Da settimane la costruzione di nuovi complessi turistici sulle coste albanesi ha fatto da detonatore a tensioni sociali accumulate
Da inizio mese l'Albania è attraversata da un'ondata di mobilitazioni che ha portato migliaia di persone nelle strade di Tirana e di altre città del paese. A innescare le proteste è stato il progetto per la costruzione di grandi complessi turistici di lusso sull'isola disabitata di Sazan e sulla costa nei pressi di Zvërnec, promosso da società legate a Jared Kushner, genero dell'attuale presidente statunitense Donald Trump. I manifestanti denunciano l'impatto ambientale delle opere, previste in aree di elevato valore naturalistico, e contestano l'opacità dei rapporti tra gli investitori privati e il governo guidato da Edi Rama, del quale chiedono le dimissioni.