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Rivolta di Rosarno, CalabriaLotte in corso. ITALIA

assemblea coordinamento lavoratori LivornoGrande partecipazione giovedì sera alla prima assemblea del Coordinamento Lavoratori Livornesi presso il Teatro delle Commedie. Circa 120 lavoratori e lavoratrici di diverse aziende cittadine hanno contribuito alla riuscita della serata di presentazione.

Numerosi anche gli interventi a partire dall'introduzione iniziale in merito agli obiettivi del Coordinamento, per concludere con le varie esperienze dei singoli lavoratori.

Mirko della CTT Nord, Enrico della Porto2000, Diego delle cooperative del Pascoli e Villa Serena, Mirko della Trelleborg, Elisabetta del Call-center People Care, hanno spiegato le motivazioni che li hanno spinti ad aderire al progetto di costituzione.

assemblea coordinamento lavoratori LivornoDopo il primo presidio in solidarietà ai lavoratori licenziati della Trelleborg, giovedì 25 settembre il neo–costituito "Coordinamento lavoratori Livornesi" lancia un'iniziativa pubblica di presentazione e informazione per giovedì 25 settembre presso il Teatro delle Commedie in via Terreni.

Dalle ore 21 i lavoratori che hanno partecipato attivamente al percorso costitutivo spiegheranno le ragioni che li hanno spinti ad unirsi in un coordinamento permanente in sostegno alle varie vertenze cittadine. Un sostegno non solo politico ma soprattutto fisico e di mobilitazione attiva al di là dell'appartenenza sindacale.

Stezzano – Dall'alba di questa mattina i facchini hanno bloccato gli ingressi di SDA per protestare contro i 4 licenziamenti, avvenuti dopo un avvicendamento tra cooperative.

Il picchetto degli autisti della ex cooperativa New Transport, che aveva in appalto il servizio di spedizioni di SDA, è finalizzato al reintegro dei 4 lavoratori.

Situazioni, purtroppo già viste. Anche in questo caso, infatti, sono stati licenziati i lavoratori più conflittuali, quelli iscritti al sindacato Si.Cobas. A solidarizzare insieme agli autisti e al sindacato di base c'erano anche i facchini arrivati da Piacenza, Bologna e Milano.

Durante, la tarda mattinata l'azienda ha incontrato i lavoratori, dichiarando di accogliere le loro richieste, ma rifiutandosi di firmare un impegno scritto. La lotta è ripresa e il blocco dei furgoni è stato immediatamente ripristinato.

manifestazione autorganizzati Venezia 7-9-'14I dipendenti comunali di Venezia sono scesi nuovamente in piazza ieri, domenica 7 settembre, durante la Regata storica, per ribadire il loro netto NO ai tagli degli stipendi e dei servizi ai cittadini, che, lo stiamo capendo sempre di più, andranno a colpire i più deboli, come da migliore tradizione italiana.

Nonostante continui lo stato di agitazione indetto dalla RSU e da tutti i sindacati, nonostante uno sciopero con adesione di oltre il 90% dei lavoratori che hanno poi partecipato alla grande manifestazione di mercoledì scorso, l'Amministrazione comunale, per tutta risposta, continua ad alzare la tensione, respingendo ogni richiesta di trattativa con i lavoratori.

E' il primo vero sciopero organizzato contro Eataly in Italia e a guidarlo sono alcuni dei ragazzi che lavorano presso lo store di Firenze: quelli che non vedranno rinnovato il loro contratto a fine agosto, così come il 50 per cento degli assunti dall'apertura del negozio nel dicembre 2013. Ma nella loro protesta, appoggiata dal sindacato dei Cobas, c'è di più: "Orari estenuanti, turni comunicati il giorno prima, mancanza di rappresentanza sindacale e poca sicurezza sul lavoro". Il tutto unito a un "clima di terrore" perpetuato dai responsabili. Lo "squalo capitalista" così viene chiamato Oscar Farinetti – fondatore della catena – non ha ancora commentato l'accaduto. Il figlio Francesco, invece, replica: "Molte tensioni sono provocate da un solo dipendente", ma i ragazzi rispondono: "E' una scusa, siamo attivi da mesi".

Il tempo inclemente e le piogge del mattino hanno riversato su Ikea di Pisa migliaia di persone, una folla composita che per due ore ha incontrato il presidio organizzato da realtà sociali e politiche di Lucca e di Massa e dalla confederazione cobas di Pisa.

Giornata di mobilitazione nazionale, sabato 23 agosto, la seconda in due mesi, promossa dal Sicobas, dal Cobas lavoro privato di Pisa, da i Clash city workers e da una miriade di realtà, collettivi che hanno messo al centro del loro operato la solidarietà attiva verso i lavoratori delle cooperative appaltatrici che operano nella logistica, cooperative che rappresentano lo strumento migliore per sfruttare intensivamente la forza lavoro e allo stesso tempo salvano lì’immagine di Ikea.

Questa mattina la provincia di Massa Carrara si è svegliata con una sorpresa: un ritrovato protagonismo operaio.

Ai Nuovi Cantieri Apuania molte decine di persone hanno partecipato al presidio indetto a sostegno dello sciopero dei lavoratori, che protestavano contro i vergognosi licenziamenti e il surreale clima intimidatorio instaurato in azienda dal padrone Costantino.

Questa è una vicenda che si protrae da diverso tempo, ma che ha avuto nelle ultime settimane l'apice, quando l'arroganza padronale ha colpito dapprima due lavoratori licenziati per motivi futili e successivamente due lettere di contestazione (vere e proprie anticamere del licenziamento) per due RSU.

La lotta dei lavoratori Ikea è la lotta di tutte e tutti
Parte così l'appello per un weekend di mobilitazione nazionale a sostengo dei 24 facchini dello stabilimento Ikea di Piacenza, licenziati senza preavviso, dopo che avevano osato formare il sindacato nei magazzini e chiedere un contratto degno, quantomeno in regola con il contratto nazionale. Contro di loro, oltre alla multinazionale svedese ed alle cooperative ambigue e criminali, si sono scagliati istituzioni e stampa locali, forze politiche parlamentari e sindacati conniventi.

Gli operai Piaggio hanno contestato il presidente e Ad con bandiere Fiom e cori, ma lui non si è fatto vedere, asserragliato all'interno del museo Piaggio

PONTEDERA — Sono le 10. In viale Piaggio scatta il blocco del traffico con tanto di poliziotti e agenti dell'Unione a sbarrare il passo alle automobili.

Dall'incrocio con via Roma si sentono e si vedono i sindacalisti della Fiom, quelli del consiglio di fabbrica, con i lavoratori in sciopero davanti al museo Piaggio. Dentro c'è Roberto Colaninno l'Ad e presidente del gruppo, che è arrivato a Pontedera nella prima mattina per l'incontro semestrale con i dirigenti.

Era ormai una settimana che con scioperi a scacchiera l'agitazione degli operai della Piaggio ostacolava la produzione negli stabilimenti di Pontedera, Pisa. Oggetto della lotta portata avanti dalle RSU Fiom è il nuovo integrativo, firmato da FIM e UILM con l'azienda, che prevede di soddisfare le esigenze di aumento della produzione servendosi degli sgravi fiscali dei contratti di solidarietà e utilizzando i precari con contratto part-time verticale solo per i mesi estivi. Gli scioperi degli scorsi giorni chiedevano, per contro, un tavolo per la stabilizzazione dei precari e il conguaglio dei premi che non vengono pagati agli operai dal 2012.