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Rivolta di Rosarno, CalabriaLotte in corso. ITALIA

Qualcosa di storico è accaduto nelle campagne romane e dell'agro-pontino: migliaia di braccianti stranieri sono scesi in piazza per manifestare per i loro diritti! Anche i giornali ne hanno dovuto parlare, anche se ben davvero poco, considerata la portata della notizia.

Lunedì 18 Aprile, infatti, migliaia di lavoratori agricoli, quasi tutti provenienti dal Punjab, India, sono scesi in Piazza della Libertà, a Latina, sotto il palazzo della Prefettura, per chiedere il rispetto della propria dignità, costantemente calpestata da padroni e padroncini, che per arraffare quanto più possibile non si fanno scrupolo alcuno a ricorrere ai mezzi più biechi, dal caporalato al sistema dell'indebitamento, dal lavoro grigio a forme di lavoro quasi-schiavistico.

Comunicato di delegati Piaggio, Continental, Same:

Nei Direttivi Regionali FIOM della Basilicata e del Molise sarà all'OdG, nei prossimi giorni, la destituzione di delegati R.S.A. della Fca (ex Fiat) di Melfi e di Termoli, in applicazione di una decisione del Collegio Statutario della CGIL, che ha dichiarato l'incompatibilità tra appartenenza alla Cgil e coinvolgimento in comitati di lotta (in realtà i delegati hanno solo partecipato 10 mesi fa ad una riunione di un coordinamento di lavoratori di Fca del centro sud).

Il nostro stabilimento produce attualmente all'80% per Fca (Fiat). Quando i pezzi escono dalle nostre linee di montaggio finiscono in contenitori diretti alla Sevel, a Melfi, a Pomigliano, Mirafiori. I semiassi che produciamo partono da Gkn dove lavoriamo su 15 turni, dove sabato e domenica sono ancora giorni liberi, con straordinari volontari maggiorati anche al 100%, dove le assunzioni sono schermate sia dal Jobs Act sia dalla Fornero, dove le rappresentanze sindacali non vengono elette in base al Testo Unico sulla Rappresentanza ma in base al proporzionale puro. Escono da linee produttive di assemblaggio dove abbiamo pause ergonomiche ogni 50 minuti e arrivano agli stabilimenti Fca, regno indiscusso del Jobs Act e del modello Marchionne, dell'Ergo Uas, dello stress, del tentativo di annullare il sindacato conflittuale e rivendicativo. In pratica convivono nello stesso identico segmento produttivo due modelli opposti e alternativi.

Nella notte fra venerdì e sabato c'è stato un nuovo blocco di 3 ore davanti al magazzino ortofrutticolo della Carrefour di Santa Palomba (RM) per ottenere il reintegro dei lavoratori licenziati il primo Dicembre 2015.

Una vicenda squallida in cui la cooperativa in appalto per Carrefour si è resa protagonista di una vera e propria truffa ai danni di lavoratori e contribuenti. Lo scorso Giugno la cooperativa, infatti, per ottenere gli sgravi contributivi regalati dal Governo Renzi alle imprese che nel 2015 abbiano fatto nuove assunzioni con il jobs act, aveva licenziato i propri 40 dipendenti (che avevano un contratto a tempo indeterminato) con l'impegno di assumerli per sei mesi a tempo determinato per poi stabilizzarli con il nuovo contratto a "tutele crescenti". Ma dei padroni non bisogna fidarsi mai, ed in questo giro, infatti, l'azienda ne ha approfittato per fare fuori i 7 lavoratori più anziani e politicizzati del magazzino.

Riceviamo e pubblichiamo:

MAK Costruzioni è una ditta edile trentina "di successo", attiva dal 2004, con numerose committenze da parte degli enti pubblici provinciali: ospedali, scuole, case dell'ITEA (l'ente provinciale per l'edilizia popolare).

Dai giornali è possibile sapere anche che la MAK era assieme alla Pizzarotti di Parma in una delle cordate che si erano proposte per l'appalto della Manifattura Tabacchi di Rovereto (appalto da 44 milioni di euro).

Dopo il licenziamento politico di Sandro, la DNA cooperativa in appalto per la Piaggio ha annunciato altri 16 licenziamenti e ne ha già effettuati 4. Immediata la risposta dei lavoratori che da venerdì sono in sciopero, attuando i blocchi ai cancelli.

Nell'intervista i lavoratori confermano che lo sciopero continuerà ad oltranza anche lunedì e la Rsu Piaggio, presente davanti ai cancelli, ha ribadito il proprio sostegno ai lavoratori in appalto dell'indotto.

Contro l'arroganza degli imprenditori e di Palumbo.
Sosteniamo i lavoratori ex Serlog licenziati.
Lunedì 11 gennaio dalle ore 17:30 presidio davanti alla sede della Confcommercio in via Serristori 15.

A seguito di un cambio di appalto all'interno della raffineria Eni, quasi un terzo dei lavoratori sono stati mandati a casa. Quelli rimasti sono stati assunti da una nuova ditta con un contratto nazionale diverso e peggiorativo (Multiservizi), applicando le nuove regole previste dal Jobs Act (ma alcuni sono stati assunti addirittura a tempo determinato) e con uno stipendio ridotto di 300 euro netti mensili.

FATTI CON LA TESTA DURA E PROPAGANDA COI PIEDI D'ARGILLA

Il 21 dicembre sul sito della Confederazione USB è stato pubblicato un editoriale intitolato "I FATTI HANNO LA TESTA DURA" dedicato a dimostrare la bontà della scelta di aver aderito al Testo Unico sulla Rappresentanza e l'erroneità della posizione di chi come noi ad essa si è opposto.

Ciò avviene sulla base dei risultati nelle elezioni RSU ed RLS in alcune aziende.

La lotta, autorganizzata e fuori dal controllo dei sindacati di comodo (delegati distaccati a tempo pieno e promossi di parametro), è iniziata dall'esasperazione dei lavoratori per le irregolarità nella corresponsione dei salari, operate da più di tre anni da Roma Tpl, la società che gestisce il trasporto pubblico periferico della Capitale, e da cinque dalle aziende consorziate.

Lunedì 23 novembre nel deposito della Maglianella è scattato lo "sciopero selvaggio", a cui il giorno seguente si sono unite altre rimesse cittadine. L'adesione dei lavoratori è stata altissima e non è mai diminuita durante tutti gli otto giorni di blocco.

Rilanciamo l'appello di alcune Rsu e Rsa del trasporto merci e logistica. Mentre i profitti vanno alle stelle, ai lavoratori neanche le briciole… appello per l'unità dei lavoratori e per rivendicare salario e condizioni dignitose! Aderisci e partecipa all'assemblea a Bologna in via Gandusio, 6 – sabato prossimo 28 novembre

Trasporto merci e logistica: profitti alle stelle! Lavoratori, è il momento dell'offensiva!

Le grandi multinazionali ingrassano, le cooperative e le società terze vanno a ruota.
Per i lavoratori diretti e per quelli indiretti, la musica è sempre la stessa. I miglioramenti sono sempre lontani!
Il Contratto nazionale non rappresenta appieno le necessità dei lavoratori, peraltro negli ultimi anni molte sono state le concessioni e le deroghe.