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chicago86Lotte in corso. INTERNAZIONALE

motociclisti somos vitimas nao culpadosCottimo mascherato da opportunità, algoritmi che licenziano, morti derubricate a incidenti stradali e il ricatto dell'automazione: i ciclofattorini alzano la testa in una serie di lotte che attraversa continenti diversi ma racconta sempre la stessa storia

Mentre i bonzi sindacali balbettano contro con le multinazionali del delivery, nelle strade è tornata a muoversi una fetta di proletariato che il capitalismo delle piattaforme cerca di rendere invisibile: i rider. Non hanno un luogo di lavoro riconoscibile, non hanno quasi mai un contratto di lavoro e, in alcuni casi, non hanno nemmeno un collega che conoscono di persona - si incrociano solo sull'asfalto, tra una consegna e l'altra. I ciclofattorini e i motorider hanno messo in piedi mobilitazioni che raccontano sempre la stessa dinamica: cottimo, ondate di caldo trattate come problema di produttività aziendale, piattaforme che scaricano sul lavoratore ogni costo - del carburante, dell'incidente, della sospensione dell'account - e, dietro l'angolo, il ricatto sempre più concreto della sostituzione con un robot.

Di JPxG - DALL-E 3, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.orgSolo dal lavoro vivo si può estrarre nuovo valore, il capitalismo si conferma dunque il peggior nemico di sè stesso

Meta intende licenziare circa il 10% della sua forza lavoro entro il 20 maggio, Amazon.com ha tagliato circa sedicimila posti in pochi mesi, Snap (la società madre del social media Snapchat) ha ridotto del 16% il suo personale, e Oracle sta licenziando migliaia di dipendenti, così come altre grandi aziende.

Se nel settore hi-tech vi è stato un aumento delle assunzioni durante la pandemia, ora si sta tagliando personale sostituendolo con sistemi di intelligenza artificiale, che negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante. Secondo Jack Dorsey, cofondatore di Twitter: "L'intelligenza artificiale, non rappresenta più un miglioramento marginale di efficienza, ma è ormai applicabile a quasi ogni singola cosa che facciamo. Eventuali limiti, sono di applicazione, non di tecnologia".

nokings 20260328Negli Stati Uniti, la manifestazione "No Kings" del 18 ottobre dello scorso anno aveva registrato una partecipazione crescente rispetto alla precedente del 14 giugno, quando oltre 2.000 città statunitensi erano state attraversate da mobilitazioni di massa, che non si vedevano da decenni. La protesta dell'autunno, definita la più grande mobilitazione nella storia degli Stati Uniti, aveva infatti coinvolto circa 2.700 città, con centinaia di migliaia di manifestanti nei principali centri urbani e circa sette milioni di partecipanti complessivi in tutto il Paese. Il 23 gennaio si è poi svolto, in Minnesota, il primo sciopero generale dopo ottant’anni, sfidando temperature di -20 gradi e coinvolgendo altre città al di fuori dello Stato.

Motociclisti in fila presso una stazione di servizio ad Hanoi, in Vietnam, il 10 marzo 2026.Dalla Francia alle Filippine, si scende in piazza a causa dei costi energetici insostenibili

Lo scorso 30 marzo a Parigi, dozzine di autobus e camion hanno condotto una marcia a lumaca sul Boulevar Périphérique congestionando intenzionalmente il traffico, per pressare il governo affinchè aumenti il pacchetto di aiuti da 50 milioni di euro già annunciato per il settore dei trasporti. La polizia ha scortato i convogli e l'azione è terminata senza incidenti gravi, ma con la promessa degli organizzatori di nuove forme di mobilitazione se l'Eliseo non aumenterà il sostegno.

Pochi giorni prima a Manila, capitale delle Filippine, i lavoratori autonomi e non del settore dei trasporti hanno indetto uno sciopero di due giorni concentrandosi presso il palazzo presidenziale di Malacañang, e chiedendo l'abolizione delle tasse sui carburanti, la riduzione del prezzo del petrolio e l'aumento delle tariffe di trasporto e dei salari per compensare i costi elevati. Da quando è iniziata la guerra in Iran, il governo filippino ha promesso sussidi ai conducenti, ridotto i servizi dei traghetti e imposto la settimana lavorativa di quattro giorni per i dipendenti pubblici, al fine di risparmiare carburante.

960px 18th century Luddite workers destroy textile machineIl ritorno dell'attivismo luddista cerca di spingere i "disoccupati tecnologici" a staccare la spina alle macchine e non al Capitale

Lo scorso 21 marzo a San Francisco, circa duecento attivisti hanno sfilato davanti ai laboratori di Anthropic e xAI, con lo slogan "Fermiamo la corsa all'IA", mentre pochi giorni prima sulla riva opposto della baia, a Oakland, il sindacato dei lavoratori sanitari NUHW ha spinto 2.400 professionisti della salute mentale a rivendicare "il diritto al lavoro" contro la sostituzione tecnologica di alcune loro mansioni.

