Lotte in corso. ITALIA
Negli ultimi anni i lavoratori della logistica di tutta Italia stanno portando avanti un'importante lotta per migliorare le loro condizioni di vita e di lavoro. Una lotta che ha svelato lo sfruttamento che c'è dietro al sistema delle cooperative, paravento del lavoro servile in Italia e che ha visto protagonisti sopratutto lavoratori immigrati, la stessa lotta di chi occupa casa e di chi resiste agli sfratti.
Martedì 19 maggio, nell'ambito della mobilitazione nazionale dei magazzini SDA, sono di nuovo scesi in sciopero i lavoratori dei siti RM2, dell'hub e di RM1 a Roma concentrandosi a via di Corcolle (zona Tiburtina) dove sono situati l'hub e il magazzino denominato RM1. Dalle 4 di mattina i facchini sono scesi in sciopero bloccando così il flusso in entrata e in uscita del magazzino.
Dopo lo sdoganamento del lavoro gratuito e i licenziamenti politici, arriva il divieto di volantinare davanti a Expo 2015.
E' quello che è successo questa mattina ad alcuni precari che distribuivano volantini all'entrata Triulza: individuati dalla sicurezza privata del sito di Rho Fiera, sono stati segnalati alla polizia che li ha prima identificati e quindi invitati ad andarsene. Questo il titolo del volantino distribuito: "Lavorare in Expo 2015: stipendi da fame, contratti pirata e licenziamenti politici."
Ieri si è tenuta l'annunciata marcia del Movimento 5 Stelle per sostenere la proposta di legge sul reddito di cittadinanza. "Se non passa il reddito di cittadinanza saranno tutti responsabili non verso il M5S ma verso milioni di cittadini" ha detto Beppe Grillo all'inizio del corteo. E ancora: "Non è beneficenza, è un reddito per chi non ci arriva e per la dignità e i diritti delle persone. Abbiamo un sistema economico agonizzante, dobbiamo allargare e aiutare chi non ce la fa. Nessuno deve rimanere indietro". Il serpentone di cittadini indignati ha percorso a piedi la ventina di chilometri che separa Perugia da Assisi, scandendo slogan contro la disonestà dei politici e rivendicando diritti e dignità.
Protesta questo pomeriggio, venerdì 8 maggio, per i dipendenti McDonalds della centrale piazza San Babila, a Milano (uno dei main sponsor di Expo che dovrebbe "nutrire il pianeta", proprio a Milano, è giusto la multinazionale del fast food).
Nel centralissimo fast food di piazza San Babila lavoratori e lavoratrici sono entrati in sciopero: sostenuti dalla Filcams Cgil, hanno abbandonato berretti e grembiuli e sono usciti dal locale al grido di "Sciopero, sciopero" e "Dobbiamo pagarlo noi, con le nostre buste paga al palo, il prezzo di Expo?".
I lavoratori sono senza contratto da due anni e per questo hanno deciso di scioperare davanti a centinaia di residenti e turisti.
Centinaia di migliaia di persone hanno partecipato martedì 5 maggio alle iniziative per lo sciopero della scuola contro il DDL del governo "La Buona Scuola". Per la prima volta dopo molto tempo, i sindacati maggiormente rappresentativi del settore (FLC CGIL, CISL scuola, UIL scuola, SNALS e GILDA) hanno promosso unitariamente l'iniziativa, organizzando cortei nelle città di Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo, Roma. I Cobas, primi promotori della mobilitazione, hanno indetto manifestazioni regionali e provinciali anche in altre città tra cui Bologna, Genova, Napoli, Padova e Torino.
A Roma si è svolto il corteo più numeroso, gli organizzatori hanno parlato di 100mila manifestanti. Non sono mancate le contestazioni a politici e sindacati. Alcuni iscritti della Cgil si sono spinti fino al palco dove la Camusso stava per prendere la parola, e hanno stracciato le loro tessere criticando duramente la strategia seguita dal sindacato.
Ieri a Milano giornata di sciopero del trasporto pubblico indetta dalla Confederazione Unitaria di Base Trasporti. Sulle linee M1, M2, M3 e M5 della metropolitana la circolazione è stata sospesa dalle 8.45 alle 15. Gli iscritti alla CUB hanno incrociato le braccia contro il piano di lavoro "extra" imposto da ATM per l'Expo, frutto di un accordo sottoscritto da tutte le Organizzazioni presenti al tavolo (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa, Orsa, UGL, SAMA) e dal coordinamento RSU di ATM.
L'accordo contestato prevede "l'inesigibilità delle ferie in qualsiasi periodo dell'anno viste le richieste di servizi aggiuntivi relativi al periodo di Expo, l'eliminazione degli SCO, alti livelli di straordinari con ore di guida superiori ad ogni ragionevole limite, la totale indifferenza verso il problema della sicurezza. Un'intesa che dimentica ed esclude gli operai, gli impiegati e gli ausiliari e penalizza i famigliari di disabili (Legge 104), mentre nessuna delle istanze dei lavoratori viene accolta."
Dopo la precettazione imposta dalla Prefettura il 14 Aprile si sta svolgendo oggi uno sciopero dei mezzi pubblici milanesi indetto dalla Cub-Trasporti.
Lo sciopero, che durerà fino alle 15, ha visto la sospensione del servizio sulle quattro linee della metropolitana e anche i mezzi di superficie girano a ranghi ridotti.
Lo scontro sindacale in atto riguarda l'accordo sindacale firmato in vista di Expo che prevede un notevole incremento dei ritmi di lavoro con difficoltà a fruire delle ferie e esclusione di una fetta dei lavoratori ATM dall'accordo.
Benvenuti Signore e Signori alla fiera internazionale di Expo 2015, nutrire il pianeta energie per la vita. Il grande evento che devasta la nostra città e che si presenta come passerella per consolidare e intensificare i meccanismi di precarizzazione della vita e del mondo del lavoro, costringendo la nostra generazione a un non-futuro. Per noi opporsi a Expo significa opporsi a un modello socio-economico di sfruttamento sia della natura che dell’uomo, che fonda le proprie basi sul profitto di pochi a spese di tutti. Expo 2015 è una vetrina della nostra società e di tutte le contraddizioni che si porta dietro, dove sfruttatori e speculatori si venderanno al pubblico come promotori di modelli di sviluppo sostenibile e dove noi saremo ridotti al solo ruolo di spettatori inermi, senza alcuna possibilità di prender parola e di manifestarne il dissenso.
Un altro grande corteo del Coordinamento lavoratori e lavoratrici.
Rilanciamo la partecipazione! Estendiamo l'impegno unitario nei luoghi di lavoro!
La manifestazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici aderenti al coordinamento ha registrato una partecipazione imponente. I lavoratori e le lavoratrici livornesi, in modo risoluto e unitario sono scesi in piazza per chiedere LAVORO, SALARIO, DIRITTI.
Alla FIAT di Melfi i sindacati ammessi al tavolo di Marchionne hanno firmato un accordo aziendale che stabilisce l'orario di lavoro su 20 turni settimanali, cioè la turnazione a ciclo continuo con esclusione della sola domenica mattina.Un accordo che ha ricevuto e riceverà il sostegno generale di istituzioni, forze politiche e mezzi di informazione.