Lotte in corso. ITALIA
Sabato, a Milano, è stata una giornata all'insegna della solidarietà ai lavoratori e al popolo francese in lotta contro la Loi Travail, ma anche un'occasione per il rilancio, in Italia, dell'opposizione all'applicazione del Jobs Act. Ormai lo sanno tutti, le due riforme sono molto simili e non perché i francesi avrebbero copiato quella italiana, bensì per il fatto che i padroni vogliono ribassare ovunque le condizioni salariali e di lavoro calpestando la nostra dignità, indipendentemente dalla nostra nazionalità.
Sciopero. Cortei in tutta Italia: a Milano lancio di piatti (di plastica e vuoti) contro la Regione. Le imprese puntano a peggiorare tutti i trattamenti e le garanzie nei cambi di appalto. E intanto dilagano i voucher
I farmacisti con il camice bianco guidano il corteo, dietro ci sono gli operatori delle pulizie con le scope, e poi arrivano quelli delle mense con tanti piatti di plastica: che lanciano simbolicamente contro la sede della Regione Lombardia. "Vuoti, come le nostre buste paga, visto che le imprese non rinnovano il contratto ormai da tre anni".
Si è svolta ieri (mercoledì 4 maggio) la consultazione dei lavoratori Almaviva sull'ipotesi di accordo avanzata dall'azienda e sostenuta dai sindacati confederali.
La vertenza Almaviva prosegue da mesi e si è aperta a seguito dell'annuncio da parte della multinazionale delle comunicazioni di una vera e propria ondata di licenziamenti (3000 lavoratori su un totale di 8000), in particolare nei call center di Palermo, Roma e Napoli.
L'intenzione dell'impresa si è scontrata subito con l'ampia mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici, che tramite presidi, cortei e blocchi stradali ha imposto le proprie esigenze.
Quattro ore di sciopero nazionale con cortei e presidi territoriali per i lavoratori metalmeccanici in lotta per il contratto. A promuoverlo Fiom, Fim e Uilm, che tornano a mobilitarsi insieme dopo 8 anni e scendono in piazza nelle principali città italiane. La protesta nasce dopo l'ostinazione mostrata da Federmeccanica che intende imporre un contratto sempre meno collettivo e legato invece alla produttività e alla contrattazione a livello aziendale. Di fronte all'opposizione dei sindacati confederali la trattativa è saltata e questa protesta, per stessa ammissione dei sindacati, serve a convincere gli industriali a riavviarla ad altre condizioni.
Qualcosa di storico è accaduto nelle campagne romane e dell'agro-pontino: migliaia di braccianti stranieri sono scesi in piazza per manifestare per i loro diritti! Anche i giornali ne hanno dovuto parlare, anche se ben davvero poco, considerata la portata della notizia.
Lunedì 18 Aprile, infatti, migliaia di lavoratori agricoli, quasi tutti provenienti dal Punjab, India, sono scesi in Piazza della Libertà, a Latina, sotto il palazzo della Prefettura, per chiedere il rispetto della propria dignità, costantemente calpestata da padroni e padroncini, che per arraffare quanto più possibile non si fanno scrupolo alcuno a ricorrere ai mezzi più biechi, dal caporalato al sistema dell'indebitamento, dal lavoro grigio a forme di lavoro quasi-schiavistico.
Comunicato di delegati Piaggio, Continental, Same:
Nei Direttivi Regionali FIOM della Basilicata e del Molise sarà all'OdG, nei prossimi giorni, la destituzione di delegati R.S.A. della Fca (ex Fiat) di Melfi e di Termoli, in applicazione di una decisione del Collegio Statutario della CGIL, che ha dichiarato l'incompatibilità tra appartenenza alla Cgil e coinvolgimento in comitati di lotta (in realtà i delegati hanno solo partecipato 10 mesi fa ad una riunione di un coordinamento di lavoratori di Fca del centro sud).
Il nostro stabilimento produce attualmente all'80% per Fca (Fiat). Quando i pezzi escono dalle nostre linee di montaggio finiscono in contenitori diretti alla Sevel, a Melfi, a Pomigliano, Mirafiori. I semiassi che produciamo partono da Gkn dove lavoriamo su 15 turni, dove sabato e domenica sono ancora giorni liberi, con straordinari volontari maggiorati anche al 100%, dove le assunzioni sono schermate sia dal Jobs Act sia dalla Fornero, dove le rappresentanze sindacali non vengono elette in base al Testo Unico sulla Rappresentanza ma in base al proporzionale puro. Escono da linee produttive di assemblaggio dove abbiamo pause ergonomiche ogni 50 minuti e arrivano agli stabilimenti Fca, regno indiscusso del Jobs Act e del modello Marchionne, dell'Ergo Uas, dello stress, del tentativo di annullare il sindacato conflittuale e rivendicativo. In pratica convivono nello stesso identico segmento produttivo due modelli opposti e alternativi.
Nella notte fra venerdì e sabato c'è stato un nuovo blocco di 3 ore davanti al magazzino ortofrutticolo della Carrefour di Santa Palomba (RM) per ottenere il reintegro dei lavoratori licenziati il primo Dicembre 2015.
Una vicenda squallida in cui la cooperativa in appalto per Carrefour si è resa protagonista di una vera e propria truffa ai danni di lavoratori e contribuenti. Lo scorso Giugno la cooperativa, infatti, per ottenere gli sgravi contributivi regalati dal Governo Renzi alle imprese che nel 2015 abbiano fatto nuove assunzioni con il jobs act, aveva licenziato i propri 40 dipendenti (che avevano un contratto a tempo indeterminato) con l'impegno di assumerli per sei mesi a tempo determinato per poi stabilizzarli con il nuovo contratto a "tutele crescenti". Ma dei padroni non bisogna fidarsi mai, ed in questo giro, infatti, l'azienda ne ha approfittato per fare fuori i 7 lavoratori più anziani e politicizzati del magazzino.
Riceviamo e pubblichiamo:
MAK Costruzioni è una ditta edile trentina "di successo", attiva dal 2004, con numerose committenze da parte degli enti pubblici provinciali: ospedali, scuole, case dell'ITEA (l'ente provinciale per l'edilizia popolare).
Dai giornali è possibile sapere anche che la MAK era assieme alla Pizzarotti di Parma in una delle cordate che si erano proposte per l'appalto della Manifattura Tabacchi di Rovereto (appalto da 44 milioni di euro).
Dopo il licenziamento politico di Sandro, la DNA cooperativa in appalto per la Piaggio ha annunciato altri 16 licenziamenti e ne ha già effettuati 4. Immediata la risposta dei lavoratori che da venerdì sono in sciopero, attuando i blocchi ai cancelli.
Nell'intervista i lavoratori confermano che lo sciopero continuerà ad oltranza anche lunedì e la Rsu Piaggio, presente davanti ai cancelli, ha ribadito il proprio sostegno ai lavoratori in appalto dell'indotto.