Lotte in corso. ITALIA

Alcune osservazioni sulle assemblee svoltesi nelle due sedi della Continental con ordine del giorno "Aggiornamenti sulla situazione occupazionale (CIGO)":
1) Degna di nota è la partecipazione a tutte le assemblee, anche a quelle dei turni notturni, dell'ex coordinatore RSU e futuro Segretario provinciale, attualmente in aspettativa sindacale. La sua costante presenza denota senza ombra di dubbio una grossa difficoltà ad abbandonare il ruolo avuto finora e rende evidente la sua scarsa fiducia sulle "capacità gestionali" della squadra di delegati lasciati in azienda.

Stamattina (martedì ndr), come Coordinamento, siamo stati a sostenere la vertenza dei lavoratori della ex Elia, una ditta di movimentazione e stoccaggio automobili presente a Livorno da molti anni. Dopo alcuni passaggi di proprietà, giudicati al limite della legalità, l'azienda è stata acquistata recentemente dalla Bertani, altro operatore del settore. Il suddetto ha presentato il suo nuovo piano industriale che prevede l'esternalizzazione della maggior parte delle lavorazioni. Una ristrutturazione che non trova giustificazione in un calo di lavoro (visto che giornalmente oltre ai dipendenti vengono chiamati a lavoro anche circa 20 esterni di una cooperativa) ma è un'azione puramente economica, nel tentativo di togliersi il costo fisso di un cospicuo numero di dipendenti.
Presidio di solidarietà con i lavoratori della fabbrica Sole spa di Pontedera che da tempo si vedono negato il diritto di eleggere la propria RSU.
Avere dei rappresentanti dei lavoratori è il primo passo per intraprendere una strada di rivendicazioni che possano migliorare le condizioni sui posti di lavoro, purtroppo sempre più improntate all'aumento dei ritmi e allo sfruttamento della forza lavoro.
Settimo giorno di lotta all'interporto di Bologna, uno dei più importanti hub della logistica d'Italia, dove i facchini della Mr. Job, cooperativa della logistica che offre le braccia dei suoi lavoratori (in gran parte donne) al gigante della distribuzione on-line Yoox, hanno bloccato l'ingresso dello stabilimento e dell'intero complesso per diverse ore. Alla loro lotta si sono uniti anche i lavoratori della Geodis, altra cooperativa appaltatrice della Yoox.
È questa solo una ulteriore tappa della lotta portata avanti alla Mr. Job dai lavoratori iscritti al S.I. Cobas insieme alle realtà cittadine di Bologna che in maniera generosa stanno sostenendo questa battaglia. Difficile per i lavoratori non reagire, così come per le tante persone solidali che stanno partecipando ai blocchi restare indifferenti, a fronte dell'ennesima azienda della logistica pronta ad usare qualsiasi metodo pur di ingigantire i loro profitti e impedire alle lavoratrici di ottenere i loro diritti.
I dipendenti di IKEA in Italia, come stiamo documentando qui e sui nostri canali facebook, stanno portando avanti una delle lotte più coraggiose degli ultimi anni. Con scioperi che in alcuni negozi sono arrivati a 10 giorni consecutivi e che continueranno anche nelle prossime settimane. I lavoratori ignorati dai mezzi di comunicazione hanno deciso di costruirsi un proprio canale con cui diffondere le notizie della loro lotta.
Gli ultimi giorni numerosi negozi Ikea in tutta la penisola sono stati bloccati da scioperi improvvisi e prolungati. Bari, Genova, Bologna, Brescia, Padova hanno registrato almeno 3 giorni di sciopero. A Napoli la multinazionale svedese non è riuscita a sostituire gli scioperanti con interinali richiamati in fretta e furia, come in altre città e come per lo sciopero nazionale dell'11 luglio, e ha dovuto rassegnarsi a chiudere il negozio.
La lotta continua, e non si arresta nemmeno in questi giorni di metà agosto, visto che dal 1 settembre in busta paga tutti i dipendenti Ikea si troveranno fino al 20% di stipendio in meno, a causa della disdetta unilaterale del contratto integrativo.
Come spiegato ampiamente nelle scorse settimane, il rinnovo degli appalti all'interno della raffineria ENI ha sancito 3 cambi di appalto. Già in precedenza avevamo definito questi rinnovi un attacco ai lavoratori e così, infatti, è stato. Durante gli incontri di questa settimana, tra le nuove ditte, le organizzazioni sindacali e il coordinamento ditte ENI, in un primo momento le prime si erano rese disponibili ad attingere il proprio personale tra le maestranze presenti in stabilimento, ma così non è stato nel corso dell'ultimo incontro.
Multinazionali. Sciopero riuscito, si ferma l'80% dei seimila addetti nei megastore italiani. La Filcams Cgil: "Con la disdetta del contratto integrativo, i part-time che sono il 70% dei lavoratori guadagnerebbero circa 550 euro al mese invece di 750".
La multinazionale minimizza. Ma è riuscita a tenere aperti i suoi 21 megastore italiani solo grazie al lavoro degli stagisti e dei lavoratori a tempo determinato, cui si sono affiancati gli stessi dirigenti per tenere aperta qualche cassa. Lo sciopero all'Ikea è riuscito, alla fine Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs parlano di un'adesione dell'80%, calcolando una media nazionale.
Il coordinamento dei lavoratori Livornesi lancia una nuova mobilitazione durante la Kermesse estiva "Effetto Venezia".
Il concentramento del corteo è previsto dalle ore 21 in piazza del Municipio.
Occorre una risposta determinata alla crisi e alla disoccupazione (2000 nuovi disoccupati negli ultimi mesi senza garanzie sugli ammortizzatori sociali).
Presidio mercoledì 1 luglio h18 davanti Expo Spa.
A due mesi dalla sua inaugurazione, l'Esposizione universale di Milano si sta dimostrando peggio di ogni più critica previsione: dentro il sito espositivo di Rho-Pero abbiamo infatti visto e denunciato licenziamenti politici passati sotto silenzio mediatico, la sorveglianza dei lavoratori da parte di Expo s.p.a. e questura, contratti capestro e pirata con retribuzioni più basse del 30%, sfruttamento intensivo della manodopera "volontaria" e gratuita, mancato rispetto degli accordi e dei pagamenti.