Lotte in corso. ITALIA
15 Novembre 2014 #Livornononpuòmorire
Il Coordinamento intende prima di tutto ringraziare tutti i lavoratori e le lavoratrici e le varie Rsu che hanno aderito convintamente al corteo di oggi. Un ringraziamento va anche ai numerosi commercianti che hanno espresso la loro solidarietà abbassando le saracinesce e esponendo cartelli di solidarietà con le vertenze dei lavoratori e al cinema 4 Mori per la disponibilità della sala.
Ci riteniamo molto soddisfatti della partecipazione. Quella di oggi è una data storica per la nostra città. Esiste una Livorno che ha deciso di reagire e di non arrendersi a questa crisi.
Una Livorno che ha deciso di lottare ed essere a fianco di tutti quei lavoratori che oggi rischiano il posto di lavoro,
La pratica dello "sciopero sociale" è una realtà affermata nel mondo. L'occupazione di un parco, di una piazza, di un ponte, di un incrocio stradale, di un porto, fino all'occupazione di una grande città, rivela un fenomeno in continua ascesa che passando da un paese all'altro, da un'esperienza all'altra, accumula forza ed estensione.

Dopo tre ore di occupazione, gli operai dell'Ast di Terni hanno deciso di liberare l'Autosole, una volta che gli è stato garantito l'incontro, il 13 novembre, al ministero per lo Sviluppo Economico. Le proteste dei lavoratori della multinazionale erano riprese con il blocco in entrambe le direzioni dell'autostrada del Sole all'altezza del casello di Orte, causando una coda di 9 chilometri. Adesso, la viabilità è ripresa con regolarità, ma intorno alle 14 la carreggiata era stata occupata da circa un centinaio di lavoratori tenuti sotto controllo dalla polizia.
TERNI - Trattativa in stallo e tensione alle stelle tra i lavoratori. Il fronte Ilserv della vertenza Ast si conferma bollente. Questa mattina azienda e sindacati si sono incontrati nella sede di Confindustria a Terni per parlare di cassa integrazione e tagli. Il faccia a faccia non ha prodotto l'esito sperato e tra i lavoratori che stavano presidiando la sede di Confindustria è esplosa la rabbia. Tra la multinazionale Harsco, che controlla l'Ilserv, e i sindacati non c'è stata nemmeno la possibilità di abbozzare anche una minima discussione nel merito della trattiva, tanto sono distanti le parti. La rottura è stata netta ed aspra. Gli operai hanno così deciso di piazzarsi davanti al cancello d'ingresso di Confindustria, per impedire ai rappresentati dell'Ilserv di uscire dagli uffici di Confindustria.
di Andrea Tornago, il manifesto, 4 novembre 2014
Contestazioni per la visita di Renzi agli industriali nello stabilimento della Palazzoli, i cui dipendenti sono stati mandati in "ferie collettive". Sfila la Fiom, una delegazione attende di essere ricevuta dal premier, che non si presenta: "Ci ha fatto aspettare mezz'ora e più". Cariche al corteo di studenti, centri sociali e sindacati di base.
Il corteo delle auto di lusso comincia la mattina presto. Gli industriali entrano dall'ingresso sul retro, collegato direttamente con la tangenziale, lontano da sguardi indiscreti e dai cortei di operai e centri sociali. È la giornata di Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio interverrà all'assemblea dell'Associazione industriale bresciana, ospitata nello stabilimento della Palazzoli Spa, azienda alla periferia nord di Brescia i cui operai, per l'occasione, sono stati mandati in "ferie collettive" dalla dirigenza.
Il Coordinamento lancia un corteo dei lavoratori per il 15 novembre.
Prossima assemblea organizzativa Giovedì 6 Novembre alle ore 21,00.
Circa 150 lavoratrici e lavoratori hanno preso parte alla seconda assemblea pubblica del Coordinamento lavoratori e lavoratrici livornesi, che si è svolta ieri sera presso la Circoscrizione 4.
Molti gli interventi e le vertenze rappresentate:
Trw, ENI, Ipercoop, lavoratori del porto, cooperative degli appalti pubblici, Continental, Agenzia Espressi, educatrici precarie e molte altre.
