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CambogiaLotte in corso. ASIA

Maruti IndiaPer attirare gli investitori in India, il primo ministro Narendra Modi propone di aumentare la flessibilità lavorativa. Come dimostra l'importante sciopero del 2011-2012 alla Maruti-Suzuki, i giochi non sono del tutto fatti. Solidarietà tra precari e dipendenti, rinnovamento sindacale: i giovani lavoratori resistono e sconvolgono il repertorio tradizionale della lotta in fabbrica.

Sesto produttore mondiale con due milioni di autoveicoli costruiti nel 2013 (1), l'India spera di salire al quarto posto entro il 2016. La riforma del lavoro presentata a ottobre 2014 dal nuovo primo ministro Narendra Modi dovrebbe favorire un ritorno alla crescita pari a quella che il settore ha conosciuto negli anni 2000 (nell'ordine dell'8% l'anno in media).

scioperi in Cina nel 2014 - China Labour Bulletin1378, questo il numero degli scioperi in Cina nel 2014 secondo il China Labour Bulletin di Honk Kong. Quasi il doppio rispetto all’anno precedente. I nuovi dati raccolti evidenziano inoltre un’accelerazione della tendenza: nell’ultimo trimestre dell’anno i numeri sono triplicati rispetto allo stesso periodo del 2013.

I lavoratori cinesi scesi in sciopero - operai, camionisti, insegnanti, lavoratori edili, minatori, ecc. - rivendicano salari più alti, arretrati e pensioni. Attraverso l’utilizzo di smartphone e social network, le mobilitazioni si sono diffuse di fabbrica in fabbrica, espandendosi oltre la provincia industriale del Guangdong, da sempre epicentro delle proteste. Scioperi sono stati indetti infatti anche nelle ricche province di Jiangsu e Shandong, nonché nella Cina centrale nella più povera Henan.

India lo sciopero dei minatori si preannuncia essere il più grande sciopero del paese in quattro decenni.

Milioni di minatori del settore carbonifero in India hanno continuato a scioperare per il secondo giorno Mercoledì contro il piano del governo di privatizzare l'industria carboniera pubblica.

Lo sciopero ha ridotto tra il 50 e il 75 per cento la produzione di carbone giornalierai. Lo sciopero è iniziato Martedì dopo che sindacati e il governo non sono riusciti a trovare un accordo su l'ingresso di imprese private nel setore pubblico.

La società statale Coal India ha a lungo dominato l'industria del carbone indiano. Tuttavia, il governo neoliberista del primo ministro Narendra Modi vorrebbe i consentire alle imprese private di estrarre evt e vendere il carbone.

Occupy Hong KongSituazione in evoluzione a Hong Kong dove, trainato dagli studenti, è cominciato Occupy Central, il movimento che chiede elezioni dirette e a suffragio universale per il 2017. Da una parte, la società civile, dall'altra i poteri costituiti, fedeli a Pechino. Il movimento è pacifico ed estremamente composito.

Mentre scriviamo, gli studenti che stanno occupando l'area di Hong Kong dove si trovano gli uffici del governo e del consiglio legislativo stanno fronteggiando la polizia. Gli agenti li avevano circondati nel primo pomeriggio locale, chiudendo l'area e impedendo a chunque di accedervi, ma altri manifestanti e semplici cittadini solidali hanno a loro volta formato un ampio cerchio attorno agli agenti. Così, a cerchi concentrici, si va disegnando il movimento Occupy Central, nel cuore dell'ex colonia britannica.

sciopero alla AppleDue fabbriche che impiegano circa 16 mila operai nella produzione display per telefoni cellulari sono entrate in sciopero negli ultimi giorni nel sud della Cina, riferisce oggi l'agenzia di stampa governativa Xinhua. Si tratta di una delle proteste operaie più massicce registrate finora nel 2014.

Lo sciopero, partito l'altro ieri a Dongguan, presso la fabbrica Masstop Liquid Crystal Display, si è esteso il giorno successivo alla Wintek (China) Technology, nella stessa metropoli industriale della provincia meridionale del Guangdong. Entrambi gli stabilimenti appartengono a sussidiarie della taiwanese Wintek che produce, tra gli altri, per Apple (che in queste ore sta lanciando il suo iPhone6).

Roma, 29 aprile 2014, Nena News – Decine di migliaia di impiegati del settore pubblico e insegnanti di scuola hanno manifestato stamane nelle strade di Beirut chiedendo al Parlamento di approvare una legge che aumenti i salari. La manifestazione in corso è una delle più grandi proteste di lavoratori avvenute negli ultimi anni nel Paese dei cedri. Lo striscione di apertura del corteo recitava: "Sì all'emendamento dei salari..grazie ai profitti delle banche e del settore immobiliare, la lotta al contrabbando, e alle tasse sulle strutture costiere".

Yue Tuen 22 4 2014Nuove proteste degli operai cinesi del colosso taiwanese Yue Tuen, che lavora per Nike, Adidas, Reebok e altri, mentre in Bangladesh rimangono i problemi a un anno dal crollo del Rana Plaza

Si allarga la protesta degli operai del colosso taiwanese delle calzature Yue Tuen: come i loro colleghi di Dongguan, nella provincia meridionale del Guandong, anche i dipendenti dello stabilimento di Jìan, nella provincia orientale dello Jiangxi, sono scesi in strada a manifestare chiedendo migliori condizioni di lavoro.

cina dangguan 2014Cina. Protesta dei lavoratori della fabbrica di Dongguan che produce per Nike, Reebok e Adidas.

Dongguan, città di otto milioni di abitanti nel Guangdong, la regione produttiva per eccellenza della Cina sudorientale, che da sola produce un quinto delle esportazioni, è nota per due cose: le fabbriche e i bordelli.

In Cina si dice che dove sorge un insediamento di "lavoratori migranti", crescono immediati anche i negozi "gialli" (il colore che indica la prostituzione). A Dongguan questa doppia caratteristica per certi versi esemplifica la Cina di oggi; la sofferenza e il lavoro, la produzione, la fabbrica del mondo e la Sin City, come è stata ribattezzata Dongguan, la "città del peccato".

bangladesh calzaturieroDhaka, 9 gennaio - La polizia del Bangladesh ha aperto il fuoco uccidendo una lavoratrice di vent'anni mentre erano in corso proteste contro i bassi salari nel settore calzaturiero.

Circa 5.000 lavoratori hanno organizzato dimostrazioni nel settore calzaturiero della Zona Economica finalizzata all'esportazione di Chittagong, nel sud del paese.

vietnamGiovedì 9 gennaio: scontri fra la polizia e gli operai che stanno costruendo una grande fabbrica di Samsung nella provincia di Thai Nguyen, nel nord del Vietnam. Il bilancio per ora è di 13 feriti di cui 4 gravi. Alla base degli scontri un violento diverbio tra alcuni operai e le guardie del cantiere sui protocolli di sicurezza del lavoro nell'impianto, in cui lavorano circa 10mila operai.