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Intervento della polizia questa mattina, martedì 24 maggio, all'alba per sgomberare gli accessi alla raffineria Esso e all'attiguo deposito di carburante di Fos-sur-Mer, vicino a Marsiglia, nel sud, bloccati da ieri, lunedì, dai lavoratori e aderenti di sindacati come CGT e Solidaires che si oppongono alla controriforma del Lavoro, la loi travail, il Jobs Act francese

Un portavoce della polizia ha parlato di "resistenza importante" da parte dei manifestanti. "Ci hanno sparato con proiettili di gomma – ha denunciato invece il rappresentante CGT Olivier Mateu – hanno usato gli idranti, senza nessun avvertimento. Ci saranno sempre più scioperi e nuove azioni".

I sindacati, in un comunicato diffuso in mattinata, sostengono che altre sette raffinerie sul territorio francese sono in sciopero oggi, nonostante l'operazione condotta dalla polizia vicino Marsiglia.

Giovedì 26 maggio intanto la loi travail arriva in Senato (dopo l'ok, senza voto, dell'Assemblea nazionale) e sono annunciate nuove mobilitazioni, sia dei sindacati che degli studenti e del movimento Nuit Debout.

Il prossimo 14 giugno, invece, nuovo sciopero generale nel paese.

L'intervista a Marsinne, di Solidaries Marsiglia, dal deposito di Fos-sur-Mers sgomberato a Marsiglia, mentre altri sette impianti resistono da giorni in occupazione.

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[tratto da www.radiondadurto.org]