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scioperi_auto_cina

28 Ottobre 2010

di Lance Carter

Un resoconto analitico dell'ondata di scioperi selvaggi avvenuti con successo durante il 2010 in Cina presso le fabbriche automobilistiche, in larga misura giapponesi.

Tra maggio e luglio del 2010 una serie di scioperi significativi negli impianti di componenti per automobili si è verificata nelle regioni costiere della Cina. Gli scioperi in Cina non sono una novità, ma la recente ondata è notevole  almeno sotto tre aspetti: l'ammontare delle concessioni fatte ai lavoratori; il grado di pubblicità che ha inizialmente avuto sui media cinesi; e l'aver contribuito a mettere all'ordine del giorno una riforma del sindacato. Nonostante gli scioperi fossero diretti principalmente contro i salari iniqui, ci sono stati anche dei tentativi di puntare alla questione maggiormente politica della rappresentanza sindacale. I lavoratori con cui ho parlato, che hanno partecipato agli scioperi nelle fabbriche della Honda, sono stati chiaramente politicizzati dagli eventi ed erano ben consapevoli degli scioperi che si verificavano in tutta l'industria automobilistica cinese.

honda_strike

Novembre 2010

In occidente l’ideologia dominante porta ad esempio ai lavoratori italiani quelli di Cina, che sarebbero da sempre incapaci di lotta di classe e passivamente pronti a sottomettersi allo sfruttamento per “una ciotola di riso”. È questo, semplicemente, un falso post-coloniale, che si sta ancora una volta smascherando all’evidenza quando, dall’inizio di quest’anno, sono filtrate fin qui notizie di innumerevoli scioperi e risoluti episodi di lotta degli operai cinesi.

Strike_Foshan19 novembre 2010

Diverse migliaia di lavoratori hanno scioperato lunedì 15 novembre presso la filiale della Foxconn in Foshan.
Secondo il  Workers’ Forum network la causa principale della protesta alla Foxconn Premiere Image Technology sarebbe il malcontento degli operai specializzati per il progetto di livellamento dei salari, che vedrebbe il salario base sia per gli operai alla catena di montaggio che per quelli specializzati ammontare a 1400 yuan al mese.

cina_scioperi29 ottobre 2010

Una serie di conflitti e scioperi ha interessato un numero elevato di impianti di produzione in Cina dal maggio al giugno del 2010.
In un paese la cui forza lavoro è la più grande del mondo (stimata in circa 300 milioni di persone) e che rappresenta un enorme mercato, le controversie di lavoro sono abbastanza frequenti, anche se raramente ottengono l'attenzione dei media occidentali. Secondo la rivista ufficiale cinese "Outlook Weekly", ci sono state 280.000 vertenze di lavoro nel 2008 ed esse sono aumentate del 30% durante il primo semestre del 2009 rispetto all'anno precedente. La recente attenzione focalizzata sui conflitti di maggio e giugno certamente non è casuale. Questi conflitti possono essere indicatori di cambiamento e conviene analizzarli.