La vertenza dei lavoratori del Terzo Settore è solo una delle tante che in questo periodo sta minando il sistema di produzione di merci e servizi, per questo manifesteremo martedì 6 settembre 2011 insieme a tutti quei lavoratori e disoccupati stanchi dell’andazzo autolesionista che si respira nei luoghi di lavoro e nei sindacati (confederali o alternativi) lanciando un appello forte rispetto all’unificazione delle lotte, alla costituzione di un coordinamento di tutti i lavoratori e i disoccupati, che superi settori e categorie di lavoratori, quotidianamente e storicamente ricattati da questo sistema, qualunque sia il colore dei suoi governanti.
Il coordinamento dei lavoratori del terzo settore ADERISCE e PARTECIPA allo sciopero generale per tornare a mettere al centro le persone e i lavoratori, per continuare ad interloquire con il territorio, per entrare in contatto con le altre parti sociali in lotta a livello locale e rilanciare la continuità dello sciopero.
Scendiamo in piazza consapevoli che uno sciopero di una sola giornata non è assolutamente sufficiente a far sentire la voce dei lavoratori in generale e di quelli del Terzo Settore che quotidianamente garantiscono i servizi sociali, socio-sanitari, educativi e dell’istruzione, culturali.
Con la riforma del welfare avviata con la L.328/2000 e con l’implementazione nella Regione Puglia dei Piani Sociali di Zona, abbiamo intravisto la possibilità di cambiamento e miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per coloro che fruiscono dei servizi e per coloro che li erogano. Ad oggi però nulla è mutato per i lavoratori.
Il coordinamento, che si incontra fin da gennaio 2011 in maniera sistematica per confrontarsi sui problemi dei lavoratori del terzo settore, ha già partecipato allo sciopero del 6 maggio, che ha incontrato il 13 luglio i referenti politici del Comune di Bari ai quali è stata presentata la condizione di estremo sfruttamento in cui sono i lavoratori del terzo settore, non si ferma e ancora DENUNCIA:
- RITARDI DI RETRIBUZIONE DAI 3 AI 12 MESI
- STRAORDINARI NON PROGRAMMATI E NON RETRIBUITI
- PROGRESSIVO PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI/RELAZIONI NEI LUOGHI DILAVORO
- LICENZIAMENTI ED ESPULSIONI
- AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO
- MASSIMA PRECARIETA’ E FLESSIBILITA’
- PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI LAVORATIVE E CONSEGUENTE RIDUZIONE DELLA QUALITA’ DEISERVIZI,CON RELATIVO RICATTO LEGATO ALLA RESPONSABILITA’ ATTRIBUITA AI LAVORATORI
- MANIFESTARSI DI TUTTE QUELLE CONTRADDIZIONI GENERATE DALLA CONCORRENZA DEL MERCATO DELLE MERCI E DEI SERVIZI: CONCENTRAZIONE DELLA RICCHEZZA NELLE MANI DI POCHI E IMPOVERIMENTO DELLA RESTANTE POPOLAZIONE
Il coordinamento dei lavoratori del terzo settore non si ferma e continua a CHIEDERE:
- Assoluto rispetto del trasferimento delle risorse finanziarie dalle Amministrazioni Pubbliche agli enti attuatori e da questi ai lavoratori
- Massimo rispetto delle retribuzioni mensilidi tutti i lavoratori
- Definitiva abolizione della modalità di concorrenzatra cooperative, basata sulla logica del ribasso
- Garanzia mensile delle retribuzioni dei professionistidirettamente contrattualizzati dalle Pubbliche Amministrazioni (Regione, Provincia, Comune)
- Riduzione del tempo di lavoro in favore di un’assoluta difesa del tempo di vita
- Salario ai disoccupati
- Drastica riduzione della giornata lavorativa per tutti coloro che permangono nel sistema produttivo
- Sciopero ad oltranza, senza preavviso, generale e generalizzato
INVITIAMO TUTTI GLI OPERATORI, GLI EDUCATORI, I PROFESSIONISTI DEL SOCIALE, TUTTI I LAVORATORI E I PRECARI DI QUALSIASI SETTORE AD ESSERE CON NOI IL PROSSIMO MARTEDI’ 6 SETTEMBRE A BARI IN SCIOPERO.
RICORDIAMO CHE PER PARTECIPARE ALLO SCIOPERO NON E’ NECESSARIA L’ISCRIZIONE A NESSUN SINDACATO.
[tratto da http://coordinamentoterzosettore.wordpress.com]








