Lotte in corso. ITALIA
I dipendenti di IKEA in Italia, come stiamo documentando qui e sui nostri canali facebook, stanno portando avanti una delle lotte più coraggiose degli ultimi anni. Con scioperi che in alcuni negozi sono arrivati a 10 giorni consecutivi e che continueranno anche nelle prossime settimane. I lavoratori ignorati dai mezzi di comunicazione hanno deciso di costruirsi un proprio canale con cui diffondere le notizie della loro lotta.
Gli ultimi giorni numerosi negozi Ikea in tutta la penisola sono stati bloccati da scioperi improvvisi e prolungati. Bari, Genova, Bologna, Brescia, Padova hanno registrato almeno 3 giorni di sciopero. A Napoli la multinazionale svedese non è riuscita a sostituire gli scioperanti con interinali richiamati in fretta e furia, come in altre città e come per lo sciopero nazionale dell'11 luglio, e ha dovuto rassegnarsi a chiudere il negozio.
La lotta continua, e non si arresta nemmeno in questi giorni di metà agosto, visto che dal 1 settembre in busta paga tutti i dipendenti Ikea si troveranno fino al 20% di stipendio in meno, a causa della disdetta unilaterale del contratto integrativo.
Come spiegato ampiamente nelle scorse settimane, il rinnovo degli appalti all'interno della raffineria ENI ha sancito 3 cambi di appalto. Già in precedenza avevamo definito questi rinnovi un attacco ai lavoratori e così, infatti, è stato. Durante gli incontri di questa settimana, tra le nuove ditte, le organizzazioni sindacali e il coordinamento ditte ENI, in un primo momento le prime si erano rese disponibili ad attingere il proprio personale tra le maestranze presenti in stabilimento, ma così non è stato nel corso dell'ultimo incontro.
Multinazionali. Sciopero riuscito, si ferma l'80% dei seimila addetti nei megastore italiani. La Filcams Cgil: "Con la disdetta del contratto integrativo, i part-time che sono il 70% dei lavoratori guadagnerebbero circa 550 euro al mese invece di 750".
La multinazionale minimizza. Ma è riuscita a tenere aperti i suoi 21 megastore italiani solo grazie al lavoro degli stagisti e dei lavoratori a tempo determinato, cui si sono affiancati gli stessi dirigenti per tenere aperta qualche cassa. Lo sciopero all'Ikea è riuscito, alla fine Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs parlano di un'adesione dell'80%, calcolando una media nazionale.
Il coordinamento dei lavoratori Livornesi lancia una nuova mobilitazione durante la Kermesse estiva "Effetto Venezia".
Il concentramento del corteo è previsto dalle ore 21 in piazza del Municipio.
Occorre una risposta determinata alla crisi e alla disoccupazione (2000 nuovi disoccupati negli ultimi mesi senza garanzie sugli ammortizzatori sociali).
Presidio mercoledì 1 luglio h18 davanti Expo Spa.
A due mesi dalla sua inaugurazione, l'Esposizione universale di Milano si sta dimostrando peggio di ogni più critica previsione: dentro il sito espositivo di Rho-Pero abbiamo infatti visto e denunciato licenziamenti politici passati sotto silenzio mediatico, la sorveglianza dei lavoratori da parte di Expo s.p.a. e questura, contratti capestro e pirata con retribuzioni più basse del 30%, sfruttamento intensivo della manodopera "volontaria" e gratuita, mancato rispetto degli accordi e dei pagamenti.
Il Coordinamento dei Lavoratori di Genova espime la propria solidarietà agli operai della SDA di Roma aggrediti da una squadra di crumiri durante uno sciopero con picchetto la mattina del 19 maggio. La loro lotta è la nostra lotta.
Condanna il vergognoso comunicato con il quale la FILT Cgil Lazio ha giustificato gli aggressori, suoi iscritti, ed attaccato i lavoratori in sciopero.
Condanna il silenzio complice di tutte le strutture locali di categoria della CGIL sull'accaduto, nonché il silenzio della confederazione.

Come precedentemente annunciato, l'8 giugno si è tenuto a Roma il corteo dei facchini della logistica per rispondere all'aggressione agli scioperanti, avvenuta qualche settimana fa, durante i picchetti davanti ai cancelli di SDA. La questura non ha accordato il permesso per il presidio dove ha avuto luogo l'aggressione. Il corteo ha quindi percorso le vie vicine al magazzino (zona industriale della Tiburtina) passando di fronte a TNT e DHL. La manifestazione è stata caratterizzata da una forte presenza delle forze dell'ordine, sia polizia che carabinieri.
Questa matina siamo stati a volantinare presso la sede Sda di Livorno per denunciare quanto accaduto a Roma il 19 maggio scorso, quando un picchetto di facchini in sciopero è stato caricato da un gruppo di crumiri che ha mandato 4 operai all'ospedale. Solidarietà ai lavoratori in lotta!
Di seguito il testo del volantino:
SE COLPISCONO UNO, COLPISCONO TUTTI.
SUI FATTI DEL 19 MAGGIO 2015 DURANTE UNO SCIOPERO DEI LAVORATORI SDA
Primo sciopero nazionale, in 25 anni di storia, per lavoratrici e lavoratori in Italia di Ikea, la multinazionale svedese dell'arredamento low cost.
Oggi, sabato 6 giugno 2015, i "co-workers" di Ikea in Italia incrociano le braccia dopo che, lo scorso 29 maggio, l'azienda ha annunciato la disdetta unilaterale di tutta la contrattazione integrativa, che prevede a esempio – come spiega quest'articolo de "Il Manifesto" – le indennità in caso di lavoro festivo o straordinario.