sono interessanti sia la solidarietà espressa nei confronti delle rivolte in corso nel mondo, sia l'invito a partecipare allo sciopero generale del 5 dicembre.

La piattaforma nel caos per la serie di scioperi selvaggi che si diffondono rapidamente in oltre quindici città del Regno Unito: avanza la capacità di organizzazione dei lavoratori, il sindacato dei precari ha aumentato del 25 per cento le iscrizioni.

Nel solo mese di settembre, i lavoratori di Deliveroo hanno scioperato in almeno 16 città/zone [del Regno Unito, ndt]: Reading, Brentwood, Newcastle, Colchester, Oxford, Nottingham, Bristol, Brixton, Clapham, Balham, Plymouth, Exeter, Bermondsey, Peckham, Camberwell, Brentwood e Croydon.

Il food delivery sta diventando un grosso business anche in Grecia, e anche lì i lavoratori cominciano a ribellarsi alle pessime condizioni di lavoro incrociando le braccia e prendendosi le strade. Da Parigi a Torino, da Manchester ad Atene, l'autorganizzazione fa la differenza.

Lo scorso 11 aprile la Driver Workers' Informal Assembly (#SVEOD), l'assemblea dei corrieri greci, ha organizzato uno sciopero nazionale di 24 ore per rivendicare migliori condizioni di lavoro. Un rumoroso corteo su due ruote ha attraversato le vie di Atene e si è diretto verso il Parlamento.

Pomeriggio – Ore 17.00
Si è concluso l'enorme corteo parigino che ha attraversato le strade della capitale in occasione dello sciopero generale indetto dalla CGT con la partecipazione di diversi sindacati. In testa erano presenti lavoratori, studenti e Gilet Gialli. Al termine della manifestazione in Place de la Concorde la polizia ha lanciato una fitta pioggia di lacrimogeni e ha caricato i manifestanti. Il collegamento con Benny, compagno di Alessandria, che ha terminato un dottorato di studi a Parigi. Ascolta o scarica l'intervista

Sciopero generale di 24 ore oggi, martedì 5 febbraio, per la CGT. Obiettivo: aumenti dei salari e maggiore giustizia sociale. In piazza anche altri sindacati come Solidaire Sud e Force Ouvrière, oltre a partiti come France Insoumisè, Npa e Pcf, studenti, universitari e… gilet gialli. Si tratta del primo "Martedì dell'emergenza sociale", che la CGT propone di ripetere ogni settimana, in parallelo con il grande dibattito nazionale organizzato dall'esecutivo e dal presidente Macron, che il principale sindacato francese ha già detto di volere boicottare.

Ungheria. Non si fermano le proteste contro Viktor Orban a Budapest, arrivate al sesto giorno di mobilitazione popolare: migliaia di persone sono tornate in piazza nel pomeriggio di ieri, lunedì 17 dicembre, mentre otto deputati dell'opposizione di centrosinistra sono entrati negli studi televisivi per protesta, dopo la violenta aggressione di poche ore prima ai danni di altri due deputati. Hanno chiesto di parlare con i dirigenti della tv, ma anche stavolta le guardie gliel'hanno impedito.

Forza lavoro. Un'assemblea con i ciclo-fattorini di dodici paesi ha deciso la costituzione della prima federazione trasnazionale contro Uber, Foodora e Deliveroo. Il controattacco è basato sui diritti, salari e solidarietà collettiva e europea

Dal cuore dell'Europa è stata lanciata una sfida a Deliveroo, Ubereats, Glovo e Foodora: sessanta lavoratori delle piattaforme di delivery, organizzati localmente in collettivi o in sindacati e provenienti da dodici paesi (Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Olanda, Spagna, Svizzera e Regno Unito) si sono trovati a Bruxelles per un'assemblea che ha dato vita alla prima federazione transnazionale dei riders (Transnational Federation of Couriers).