Comunicato sindacale (...)
La disdetta degli accordi sindacali nelle aziende del gruppo FIAT non è un fulmine a ciel sereno: da quando Marchionne ha iniziato il suo percorso da Pomigliano, c’erano tutte le avvisaglie che questo percorso si sarebbe concluso con un peggioramento delle condizioni di lavoro in tutti gli stabilimenti controllati da FIAT.
È inutile dire che la folta schiera di dirigenti FIAT al tavolo di trattativa del 16 novembre ha tenuto a precisare che i futuri accordi firmati nel gruppo, avranno applicazione anche in Ferrari.
Cosa prevederanno i futuri accordi?
Non è detto esplicitamente, ma le basi del Contratto nazionale auto o contratto collettivo nazionale FIAT saranno gli accordi firmati precedentemente negli stabilimenti di Pomigliano, Mirafiori ed ex-Bertone, con qualche sfumatura:
“è merda?”
“…magari te ce metto un po’ de formaggio!”
“sempre merda è…” cit.
Gli accordi integrativi, quindi, avranno come riferimento questi futuri accordi.
Respingere questi accordi è un nostro dovere ed abbiamo le possibilità per farlo.
Come?
La Ferrari è uno degli stabilimenti che produce, fattura cifre astronomiche ed ha bisogno di produrre (basta vedere i dati pubblicati dopo la chiusura dei bilanci di settembre), quindi abbiamo potenzialmente il potere contrattuale necessario per non essere posti sotto ricatto.
Per questi motivi, sono indette 2 ore di sciopero davanti ai cancelli della Ferrari, nella giornata di mercoledì 23 novembre
ORARI:
1° turno: dalle 7,00 alle 9,00
Turno centrale: dalle 8,00 alle 10,00
2° turno: dalle 18,00 alle 20,00
3° turno: dall’1,00 alle 3,00
Delegati RSU FIOM Ferrari 23-11-2011
[tratto da www.rete28aprile.it]








