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Russia 1905- adottata al Congresso di fondazione degli I.W.W., Chicago 1905

Giacché è in corso al presente una possente lotta della classe operaia della lontana Russia contro un insopportabile stato di violenza, op­pressione e crudeltà, e per più umane condizioni per i lavoratori di quel paese; e

Giacché il risultato di questo scontro è della più grande im­portanza per gli appartenenti alla classe operaia di tutti i paesi nella lotta per la propria  emancipazione; e

L'uscita dalla Prima guerra mondiale vede, negli USA, un sovrapporsi di vari eventi che toccano i lavoratori e il movimento operaio. Gli effetti della ristrutturazione post-bellica moltiplicano per dieci in due soli anni i di­soccupati (da mezzo milione a cinque milioni, il 12% della popolazione attiva), che richiederanno altri due o tre anni per essere riassorbiti nella successiva ripresa.

operai in protesta davanti alla Fiat, 1969A quarant'anni da Corso Traiano, vogliamo non celebrare una ricorrenza, ma mettere in evidenza un fatto storico di enorme importanza per la nostra città e per le lotte sociali nel loro complesso. Il 3 luglio 1969 è l'atto della riscossa operaia, la resistenza di una periferia nata e cresciuta in nome e per conto della Fiat, la comparsa dell'operaio massa, la sconfitta del sindacato e la nascita delle organizzazioni extraparlamentari degli anni 70.

Supplemento a "Il Potere operaio", n.2, Valdagno 25 gennaio 1967

marzotto occupataFinalmente siamo riusciti a mettere le mani sui piani di Marzotto. Prima ancora di parlare di questo bel programma fatto sulle nostre spalle, vediamo qual è la sua storia.

Verso Novembre Marzotto convoca i "fidatissimi" CISL e UIL, e gli propone il documento. Ma i "fidatissimi" non si sono fidati di accettare da soli un documento così catastrofico, e hanno chiamata la CGIL. Perché loro sono democratici e "unitari", oppure, se vogliamo chiamare la cose col loro nome, perché temevano una massiccia e violenta risposta operaia anche contro di loro se non ci fosse state anche la CGIL.

Volantino distribuito ai cancelli Fiat il 6 luglio 1962, giorno precedente lo sciopero generale e i fatti di Piazza Statuto -
Torino - Quaderni Rossi

quaderni rossiOperai della Fiat,
alle vostre spalle, senza consultare nessuno, le organizzazioni sindacali al servizio del padrone hanno concluso un accordo separato che tenta di liquidare la lotta e la forza operaia alla Fiat. Ancora una volta siete voi a dover decidere e dichiarare cosa volete e che cosa invece rifiutate. Ora dobbiamo vedere con chiarezza quale è la manovra padronale e quale deve essere la risposta operaia.

Sui fatti di Piazza Statuto - Torino

Abbasso gli adoratori dell'ordine costituito!

Non è mai avvenuto, nella storia del movimento operaio, nemmeno nei periodi di più vile opportunismo di partiti e sindacati, che gli operai che insorgono contro le sopraffazioni del capitale e dei suoi lacchè, e che, ricorrendo all'arma dello sciopero, non dimenticano che questo è appunto un'arma, un'arma di guerra sociale, fossero bollati come "teppisti" e come "provocatori" da quelli che sconciamente pretendono di rappresentarli.

Sulla Rivolta di Corso Traiano a Torino il 3 luglio 69, L'assemblea operaia di Torino, 5 luglio 1969

La giornata del 3 luglio non è un episodio isolato o un'esplosione incontrollata di rivolta. Essa viene dopo cinquanta giorni di lotta che ha coinvolto un numero enorme di operai, ha bloccato completamente il ciclo produttivo, ha segnato il punto più alto di autonomia politica e organizzativa finora raggiunto dalle lotte operaie distruggendo ogni capacità di controllo sindacale.