Lotte in corso. ITALIA
23 dicembre 2010
Dopo un primo intervento, il 18 scorso in contemporanea con identiche manifestazioni in altre città del Coordinamento per la difesa dei Lavoratori delle Cooperative, la Billa ha dovuto udire nuovamente la sacrosanta protesta contro i licenziamenti e lo sfruttamento che indirettamente attua tramite le cooperative cui esternalizza, appalta, la propria attività.
Questa volta la manifestazione ha avuto anche l'appoggio del movimento degli studenti, espresso nella loro assemblea cittadina di via Balbi, facendo propria la proposta di Lanterna Rossa di ribadire la protesta alla Billa.
Venerdi' scorso, 10 dicembre, in concomitanza con una manifestazione studentesca, nel centro di Genova, è stato diffuso un volantino sia dal/nel corteo, che davanti e intorno alla Billa, un volantino in cui si contesta la Billa stessa per l'uso di appalti e sub appalti, violando (indirettamente?) ogni normativa contrattuale, normativa e salariale, a danno di lavoratori resi cosi' piu' deboli, quando non indifesi a causa della complicita' dei sindacati concertativi.
Alla fine, saremmo felici se, grazie a questa mostra, potessimo sentire dove la nostra società sta andando, quali sogni il futuro ha in serbo per noi
Kazuyo Sejima, Direttore della 12a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia 2010
Si è conclusa trionfalmente il 21 novembre 2010 la 12a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Sul sito di Biennale leggiamo che il risultato finale è di 170.801 visitatori. Durante le 12 settimane di apertura, la Mostra è stata ai primi posti tra le esposizioni italiane più visitate. Inoltre, l'incasso di sabato 20 novembre, 67.723 euro, sarà devoluto a favore della popolazione colpita dalle alluvioni nel Veneto.
Sembrerebbe andato tutto per il verso giusto, ma sul fronte della vertenza dei lavoratori stagionali e precari i risultati sono alquanto deludenti.
Cominciamo col dire che dopo lo sciagurato accordo del 30 luglio - che ha decretato una drastica riduzione del personale stagionale e del monte ore complessivo - la CGIL è corsa furbescamente ai ripari promettendo ai precari

Milano
Nella mattinata di oggi alle ore 6.00 i lavoratori della cooperativa CLO organizzati nel nostro sindacato e i compagni delle varie realtà sociali e politiche a sostegno della lotta delle cooperative, si sono trovati, al momento di recarsi davanti ai cancelli della Billa, di fronte uno spropositato numero di poliziotti e sei funzionari della Digos che sbarravano il passo.
24 novembre 2010
MARTEDÌ 30 NOVEMBRE 2010 ALLE ORE 14,30 PRESSO IL TRIBUNALE DI LODI SI SVOLGERÀ IL PROCESSO PER LO SCIOPERO INIZIATO IL 30 DICEMBRE 2009 ALLA FIEGE BORRUSO DI BREMBIO, IN CUI FULVIO DI G. E G. E. FURONO ARRESTATI E RILASCIATI IL GIORNO SEGUENTE. L'ACCUSA È DI RESISTENZA E LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE.
Una storia di ordinario e disumano sfruttamento
Quello che vogliamo raccontare è la storia dei lavoratori di una cooperativa che lavora presso il capannone GLS Italy di Cerro al Lambro, la cooperativa Papavero; una cooperativa di facchinaggio come tantissime altre nell'immenso arcipelago delle cooperative, che manifesta ormai una tendenza a coprire tutta l'area del lavoro subordinato. E come quasi tutte le storie che riguardano il mondo delle cooperative, è una storia fatta di sfruttamento disumano, di violazione continua e sistematica dei diritti dei lavoratori, di mancato rispetto dei contratti, di maltrattamenti e di umiliazioni.
Di cooperative vere, genuine ce ne sono poche, la maggior parte sono false cooperative, messe in piedi dalle stesse imprese committenti attraverso la creazione di società da loro direttamente controllate, oppure attraverso dei semplici prestanome. Cooperative costituite da consulenti o commercialisti dell'impresa committente per somministrare manodopera nelle aziende dei loro clienti. Esistono cooperative “fatte in casa” dall'amministratore delegato della committente che ne affida la gestione ai propri familiari.
COORDINAMENTO IN SOLIDARIETA’ CON I LAVORATORI DELLE COOPERATIVE.
- ore 5,30: una cinquantina di persone, i primi a giungere a Villamaggiore si muovono dalla stazione dei treni per andare davanti agli adiacenti cancelli del polo logistico dentro il quale hanno sede i magazzini BILLA (ex Standa), appaltati alla cooperativa C.L.O. (Cooperativa Lavoratori Ortomercato che, con oltre 2000 dipendenti, é la stessa che gestisce una buona fetta dell'ortomercato milanese di via Lombroso).
LICENZIARE TRE LAVORATORI PER SPAVENTARE TUTTI GLI ALTRI!
Che cosa succede nel porto dei record de La Spezia?
Per capirlo bisogna grattare la patina dorata dei dati di carico/scarico dei container, un +40 per cento nell’ultimo anno, comunicati “trionfalmente” a mezzo stampa dal presidente dell’autorità portuale Forcieri, con il compiacimento della stragrande maggioranza delle forze politiche e sindacali cittadine, come se il merito di questo “record” dipendesse dalle loro chiacchiere!
La realtà, che emerge sotto l’arida matematica delle cifre, è data dall’aumento smisurato dello sfruttamento dei lavoratori portuali; turni di lavoro massacranti, flessibilità estrema, diritti elementari come il riposo e la sicurezza calpestati regolarmente, una paga-base da fame!

Ciak... e ai lavoratori girano
Lunedì 14 giugno 2010 si è svolto un duro confronto con i consiglieri comunali da parte degli ex lavoratori delle portinerie di Ca’ Foscari che da quasi sette mesi, e malgrado due dispositivi del Tribunale del lavoro di Venezia che ordina il loro reintegro immediato sul posto di lavoro, sono ancora a casa e in balia delle vacue promesse solidaristiche degli enti amministrativi cittadini e dello Stato. Anche in questa occasione il Coordinamento dei Lavoratori della Cultura in Lotta è stato accanto alla situazione di sofferenza di questo appalto che sta per perdere il sussidio di disoccupazione e che se non verrà reinserito come stabilito dai giudici presso Ca’ Foscari corre il serio rischio di sfociare in un gravissimo problema di ordine pubblico accanto ad altre realtà culturali precarizzate in città.
Grugliasco (Torino) - La Global Business, come già riferito su questo sito, è un'impresa che ha deciso di chiudere lo stabilimento di Grugliasco per riaprire l'attività a Volvera con una diversa conformazione proprietaria.
L'operazione, orientata a ridurre i costi del lavoro, mira sostanzialmente a licenziare i dipendenti di Grugliasco che hanno forme contrattuali maggiormente "garantite" per assumere personale con nuove forme di contratto, ricorrendo soprattutto a cooperative. Ieri, lunedì 3/5 si è tenuto all' AMMA il previsto incontro fra proprietà e sindacati per un primo confronto sulla sorte dell'azienda e dei lavoratori. Un incontro che ha avuto un esito decisamente negativo: il titolare (nel ruolo di "proprietario" dei debiti e responsabile legale dei dipendenti) ha abbandonato il tavolo del confronto rifiutando ogni tentativo di mediazionee confermando la chiusura definitiva dello stabilimento di Grugliasco.