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Rivolta di Rosarno, CalabriaLotte in corso. ITALIA

coordinamentoterzosettoreGiovedì 7 Aprile alle ore 18.15 c/o Associazione Cama Lila via Castromediano, 66 Bari

Il coordinamento intende utilizzare lo sciopero generale del 6 Maggio, indetto dalla CGIL, per presentarsi a livello territoriale e per entrare in contatto con le altre parti sociali in lotta a livello locale.

L'assemblea si propone di costruire una piattaforma condivisa che esprima in maniera chiara e determinata le nostre rivendicazioni e che ci dia la forza necessaria per unirci allo sciopero e di rilanciare lo stesso affinché diventi una pratica reale di attacco alle attuali condizioni di lavoro e di vita.

neuronic/o Associazione “Cama Lila” in via Castromediano, 66 (Bari) – Lunedì 7 Marzo ore 20:00

Il Terzo Settore, oggi, si compone di esperienze diverse che vanno dalle cooperative sociali ai consorzi, dalle associazioni ai lavoratori soci e non soci contrattualizzati da organizzazioni del sociale o da Pubbliche Amministrazioni.

Al di là delle diversità, i lavoratori di questo settore vivono quotidianamente la stessa realtà e subiscono le medesime contraddizioni: ritardi perenni nei pagamenti nella maggior parte dei casi, salari congelati, ore di straordinario non programmato né retribuito.

Le condizioni di lavoro diventano sempre più intollerabili e si manifestano al di là della tipologia di contratto: a progetto spesso annuale o di pochi mesi, a tempo determinato o indeterminato.
Se una risposta a questo stato di cose, oggi, viene trovata nella temporanea mancanza di liquidità  da parte delle organizzazioni,  che a loro volta subiscono il ritardo di trasferimento di fondi dalle casse delle amministrazioni o nella lentezza della burocrazia, domani la causa sarà la mancanza reale di fondi destinati alla spesa sociale.

Modena, assemblea pubblica del 26 marzo 2011

Operai, lavoratori: anni di sacrifici, infortuni, morti sul lavoro, bassi salari, flessibilità e ritmi di lavoro esasperanti, non hanno garantito un futuro migliore a noi e ai nostri figli, come ci hanno fatto credere i padroni, i governi di destra e di sinistra e i sindacati concertativi. Le loro parole d’ordine erano: battere la concorrenza e conquistare nuovi mercati.

Così facendo hanno messo operai contro operai e sono riusciti a ridurre i diritti e i salari di tutti i lavoratori a livello mondiale. Questa pratica politica ha fatto sì che i padroni incrementassero i propri profitti e gli operai diventassero sempre più poveri. Quando poi la contrazione economica e la crisi da sovrapproduzione hanno reso impossibile un’ulteriore rivalutazione dei profitti attraverso il processo produttivo, quei profitti si sono riversati nel mercato della speculazione finanziaria.

Questo ha prodotto altri effetti terribili sulla vita di milioni di lavoratori. Abbiamo tutti davanti agli occhi le vicende delle crisi greca e irlandese: denaro pubblico utilizzato per salvare banche e aziende che hanno vissuto rapinando i risparmi e il TFR dei lavoratori.

coordinamento_pugliaDomenica 23 Gennaio alle ore 18.00 presso il Mercato Occupato di Bari
(Via Vitantonio Di Cagno, Bari)

è indetta un’ Assemblea Metropolitana dei Lavoratori pugliesi del terzo settore.

A partire dalle riflessioni circolanti all’interno di gruppi di lavoratori che vedono sempre più peggiorare le proprie condizioni di vita per via della crisi del sistema economico e del crescente impoverimento che ci nega l’acceso a beni e servizi, l’esigenza di confrontarsi in maniera allargata rispetto al presente e al futuro, è diventata una necessità.

Il terzo settore, macchina di produzione di servizi, risente come tutti gli altri ingranaggi produttivi dei tagli e della riduzione di risorse finanziarie da parte dei Governi. La crisi del sistema finanziario è anche crisi del Welfare che si traduce in peggioramento delle condizioni lavorative di chi lavora nelle diverse organizzazioni siano esse sociali, sanitarie, culturali.