Make Amazon PayLa amazonizzazione del mondo del lavoro (e non solo) è il risultato dell'introduzione nei luoghi di lavoro di nuove tecnologie e modelli organizzativi

Continua la mobilitazione dei lavoratori impegnati nella più grande azienda al mondo nella distribuzione di merci, che conta oltre 1,5 milioni di dipendenti. La campagna "Make Amazon Pay" (Fate pagare Amazon), giunta al suo sesto anno, in occasione dei tradizionali Black Friday e Cyber Monday, ha unito - almeno idealmente - i lavoratori di trenta paesi nel giorno di maggior guadagno per la multinazionale.

Bulgaria - 1-12-2025Se il welfare state serve a raffreddare la temperatura sociale, un suo taglio non può che provocare tensioni crescenti

La miseria crescente spinge un numero sempre più grande di lavoratori precarizzati, sottoccupati e disoccupati a scendere in strada in diverse città d'Europa. Non si tratta di crisi episodiche né di errori di gestione nei bilanci pubblici, ma di una traiettoria storica che impone ai senza riserve la difesa immediata delle condizioni di vita attraverso scioperi, manifestazioni e blocchi. Ad ogni latitudine i bonzi sindacali, pompieri del conflitto sociale, cercano di ricondurre lo scontro di classe ad una disputa elettorale o giuridica, ma non sempre vi riescono.

licenziamenti ad alta tecnologiaL'intreccio tra le condizioni dei lavoratori occidentali licenziati dai magazzini e i data workers sottopagati nel cosiddetto terzo mondo

Nuova ondata di licenziamenti da parte delle big tech: Amazon licenzierà 14 mila lavoratori e li sostituirà con robot, Meta taglierà 600 posti di lavoro nel reparto IA e Siemens 5.600, Microsoft ha licenziato 15.000 dipendenti nel 2025. La lista è ancora lunga e in continuo aggiornamento.

I lavoratori in alcuni casi hanno manifestato contro lo sviluppo tecnologico, mentre nei casi più disperati hanno dato vita a comportamenti autolesionistici.

Magazzini e uffici assomigliano sempre più ad esseri viventi, ne copiano le caratteristiche e interagiscono con l'ambiente per mezzo di feedback continui che ne ottimizzano la struttura. I lavoratori sono subordinati ad attività esterne on-demand, tramite app che mettono in contatto, in tempo reale, chi offre un servizio (trasporto, consegna, assistenza domestica, ecc.) con chi lo richiede.

Generazione Z - autunno 2025Dal Sudamerica all'Africa, soprattutto i giovani scendono in piazza per chiedere un futuro diverso, con nuove forme di organizzazione.

L'autunno appena iniziato registra un aumento della temperatura sociale. Decine di migliaia di persone sono scese in strada in Perù, Ecuador, Madagascar, Marocco, Timor Est, Paraguay e in altri parti del mondo, causando blocchi della circolazione e scontri con la polizia, che spesso hanno portato a feriti e in alcuni casi a morti.

Al di là delle diverse scintille che hanno fatto da innesco alle sommosse, ci sono alcune invarianze rilevabili, a cominciare da un disagio serpeggiante nelle società dovuto ad una sempre più marcata polarizzazione, che da una parte vede la ricchezza concentrata in sempre meno nodi della rete capitalista, dall'altra l'allargarsi dell'esercito dei senza riserve.

Un altro fenomeno di questo periodo sono le manifestazioni in solidarietà con la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, diffusesi in diverse parti del mondo.

SAG AFTRA PicketUna battaglia per il "diritto al lavoro" nell'epoca delle macchine intelligenti è di retroguardia. I lavoratori reagiscono come possono alle conseguenze delle ristrutturazioni aziendali, ma sarebbe quantomai necessaria una lotta generale per il salario ai disoccupati e la drastica riduzione dell'orario di lavoro.

L'ultima agitazione, in ordine di tempo, contro la sostituzione dei lavoratori con strumenti di intelligenza artificiale (IA) si svolgerà il 23 settembre in Germania, dove TikTok prevede di smantellare il dipartimento Trust and Safety di Berlino, che impiega circa 150 moderatori dei contenuti.

Un'altra inevitabile sostituzione di lavoro vivo con lavoro morto si è verificata il mese scorso in Texas, con il licenziamento di oltre duecento collaboratori esterni di Google AI.

Negli ultimi anni l'introduzione su larga scala di sistemi di IA ha accelerato la trasformazione dei luoghi di lavoro, con sempre meno lavoratori che mettono in moto sempre più capitale.