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Esprimiamo la nostra totale e incondizionata solidarietà ai lavoratori "Tper" che questa mattina hanno scioperato, spontaneamente e senza preavviso, in difesa del proprio salario e delle proprie condizioni di lavoro.

Per la prima volta in tanti anni, a Bologna, abbiamo assistito a uno sciopero del personale autotranviario davvero efficace, perché capace di provocare un danno non solo all'azienda, ma all'intera economia cittadina. Quell'economia (non solo finanziaria ma anche "reale") i cui meccanismi sono i responsabili della degradazione delle condizioni di vita di tutti coloro che sono costretti a vendere la propria forza lavoro per sopravvivere.

Ed è proprio a causa della tangibile efficacia di questa forma di lotta, che istituzioni, stampa, "opinione pubblica indignata" – e presto anche i sindacati confederali, che già si sono affrettati a dichiarare che la lotta rientrerà presto nei limiti della legalità – si sono uniti in una santa caccia spietata contro gli scioperanti, rei di avere leso i profitti di lor signori. Mentre già si minacciano provvedimenti giudiziari da parte della magistratura...

Come lo sciopero di oggi ha bloccato la circolazione di tante "merci umane" dirette verso i rispettivi luoghi di sfruttamento, così venerdì 22 marzo, migliaia di facchini delle cooperative della logistica, in tutta Italia, scenderanno in lotta e bloccheranno la circolazione delle merci dirette verso i rispettivi luoghi di distribuzione.

Quale migliore occasione...

Appiedati & complici

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