Ritardi geologici delle retribuzioni, salari congelati, tempi di lavoro prolungati, precarietà e licenziamenti sono gli effetti che accomunano tutti i lavoratori, compresi quelli del terzo settore.

mirafiori_referendumGennaio 2011

Ha vinto Marchionne per 400 voti degli impiegati, che alla Fiat sono la parte escrementizia del proletariato. Gli operai hanno votato no, mostrando il coraggio mancato alla FIOM che non ha dato indicazioni. Ma non è questo il problema. Il problema è che gli operai sono andati a votare. Come se fossero in consiglio di amministrazione e avessero dovuto prendere in quella sede provvedimenti su sé stessi. E' il risultato ultimo della malattia ordinovista che da Torino impesta da novant'anni il proletariato italiano e che nel dopoguerra aveva già partorito i Consigli di Gestione. I proletari decidono di sé stessi unicamente con la lotta di classe, e se hanno bisogno di votare lo fanno solo per deciderne le modalità. Tantomeno votano con la pistola del ricatto puntata alla tempia, costretti a sancire la tesi dell'interesse comune fra proletari e padroni. Il battilocchio Marchionne farà comunque ciò che gli ordina il capitale azionario in rapporto al mondo intero fregandosene di quei 5.139 dipendenti, qualunque cosa abbiano votato. I proletari in tutto sono un miliardo e mezzo, ma se non si uniscono e lottano, per i Marchionne del mondo sono solo carne da lavoro.

n+1 newsletter n°169

CONTRO IL LOGORIO DELLA SCHIAVITÙ MODERNA IN FIAT SI SCIOPERA!!!

Ci risiamo, ci hanno rubato 600 euro e non hanno assunto gli interinali. Ci stanno preparando la forca; usando il piano Marchionne come ariete contro noi operai e a seguire per tutto il mondo del lavoro. Perché dietro al ricatto del posto di lavoro, c’è la necessità padronale di tenerci sottomessi. E non sarà di certo con l’aumento della produttività che la FIAT vincerà la concorrenza sui mercati, essendo questi oberati di merce invenduta. Tanto più che la FIAT è tra le case automobilistiche che vende meno auto. Noi operai, dovremmo porgergli il collo come agnelli sacrificali e farci sgozzare, senza reagire. Siamo stati portati in tribunale per aver difeso i nostri interessi operai. La causa è ancora aperta e la FIAT ha la faccia tosta di venirci a comandare degli altri sabati straordinari. È una prova di forza per vedere se qualche organizzazione è disposta a cedere per rompere il fronte? Per queste ed altre infinite ragioni dichiariamo sciopero i sabati 15 e 22 di gennaio 2011.

Per lo scorrimento lo sciopero è da effettuarsi nel giorno di riposo

RSU SI COBAS NEW HOLLAND MODENA - SI COBAS MODENA 7.01.2011

[tratto da www.sicobas.org]

billa_ge23 dicembre 2010

Dopo un primo intervento, il 18 scorso in contemporanea con identiche manifestazioni in altre città del Coordinamento per la difesa dei Lavoratori delle Cooperative, la Billa ha dovuto udire nuovamente la sacrosanta protesta contro i licenziamenti e lo sfruttamento che indirettamente attua tramite le cooperative cui esternalizza, appalta, la propria attività.

Questa volta la manifestazione ha avuto anche l'appoggio del movimento degli studenti, espresso nella loro assemblea cittadina di via Balbi, facendo propria la proposta di Lanterna Rossa di ribadire la protesta alla Billa.

billa_genovaVenerdi' scorso, 10 dicembre, in concomitanza con una manifestazione studentesca, nel centro di Genova, è stato diffuso un volantino sia dal/nel corteo, che davanti e intorno alla Billa, un volantino in cui si contesta la Billa stessa per l'uso di appalti e sub appalti, violando (indirettamente?) ogni normativa contrattuale, normativa e salariale, a danno di lavoratori resi cosi' piu' deboli, quando non indifesi a causa della complicita' dei sindacati concertativi.

Alla fine, saremmo felici se, grazie a questa mostra, potessimo sentire dove la nostra società sta andando, quali sogni il futuro ha in serbo per noi
Kazuyo Sejima, Direttore della 12a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia 2010

Si è conclusa trionfalmente il 21 novembre 2010 la 12a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Sul sito di Biennale leggiamo che il risultato finale è di 170.801 visitatori. Durante le 12 settimane di apertura, la Mostra è stata ai primi posti tra le esposizioni italiane più visitate. Inoltre, l'incasso di sabato 20 novembre, 67.723 euro, sarà devoluto a favore della popolazione colpita dalle alluvioni nel Veneto.

Sembrerebbe andato tutto per il verso giusto, ma sul fronte della vertenza dei lavoratori stagionali e precari i risultati sono alquanto deludenti.

Cominciamo col dire che dopo lo sciagurato accordo del 30 luglio - che ha decretato una drastica riduzione del personale stagionale e del monte ore complessivo - la CGIL è corsa furbescamente ai ripari promettendo ai precari

sciopero_billa

Milano

Nella mattinata di oggi alle ore 6.00 i lavoratori della cooperativa CLO organizzati nel nostro sindacato e i compagni delle varie realtà sociali e politiche a sostegno della lotta delle cooperative, si sono trovati, al momento di recarsi davanti ai cancelli della Billa, di fronte uno spropositato numero di poliziotti e sei funzionari della Digos che sbarravano il passo.