Contatore sito
Logo Chicago86

Suppor Amazon Workers Organizing"An injury to one is an injury to all" (un torto fatto a uno è un torto fatto a tutti).

Comincia con il classico e sempre valido slogan degli Industrial Workers of the World (IWW) la storia dei lavoratori del nuovo centro di distribuzione Amazon di Bessemer, un sobborgo del comune di Birmingham nello Stato dell'Alabama, dove da mesi alcuni dipendenti stanno provando ad organizzarsi per costituire un sindacato in azienda. Se ce la faranno, sarà la prima volta per Amazon negli Stati Uniti.

Amazon è diventata tanto grande e potente da trasformare l'intero settore della vendita al dettaglio e della logistica. Dall'inizio della pandemia, complici le misure di lockdown attuate dai vari governi, l'e-commerce sta facendo affari d'oro, e i profitti dell'azienda leader del settore sono cresciuti vertiginosamente, piazzando il CEO Jeff Bezos in testa alla classifica delle persone più ricche al mondo. Al contrario, coloro che tutta questa ricchezza producono, i lavoratori, non se la passano altrettanto bene, e nel magazzino di Bessemer hanno deciso di attivarsi sindacalmente per risolvere i problemi legati a salario, condizioni di lavoro e ritmi lavorativi.

Sembra che la spinta all'organizzazione nello stabilimento dell'Alabama sia da far risalire, almeno in parte, alle proteste di Black Lives Matter; Bessemer è un comune a maggioranza nera e si stima che l'85% dei lavoratori del centro di distribuzione è afroamericano. Lo scorso anno, in più di 2.000 (su circa 6.000 complessivamente impiegati nell'hub) hanno firmato i documenti necessari ad indire un'elezione per la costituzione di un sindacato, ricevendo il via libera dal National Labour Relations Board (NLRB), l'agenzia federale che sovrintende alle elezioni sindacali del settore privato.

Da alcuni anni le organizzazioni sindacali degli Stati Uniti registrano il calo del numero delle tessere. Nel Paese solo il 6% circa dei lavoratori del settore privato è iscritto, si tratta del dato più basso dagli anni '80. Se i sindacati statunitensi non riusciranno a riconquistare il terreno perduto nei luoghi di lavoro, saranno destinati al declino. Perciò insediarsi all'interno di un colosso in continua crescita come Amazon sarebbe fondamentale, anche perché darebbe forza e coraggio ad altri settori lavorativi non sindacalizzati (alcune voci riportano che l'International Brotherhood of Teamsters stia organizzando una mobilitazione nei magazzini Amazon di Grimes e Iowa City nello stato dell'Iowa). Inoltre, una vittoria sindacale in Alabama, uno degli stati più conservatori d'America, potrebbe stimolare la crescita dell'unionismo operaio nel sud, dove le iscrizioni al sindacato sono tra le più basse del paese.

L'8 febbraio scorso, il NLRB ha inviato per posta ai lavoratori Amazon di Bessemer le schede per la sindacalizzazione, che verranno conteggiate il prossimo 29 marzo. Un rappresentante della Retail, Wholesale & Department Store Union (RWDSU), il sindacato di riferimento per i lavoratori della logistica che sta gestendo la campagna telefonica di sensibilizzazione, ha denunciato che "ci sono state molte segnalazioni di tattiche intimidatorie utilizzate da Amazon durante la campagna per la votazione."

Per evitare immediate rappresaglie padronali, i primi momenti organizzativi dei lavoratori si sono svolti in gran segreto. Il Washington Post riferisce che non appena la direzione è venuta a conoscenza di questi movimenti, ha fatto appendere cartelli antisindacali nei bagni della struttura di Bessemer. In aggiunta è stato creato un sito per dissuadere gli operai ad organizzarsi sindacalmente, l'azienda rivendica di pagare i lavoratori 15,30 dollari l'ora e di dar loro la possibilità di fare carriera e crescere professionalmente.

Da anni Amazon spia i "suoi" lavoratori, i rappresentati sindacali e i gruppi politici che svolgono campagne contro le politiche aziendali, facendo ricorso ad agenzie specializzate (ad esempio i "classici" Pinkerton).

La solidarietà ricevuta dai lavoratori del magazzino di Bessemer è stata tanta. A partire dagli operai sindacalizzati delle aziende di pollame vicine, fino al potente e burocratizzato sindacato AFL-CIO. Da New York, dove lo scorso 20 febbraio la Workers Assembly Against Racism ha organizzato una manifestazione in loro supporto nei pressi di Union Square. Si è fatto vivo anche il neo-sindacato dei lavoratori di Google, Alphabet, che ha espresso sostegno via Twitter; ed hanno manifestato il loro appoggio alcuni gruppi sindacali di fast food workers, anch'essi alle prese con il problema dei contagi da Covid-19 nei luoghi di lavoro. In loro sostegno è stato lanciato un boicottaggio online da domenica 7 marzo a domenica 13 marzo (#BoycottAmazon), con l'obiettivo di non utilizzare la piattaforma Amazon e di non visualizzare video in streaming tramite il servizio di Prime Video.

L'attenzione suscitata dalla mobilitazione in Alabama è arrivata fino ai palazzi del potere.  Recentemente, il neopresidente Joe Biden si è espresso in sostegno al diritto dei lavoratori di formare sindacati. Amnesty International, in seguito alle intimidazioni di Amazon per soffocare i tentativi di sindacalizzazione in diversi paesi, ha fatto circolare questo messaggio: "Amazon prende di mira e intimidisce i lavoratori che chiedono condizioni di lavoro migliori e più sicure. È il momento di supportare le lavoratrici e i lavoratori di Amazon. Firma l'appello rivolto al CEO di Amazon, Jeff Bezos, chiedendogli di rispettare i diritti dei lavoratori."

Sappiamo bene che né gli appoggi pelosi del presidente americano di turno, né le raccolte di firme delle organizzazioni non governative, possono fare la differenza, ma che invece tanta solidarietà organizzata tra sfruttati può piegare le aziende più ricche e potenti e finanche gli stati. "La classe lavoratrice e la classe capitalista non hanno nulla in comune. Non vi può essere pace, finché la fame e l'indigenza sono il retaggio di milioni di lavoratori; finché lo scarso numero di persone che compongono la classe capitalistica gode tutte le buone cose che valgono ad allietare l'esistenza." (Preambolo originale del manifesto dell'IWW)

L'intervista a Josh Brewer, "lead union organizer" presso il magazzino di Amazon di Bessemer: https://prospect.org/labor/everyone-in-community-cheering-us-amazon-josh-brewer-interview/