Lotte in corso. ITALIA
La cronaca del disastroso concerto del Primo Maggio a Città della Scienza organizzato dai sindacati, protagonisti di una rissa con lavoratori della FIAT Pomigliano, piccoli imprenditori, studenti, disoccupati e attivisti dei centri sociali. Il concerto è stato annullato definitivamente dopo alcune ore di interruzione.
Ancora una protesta all'alba contro i provvedimenti di Astercoop. Coinvolti lavoratori stranieri accusati di avere creato "disordini e dissidi all'interno del magazzino". Uno degli accusati nei giorni incriminati era in malattia: "Lo fanno perchè siamo iscritti al SI Cobas".
Tornano i blocchi di fronte al magazzino di Coop Centrale Adriatica. Un centinaio di facchini si sta astenendo dal lavoro, e dall'alba blocca l'entrata e l'uscita delle merci. La protesta nasce dalla decisione di Astercoop, la coop che gestisce il magazzino di Centrale Adriatica, di sospendere 16 facchini.
Contestazioni disciplinari per Astercoop, motivi politici per i Si Cobas che da mesi guidano la protesta all'interno del magazzino che rifornisce di merci tutte le Coop del bolognese.
"Il nuovo quarto stato... Per la prima volta precari napoletani e immigrati in piazza insieme contro la crisi e per il salario garantito: attese circa diecimila persone!"
Ma i disoccupati italiani non pensavano che "gli immigrati ci rubano il lavoro"!??
Invece a volte, per fortuna, succedono cose nuove. Ad esempio venerdi 19 aprile a Napoli.
Per la prima volta migliaia di migranti e rifugiati si mobiliteranno per lottare contro la crisi che li strangola come tanti altri lavoratori e precari di questo paese. E lo faranno insieme ai disoccupati e precari napoletani che hanno risposto positivamente all'appello!
Uno sciopero nazionale. È quello che ha visto protagonisti, lo scorso 22 marzo, gli operai della logistica e del settore trasporto merci che lavorano per marchi come Tnt, Gls, Sda, Bartolini e Ups. Un'iniziativa che, spiega Mohamed Arafat, autotrasportatore egiziano della Tnt di Piacenza da sempre in prima linea, non nasce oggi, ma affonda le sue radici in lotte durissime che continuano da almeno due anni.
Gli operai bloccano la stazione per una decina di minuti: avrebbe partecipato il 90% di loro.
Sciopero, nel pomeriggio, alla Piaggio di Pontedera. La protesta è scattata per iniziativa della rsu della Fiom contro la richiesta che l'azienda ha fatto agli operai di restituire parte del conguaglio del premio di produzione relativo al 2012. Secondo fonti della rsu il 90% degli operai ha partecipato allo sciopero che è durato un'ora e mezzo e che ha fermato la circolazione ferroviaria nella vicina stazione di Pontedera per circa dieci minuti. In base all'accordo del 2009, che Fiom-Cgil firmò solo dopo l'approvazione da parte dei lavoratori tramite il referendum, gli operai della Piaggio ricevono 100 euro al mese in busta paga come acconto sul premio di produzione, che è legato a parametri quali produttività, redditività e soddisfazione del cliente.
Il video servizio che riportiamo è stato realizzato dalla giornalista freelance Maria Elena Scandaliato durante lo sciopero del 22 davanti ai magazzini dell'Interporto di Bologna ed alla Coop Adriatica ad Anzola (BO). Un reportage dall'interno della manifestazione che, oltre a documentare le sacrosanti ragioni dei lavoratori in lotta, esprime in modo quasi didascalico le collocazioni delle varie parti in azione. Niente di nuovo naturalmente, ma l'evidenza della situazione può servire a far comprendere, a chi avesse dei dubbi, quali e quanti siano gli interessi in gioco nella logistica e nel sistema cooperative, sia nella Esselunga del reazionario Caprotti, che nella rossa - di vergogna, verrebbe da dire - COOP; interessi che le lotte dei lavoratori stanno pericolosamente mettendo in discussione.
Esprimiamo la nostra totale e incondizionata solidarietà ai lavoratori "Tper" che questa mattina hanno scioperato, spontaneamente e senza preavviso, in difesa del proprio salario e delle proprie condizioni di lavoro.
Per la prima volta in tanti anni, a Bologna, abbiamo assistito a uno sciopero del personale autotranviario davvero efficace, perché capace di provocare un danno non solo all'azienda, ma all'intera economia cittadina. Quell'economia (non solo finanziaria ma anche "reale") i cui meccanismi sono i responsabili della degradazione delle condizioni di vita di tutti coloro che sono costretti a vendere la propria forza lavoro per sopravvivere.
Ancora una volta la montagna potrebbe partorire il topolino o forse subirà solo un aborto.
Già nei passati mesi, con la pubblicazione del nostro opuscolo "Il futuro che ci preparano" avevamo affrontato la questione dei tirocini e stage, alla luce dell’approvazione della Riforma del lavoro, targata governo Monti. Oggi, nel percorso di applicazione della Riforma, assistiamo all’apertura di una seconda fase.
Infatti, dopo le roboanti parole del Ministro Fornero scagliate contro gli stage non retribuiti, il 24 gennaio 2013 sono state approvate le linee guida in materia di stage e tirocini dalla Conferenza Stato-Regioni che, appunto, decreterebbero la fine dei tirocini gratuiti, fissando l’entità del rimborso spese!
Intervista: Anna Curcio, Gigi Roggero
Mohamed Arafat, immigrato egiziano in Italia da una decina d'anni, ha condotto la lotta dei lavoratori stranieri e italiani contro lo sfruttamento nel polo logistico piacentino. E ha vinto "200 euro al mese per 8 ore di lavoro al giorno. Da questa condizione di schiavitù sei anni fa è cominciata la nostra lotta che negli ultimi mesi ha coinvolto anche gli operai licenziati e poi riassunti dall'Ikea."
"Conta le Barche" è la storia di un operaio dell'ILVA di Taranto, ex delegato sindacale che, a causa della sua attività di prevenzione degli infortuni sul lavoro, vive da oltre cinque anni un'insostenibile situazione di mobbing, favorita anche dalla condotta delle organizzazioni sindacali. La nostra solidarietà alla lotta del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.