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fuocoIl proprietario di una piantagione di tè nel nord est dell'India e sua moglie sono stati arsi vivi durante una violenta agitazione dei braccianti. Lo riferiscono le agenzie di stampa: un migliaio di braccianti agricoli, dipendenti dellla Mkb Tea Estate - una delle circa 800 piantagioni di té dell'Assam, che fanno oltre metà della produzione indiana del famoso tè - hanno circondato l'abitazione del proprietario, Mridul Bhattacharya. Inferociti perché da tempo non ricevevano lo stipendio, e perché a quanto pare la direzione aziendale aveva ingiunto a parte dei dipendenti di sloggiare dagli ostelli dove alloggiano - e avevano pure fatto arrestare due dei loro compagni - i lavoratori hanno marciato sul bungalow dei possidenti e hanno appiccato il fuoco con della benzina. All'interno c'era il titolare della piantagione insieme alla moglie, che non hanno trovato scampo. I lavoratori hanno anche bruciato due veicoli, di proprietà del padrone.
Il fatto è avvenuto a Kunapathar, a circa 500 chilometri da Guwahati, la principale città dell'Assam.

indianiOperai indiani rispondono all'assassinio di un delegato sindacale uccidendo un padrone.

Un sindacalista è stato ucciso dalla polizia locale durante gli scontri tra operai e poliziotti di fronte alla fabbrica. La risposta degli operai della Regency Geramics non si è fatta attendere a lungo, uno dei massimi dirigenti della fabbrica è stato ucciso dagli operai inferociti che hanno dato fuoco anche a diversi locali di proprietà della Regency Ceramics di Yanam, India.

Lo scontro tra operai e padroni della R.C. è in atto da tre settimane, gli operai molti dei quali precari, chiedono aumenti salariali, migliori condizioni di lavoro e contratti a tempo determinato. Gli scioperanti chiedono anche che i loro colleghi licenziati o sospesi dal lavoro a causa della vertenza rientrino in fabbrica.