Lotte in corso. ITALIA
"Se toccano uno toccano tutti". Con questo slogan si potrebbe riassumere lo spirito dell'assemblea organizzata dal Coordinamento No Jobs Act del 10 gennaio scorso. Il saloncino del Dopo Lavoro Ferroviario di Via Alamanni è stato invaso da 120 persone: lavoratori, militanti sindacali, studenti, e militanti politici. Segno che, nonostante la deriva razzista che ha invaso il dibattito politico pubblico in questi ultimi, l'attenzione intorno alla riforma del lavoro non è affatto calata.
Costruire l'opposizione al Jobs Act partendo dalle lotte che investono il tessuto produttivo: questo l'intento degli organizzatori dell'assemblea.
Lo sciopero generale indetto da CGIL e UIL per il 12 dicembre ha avuto una buona partecipazione, anche se i cortei organizzati dai confederali sono risultati abbastanza fiacchi e poco combattivi. Secondo i dati disponibili ci sono state mobilitazioni in 54 piazze, voli cancellati, treni fermi, metro chiuse e autobus nei depositi lungo tutta la penisola.
A Torino, Milano e Bologna si sono verificati scontri con le forze dell'ordine; a Roma la polizia è intervenuta violentemente per sgomberare un edificio occupato nella stessa giornata; a Napoli la celere ha impedito al corteo degli studenti di entrare in piazza Matteotti e ha blindato la stazione ferroviaria. A Bari i lavoratori incazzati hanno cacciato dalla piazza un impaurito Massimo D'Alema.

GIOVEDI' 27 Novembre alle ore 21,00 all'Ex Cinema Aurora in in V.le Ippolito Nievo n. 28 3° ASSEMBLEA PUBBLICA DEL COORDINAMENTO LAVORATORI E LAVORATRICI LIVORNESI
Dopo la grande manifestazione del 15 novembre invitiamo tutti e tutte a partecipare alla terza assemblea pubblica del Coordinamento Lavoratori Lavoratrici Livornesi
Il corteo del 15 deve essere solo l'inizio di un percorso di lotta che dovrà interessare tutti i settori della nostra città.
Da oggi in poi qualsiasi vertenza in atto deve ricevere la solidarietà e l'appoggio di tutti i lavoratori. Anche un singolo licenziamento non deve passare senza che vi sia una reazione immediata e determinata da parte di tutti.
Pensando alla giornata di ieri, vogliamo partire proprio da questa semplice domanda retorica, ma chi ha detto che non c'è?
Ieri, per le strade del centro di Livorno, abbiamo sentito un'atmosfera diversa, la si poteva respirare a pieni polmoni. Nonostante allerte meteo, cattivo tempo, pioggia e vento forte, più di 3000 persone sono scese in piazza per manifestare, per urlare un dissenso, un disaccordo, un disagio, che sempre di più va presentandosi nelle vite di tutti e tutte noi.
15 Novembre 2014 #Livornononpuòmorire
Il Coordinamento intende prima di tutto ringraziare tutti i lavoratori e le lavoratrici e le varie Rsu che hanno aderito convintamente al corteo di oggi. Un ringraziamento va anche ai numerosi commercianti che hanno espresso la loro solidarietà abbassando le saracinesce e esponendo cartelli di solidarietà con le vertenze dei lavoratori e al cinema 4 Mori per la disponibilità della sala.
Ci riteniamo molto soddisfatti della partecipazione. Quella di oggi è una data storica per la nostra città. Esiste una Livorno che ha deciso di reagire e di non arrendersi a questa crisi.
Una Livorno che ha deciso di lottare ed essere a fianco di tutti quei lavoratori che oggi rischiano il posto di lavoro,
La pratica dello "sciopero sociale" è una realtà affermata nel mondo. L'occupazione di un parco, di una piazza, di un ponte, di un incrocio stradale, di un porto, fino all'occupazione di una grande città, rivela un fenomeno in continua ascesa che passando da un paese all'altro, da un'esperienza all'altra, accumula forza ed estensione.

Dopo tre ore di occupazione, gli operai dell'Ast di Terni hanno deciso di liberare l'Autosole, una volta che gli è stato garantito l'incontro, il 13 novembre, al ministero per lo Sviluppo Economico. Le proteste dei lavoratori della multinazionale erano riprese con il blocco in entrambe le direzioni dell'autostrada del Sole all'altezza del casello di Orte, causando una coda di 9 chilometri. Adesso, la viabilità è ripresa con regolarità, ma intorno alle 14 la carreggiata era stata occupata da circa un centinaio di lavoratori tenuti sotto controllo dalla polizia.
TERNI - Trattativa in stallo e tensione alle stelle tra i lavoratori. Il fronte Ilserv della vertenza Ast si conferma bollente. Questa mattina azienda e sindacati si sono incontrati nella sede di Confindustria a Terni per parlare di cassa integrazione e tagli. Il faccia a faccia non ha prodotto l'esito sperato e tra i lavoratori che stavano presidiando la sede di Confindustria è esplosa la rabbia. Tra la multinazionale Harsco, che controlla l'Ilserv, e i sindacati non c'è stata nemmeno la possibilità di abbozzare anche una minima discussione nel merito della trattiva, tanto sono distanti le parti. La rottura è stata netta ed aspra. Gli operai hanno così deciso di piazzarsi davanti al cancello d'ingresso di Confindustria, per impedire ai rappresentati dell'Ilserv di uscire dagli uffici di Confindustria.
di Andrea Tornago, il manifesto, 4 novembre 2014
Contestazioni per la visita di Renzi agli industriali nello stabilimento della Palazzoli, i cui dipendenti sono stati mandati in "ferie collettive". Sfila la Fiom, una delegazione attende di essere ricevuta dal premier, che non si presenta: "Ci ha fatto aspettare mezz'ora e più". Cariche al corteo di studenti, centri sociali e sindacati di base.
Il corteo delle auto di lusso comincia la mattina presto. Gli industriali entrano dall'ingresso sul retro, collegato direttamente con la tangenziale, lontano da sguardi indiscreti e dai cortei di operai e centri sociali. È la giornata di Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio interverrà all'assemblea dell'Associazione industriale bresciana, ospitata nello stabilimento della Palazzoli Spa, azienda alla periferia nord di Brescia i cui operai, per l'occasione, sono stati mandati in "ferie collettive" dalla dirigenza.
Il Coordinamento lancia un corteo dei lavoratori per il 15 novembre.
Prossima assemblea organizzativa Giovedì 6 Novembre alle ore 21,00.
Circa 150 lavoratrici e lavoratori hanno preso parte alla seconda assemblea pubblica del Coordinamento lavoratori e lavoratrici livornesi, che si è svolta ieri sera presso la Circoscrizione 4.
Molti gli interventi e le vertenze rappresentate:
Trw, ENI, Ipercoop, lavoratori del porto, cooperative degli appalti pubblici, Continental, Agenzia Espressi, educatrici precarie e molte altre.
La volontà emersa ed espressa dall'assemblea è chiara e netta.
Ci vuole un momento di mobilitazione cittadino per far fronte alla drammatica situazione.