La volontà emersa ed espressa dall'assemblea è chiara e netta.
Ci vuole un momento di mobilitazione cittadino per far fronte alla drammatica situazione.
di Massimo Franchi, il manifesto, 30 ottobre 2014
Ast di Terni. La polizia carica il corteo che vuole raggiungere il ministero. Per terra insanguinati rimangono due lavoratori e due sindacalisti. A via Molise un pomeriggio di tensione con tre vertenze che si accavallano. In difesa delle acciaierie, delegazione sotto l'ambasciata tedesca. Ma in un attimo parte l'agressione delle forze dell'ordine. Poi la lunga trattativa
Manganelli contro operai e sindacalisti che cercano di difendere la storia industriale italiana. Tre vertenze che si accavallano sotto il ministero dello Sviluppo con i lavoratori che si mischiano nella disperazione, nella paura, nella rabbia. Oltre gli slogan di Renzi, la realtà del paese è quella in carne e ossa del migliaio di operai transitati ieri per il centro di Roma.
Riceviamo e pubblichiamo l'ultimo aggiornamento sulla situazione TRW dal Coordinamento lavoratori e lavoratrici livornesi, che rinnovano anche l'invito a tutti a partecipare domani sera alla 2° ASSEMBLEA PUBBLICA DEL COORDINAMENTO LAVORATORI E LAVORATRICI LIVORNESI:
"#29ottobre - Ringraziamo tutti i lavoratori e i compagni che hanno portato e mostrato concretamente la loro solidarietà agli operai TRW impegnati in questo durissimo braccio di ferro con la dirigenza dell'azienda, a Livorno come nel resto d'Italia.
Dal tavolo di trattativa oggi a Roma non si è ancora arrivati a una decisione definitiva per le sorti dell'impianto livornese, e le istituzioni - anche grazie all'attenzione e alla solidarietà portata da tutta Italia - hanno richiesto un nuovo incontro con il numero uno di TRW, l'americano John Plant. Attendiamo le scelta dei lavoratori su come proseguire la lotta, nel frattempo continuiamo a sostenerli e portare loro solidarietà.
In solidarietà con i lavoratori umbri caricati dalla polizia
"Venerdì 31 ottobre i metalmeccanici genovesi scioperano in solidarietà con i lavoratori della ThyssenKrupp picchiati dalla polizia mentre manifestavano in difesa del loro posto di lavoro". Ne dà notizia il sindacato in una nota. "Ecco i nuovi metodi del Governo Renzi: libertà di licenziamento e, chi non è d'accordo e manifesta contro, manganellate. Più che il futuro ricorda il passato e gli anni '50 quando le cariche della polizia rispondevano agli scioperi. Dopo le chiacchiere alla Leopolda le manganellate ai metalmeccanici". I metalmeccanici di Genova "solidarizzano con gli operai della Thyssen e gli dicono di non mollare scioperando e manifestando venerdì 31 ottobre con appuntamento alle 9 in Piazza Massena a Cornigliano. Una sola classe, una sola lotta", conclude il comunicato.
Riceviamo e pubblichiamo questo appello per lanciare uno sciopero cittadino unitario il 29 Ottobre, rivolto alle segreterie di tutti i sindacati e - per conoscenza - agli organi di stampa.
Il Coordinamento lavoratori e lavoratrici livornesi lancia un appello e propone una giornata di sciopero per il 29 ottobre prossimo.
Appello a tutte le segreterie sindacali.
Sciopero cittadino unitario per il giorno 29 ottobre in sostegno alle vertenze lavorative
Negli ultimi mesi nella nostra città sono esplose numerose vertenze lavorative. Purtroppo non è una novità. Livorno ha conosciuto, da circa 15 anni a questa parte, un lento declino con migliaia di posti di lavoro volatilizzati e un generale peggioramento delle condizioni di lavoro in ogni settore. Le vicende TRW, Eni e Cooplat hanno però avuto il merito di portare alla ribalta dei media e di tutta la cittadinanza l'urgenza di imporre una visione generale in merito al tema dell'occupazione.